Milano, Corbaccio, 2009, 8vo tutta tela editoriale con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 357 con numerose illustrazioni nel testo e 23 tavole fotografiche a colori fuori testo.
Reinhold Messner (born September 17, 1944) is an Italian mountaineer and explorer from South Tyrol, often cited as the greatest mountain climber of all time. He is renowned for making the first solo ascents of Mount Everest without supplemental oxygen and for being the first climber to ascend all fourteen "eight-thousanders" (peaks over 8,000 metres above sea level). He is the author of at least 63 books (in German, 1970–2006), many of which have been translated into other languages.
Raccolta d'interviste e saggi sulle varie imprese di Messner, dagli 8000 all'Antartide, al Parlamento europeo e ai musei della montagna allestiti in Alto Adige. Interessante conoscere il suo pensiero, un uomo capace di tale concentrazione, coraggio, dedizione e costanza non può non essere lodato, anche se a me continua a risultare antipatico, non ci posso fare niente. Sarà l'accento tedesco che ha quando parla in italiano? Comunque uno che, per allenarsi per il Nanga Parbat, corre sulle punte dei piedi tutti i giorni coprendo in meno di 40 minuti un dislivello di 1000 metri da Bolzano a San Genesio ha tutta la mia ammirazione. Che fisico. Autografato.
3 stelle perché ammiro la storia di R. Messner. La narrazione è ripetitiva e a tratti noiosa. Ho fatto fatica a proseguire nella lettura proprio a causa di questa caratteristica, oltre che per via della struttura che in un primo momento appare un punto di forza. Risulta una ricostruzione biografica mediante le interviste sostenute negli anni.
La montagna a modo mio non è un romanzo né un libro dal ritmo coinvolgente, e per questo non posso dargli un voto altissimo come testo in sé. Alcuni passaggi risultano noiosi e ripetitivi, ma ci sono anche spunti davvero illuminanti che valgono la lettura.
Messner non si mostra per ciò che non è: ammette i suoi limiti, il suo egoismo e una certa freddezza nei rapporti, senza mai cadere in eroismi fasulli. La cosa che mi ha colpito di più è che non è privo di paura: riconosce l’ansia di fronte all’ignoto, ma la affronta con lucidità, quasi come se fosse consapevole di averne bisogno. Proprio questo coraggio “vero” mi ha dato tanto.
Dopo questa esperienza, voglio assolutamente leggere La montagna nuda.
Testo abbastanza mediocre. Amo Messner per come scrive e per la persona che è, ma questo libro è un po' un pout pourri di tante cose diverse, quasi un misto di ritagli di giornale. Se volete leggere il vero grandissimo Messner, questo è uno degli ultimi che vi consiglio.