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Brûlures

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« Ce texte fulgurant, à la beauté limpide, est l'histoire d'un passage, de l'ombre étouffant de Dieu à la lumière des hommes heureux et impudents. » (Elle)Une jeune fille tente d’échapper à l’emprise du couvent, qui reste pour elle auréolé de mystères, mystères agissant comme des brûlures. La candeur est alors une rose qui se consume vite. Pouvoir d’évocation, simplicité, pudeur et densité : tout un univers poétique affleure dans ce récit, aussi intense qu’émouvant, et qui mérite d’être hissé au rang des grands textes de la littérature italienne contemporaine. Il suscita en particulier l’admiration d’Aldo Palazzeschi et remporta le prix Stradanova en 1965.

48 pages, Paperback

Published January 2, 2020

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About the author

Dolores Prato

9 books6 followers

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Community Reviews

5 stars
29 (27%)
4 stars
40 (37%)
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28 (26%)
2 stars
7 (6%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Gabril.
1,082 reviews271 followers
January 7, 2019
Figlia di una ragazza madre, ignorata dal padre, e, insomma, sostanzialmente abbandonata dai genitori, Dolores Prato riceve la sua educazione in un Collegio di suore per le quali il mondo è luogo di rischio e di inevitabile perdizione.
Scottature è ciò che attende chi fugge dai muri protettivi del convento.
Ma là fuori c’è il mare, il vasto movimento e l’ignoto imprevisto, a cui la tremebonda ragazza si affaccerà, spinta dal fuoco che dall’interno la nutre e la arde.
Il rischio di scottarsi, insomma, è l’esposizione alla vita stessa.

Immersione brevissima ma intensa nel linguaggio narrativo di Dolores Prato.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books133 followers
October 1, 2017
"Noi uomini siamo chiusi tra la bellezza della terra e quella del cielo. Per avere avuto una custodia così preziosa, può anche essere vero che il dolore umano sia prezioso." (p. 21)
Profile Image for Cettina.
23 reviews49 followers
January 20, 2022
3,5⭐

Un breve racconto autobiografico che da prova delle doti di scrittura di Dolores Prato, che in poche pagine è capace di instillare la curiosità nel lettore, nel voler conoscere di più della sua vita. In effetti, già medito di leggere il volume ben più corposo che è "Giù la piazza non c'è nessuno".
Profile Image for Intervalla Insaniae.
141 reviews39 followers
February 7, 2024
“Scottature” è la narrazione autobiografica dell’educazione in convento e dell’irresistibile, costante richiamo del mondo esterno, nel quale Prato penetra come l’estroflessione sensoriale di un mollusco, un organismo dalle carni sensibilissime, nato con la necessità di avere il corpo racchiuso da un guscio duro che lo protegga dal male esterno e dal mare...

Potete leggere la mia recensione completa su "L'Amletico", cliccando sul link qui sotto:

https://www.lamletico.it/articoli/dol...
Profile Image for teresavanpelt.
36 reviews
June 9, 2022
intensità palpabile oppure semplicemente la cosa giusta al momento giusto..."Intuivo questi conti che si facevano sulla mia vita e mi credevo in obbligo di saldarli. La mortificazione che ne derivava non sapevo allora come definirla, ma osservandone le cicatrici, sensibili anche adesso, penso che fossero scottature di terzo grado."
Profile Image for Roberto.
55 reviews
July 6, 2025
Una breve ma folgorante rivelazione di scrittura
125 reviews7 followers
February 22, 2026
"In quel convento si faceva un gran parlare di misteri: se si trattava di misteri celesti, il parlare era sereno, ampio, dettagliato; se si trattava di misteri terreni, era un parlare agitato, rapido, più sottinteso che spiegato: erano accenni così sfuggenti da somigliare al gesto di chi tocca qualcosa che scotta.
E difatti si alludeva spesso a certe 'scottature', non meglio identificate, che 'il mondo' era solito dare a chi prendeva soverchia dimestichezza con lui."

"'Gli archi' era un loggiato stretto e basso, aperto sull'orto, su cui poggiava un'ala del convento. Le travi del soffitto erano piene di nidi; essendocene tanti, c'era sempre un gran chiacchiericcio di uccelli e un arruffio di voli, come se sotto quelle travi basse si fosse concentrato un pezzo di cielo [...]."

"In realtà avevo cominciato a pagare dal momento che m'ero sentita in debito e forse avevo già pagato capitale e interessi, perché m'ero buttata a prendere sempre su di me la parte faticosa e ingrata di qualunque cosa. [...] Dunque avevo pagato. Ma quando si soddisfa un debito con generi diversi da quelli convenuti, è difficile fare il conguaglio dei valori. [...] Intuivo questi conti che si facevano sulla mia vita e mi credevo in obbligo di saldarli. La mortificazione che ne derivava non sapevo allora come definirla, ma osservandone le cicatrici, sensibili anche adesso, penso che fossero scottature di terzo grado."

"Ormai non pensavo che al mare. Io non l'avevo visto mai! Quando ci arrivai per consumarvi la mia giornata di gioia, ero leggera come il volo d'una farfalla sotto il sole."

"Io non capii. Meglio non capire: non mi è mai piaciuto."

"Sapete che cosa significa 'qualche giorno' al mare? Significa vedere il mare con le diverse luci delle diverse ore, significa stare con lui in pace senza doverlo abbandonare perché parte il treno; significa poter lasciare che il sole e l'acqua facciano la loro azione combinata senza scottature; significa tanta gioia tumultuosa che io dovetti telefonare alla signora brutta; e stavo per chiamarla proprio così, tanto nuda era la mia felicità."

"Io pensavo alle chiese che assorbono l'odore del luogo dove sorgono, quasi ne fossero naturale espressione: c'è l'odore della pietra in città, del fieno in campagna; lì c'era quello della salsedine marina. Se non ci fosse stato quel monotono dialogare del rosario, forse avrei sentito anche il respiro del mare. Ma a quell'ora doveva già esserci il buio sull'acqua che, se non dormiva, aveva certo spenta la luce. Mi si accumulava dentro la gioia che sarebbe esplosa domattina, davanti al mare ridiventato specchio di sole. [...] Io vidi per la prima volta, al di là dei tetti, un pezzo di mare notturno! Era luce anche nel buio: una luce annottata che se non l'avessi vista non avrei mai potuto immaginarla. Restai lì a guardare le stelle e il mare, e la gioia mia se ne andò tra quelle due cose, così lentamente, così dolcemente che diventò pace. Una pace in preghiera davanti al miracolo di un'acqua notturna sotto le stelle.
Noi uomini siamo chiusi tra la bellezza della terra e quella del cielo. Per avere avuto una custodia così preziosa, può anche essere vero che il dolore umano sia prezioso."

"Ti assicuro che non mi pesa la riconoscenza; che la mia non è passeggera; che di quanto mi dai oggi mi ricorderò sempre, ma nel momento in cui il beneficio è in atto, la mia riconoscenza diventa come la mia preghiera, non riesce a farsi vedere. Mi si chiede sempre riconoscenza, anche se invece di parole do la vita..."

"[...] sentii, sotto le dita, la fresca morbidezza della rosa. [...] Tolsi la rosa e stavo per gualcirla tra le mani, per distruggerla, più che per nasconderla, ma la vidi.
Era così perfetta, così rossa e chiedeva solo la carezza dello sguardo, paventando il tocco delle dita. Dove i petali sono più stretti pareva che le battesse il cuore, e intanto buttava fuori il suo respiro profumato. Era una creatura che mi guardava, mostrandomi la sua bellezza senza pudore. Mi vergognai di lei, così aperta e così rossa, ma non potei sciuparla, stringendola nel pugno. [...]"

"Uscii fuori e guardai: l'amore fioriva intorno a me con l'esuberanza dei roseti a primavera, ed era tutto del tipo di quella rosa rossa. Io sorrisi e lui mi prese per mano; fummo felici e sfacciati come la rosa. Poi, non so perché, sempre meglio non sapere, egli fece a me quel che io non avevo fatto alla rosa, quel giorno che non avevo imparato nulla: mi gualcì e mi buttò."
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for L'Arco.
2 reviews
September 21, 2021
📚 SCOTTATURE – Dolores Prato

“In quel convento si faceva un gran parlare di misteri: se si trattava di misteri celesti, il parlare era sereno, ampio, dettagliato; se si trattava di misteri terreni, era un parlare agitato, rapido, più sottinteso che spiegato: erano accenni così sfuggenti da somigliare al gesto di chi tocca qualcosa che scotta. E difatti si alludeva spesso a certe ‘scottature’, non meglio identificate, che ‘il mondo’ era solito dare a chi prendeva soverchia dimestichezza con lui…”

✍️ Dolores Prato nasce a Roma nel 1892 da Maria Prato e padre ignoto.
Le circostanze la porteranno a vivere a Treia, cittadina in provincia di Macerata, prima con gli zii, poi nell'Educandato Salesiano della Visitazione nel Monastero di Santa Chiara, un collegio di suore di clausura. Una volta trasferitasi a Roma, si laurea presso la Facoltà di Magistero, ottenendo poi l’abilitazione all’insegnamento l’anno dopo, nel 1919.

📕Scottature parte dall’esperienza dell’autrice presso l’educandato visitandino, portandoci nella sua vita dentro e fuori il collegio, attraverso l’intensità delle emozioni del suo breve e poetico racconto. Una scrittura autentica, un libro da scoprire, pagina dopo pagina.

➡️ #larecensione completa: https://larcoletterario.com/2021/09/2...

🔺#consigliatoa
chi desidera una lettura breve, appassionante e di grande spessore stilistico 💎

🔻#sconsigliatoa
chi non ama storie autobiografiche scottanti 😜

🌟E’ una lettura che consiglio a tutti, perché è una piccola perla del nostro panorama letterario 🌟 - Sarah -

📸 @arcoletterario
Profile Image for Stefano Menichini.
56 reviews1 follower
August 2, 2025
“A capo del convento dove io ero in Collegio, c’era una trinità di monache tutte eguali nella potenza, concordi nel giudizio, sincrone nelle azioni: la Superiora, la Maestra, La Vecchissima Religiosa.
In quel convento si faceva un gran parlare di misteri: se si trattava di misteri celesti, il parlare era sereno; se si trattava di misteri terreni, era un parlare agitato, rapido, più sottinteso che spiegato: erano accenni così sfuggenti da somigliare al gesto di chi tocca qualcosa che scotta”.

“Scottature” è l’unica opera non incompiuta di Dolores Prato (Roma, 1892 – Anzio, 1983), parte delle cinque autobiografie in cui l’autrice registra episodi minimi con una prosa veloce e dimessa, aperta alle suggestioni del parlato e che restituisce lo stesso “divenire vicenda” della vita nell’attualità dell’esperienza.

Dedicato alle minacce e alle tentazioni del mondo fuori dal convento, dove Prato fu educata (legata al mazzuolo, direbbe lei), “Scottature” è il brevissimo racconto della sua prima volta in spiaggia, al mare, suggestionato dalla corrispondenza tra l’eritema solare e il minaccioso avvertimento della suora Superiora a non fuggire dal Convento per raggiungere lo zio in America: “Tu scherzi col fuoco, figliola mia, e ti scotterai. Va pure nel mondo, va, bruciati, e poi ricorrerai al Signore perché ti medichi le piaghe”.

Una narrazione estiva e irriverente nei confronti della religione, costruita intorno a una parola evocativa. Perfetta sintesi dell’universo poetico di una scrittrice ancora poco conosciuta.
148 reviews1 follower
July 26, 2025
Gran racconto. Peccato per la chiusura repentina. Autrice da approfondire.
Profile Image for Boris Farías Hunt.
274 reviews12 followers
July 15, 2020
Del epílogo de Elena Frontaloni: "[...] descripciones, reflexiones y narraciones se entrelazan, amalgamadas por un estilo furioso y sencillo".

Lo leí junto a mi madre, lentamente y a la distancia.
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