Questo libro di Preto è stato utile in due diverse fasi della nostra vita/carriera. La prima volta nella seconda metà degli anni Novanta. La seconda volta nel 2008-09. Questo studio sull'intelligence veneziana, la delazione come pratica di massa, la paranoia come collante della vita della Serenissima è una pietra miliare, il libro è pieno zeppo di dati, nomi, aneddoti, reperti. Peccato però che il tutto sia messo insieme in modo molto disordinato e dispersivo, come se Preto avesse rovesciato la minestra sulle pagine senza troppo criterio, lasciandola scorrazzare divisa in mille rivoli e/o raggrumare qui e là come capitava. Preto non sembra preoccuparsi granché di come strutturare la narrazione, o addirittura del fatto che la ricostruzione storica è una narrazione. Se la materia fosse stata trattata in ordine cronologico/diacronico, seguendo nel tempo l'evoluzione delle peculiari istituzioni veneziane e del loro rapporto con la popolazione, il libro sarebbe stato non solo più godibile, ma anche più facilmente consultabile a scopo di documentazione. Invece, l'approccio sincronico/tematico trasforma ogni capitolo in una gimkana avanti e indietro nel tempo, e in una miscela di fasi e contesti storici differenti. Questo rende l'opera difficilmente "navigabile". La controprova è che seguendo una qualunque pista partendo dall'indice dei nomi, si viene sballottati in giro alla brutta vigliacca.