"Buddy cinse le spalle di Richie e Joey e li abbracciò con tutte le sue forze, come se più avesse stretto più le cose sarebbero rimaste sempre uguali. Presto si ritrovarono tutti con le braccia attorno alle spalle uno dell'altro, le dita che affondavano nella carne, cercando di formare un cerchio che nulla poteva penetrare: scuola, donne, bambini, matrimoni, madri, padri."
Quando un libro mi piace così incondizionatamente tanto non sono mai sicura se i meriti siano effettivamente del libro o se questo sia sì bello, ma sia anche capitato in un momento particolare in cui fosse più facile per me ritrovarmici. Credo che alla fine siano un po' tutte e due le cose.
Avevo già provato a leggere I Wanderers, un annetto fa, e l'avevo abbandonato dopo qualche decina di pagine. L'avevo trovato scritto molto bene, ma la storia non mi prendeva e i personaggi neppure. Poi l'ho ripreso in mano, qualche giorno fa, e ho trovato la scrittura superlativa, la storia mi ha catturata, i Wanderers sono diventati come amici intimi. E' una storia sul diventare grandi, quella dei Wanderers, sul diventare grandi a New York, nei casamenti popolari del Bronx, tra famiglie rovinate e amicizie sull'orlo del rompersi per sempre, tra ragazze che non si riesce a comprendere e lotte tra gang.
E' un libro bello questo, proprio bello. Peccato solo che di Price si sia pubblicato poco in Italia, perchè merita di essere letto e riletto.