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LA lotta semplice

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È stato detto da qualcuno che è urgente conferire i pieni poteri al Governo, ciò segnerebbe nella storia della nostra vita nazionale il precedente meno degno e più pericoloso. Noi siamo convinti che vi siano uffici da abolire, energie intorpidite da svegliare, organi parassitari e ingombranti da alleggerire. Ma tutto ciò può essere compiuto senza usurpare i poteri del Parlamento, con tanta minore apparenza di grandi parole quanto maggiore è la sapienza e la coscienza del bene.

67 pages, Paperback

Published December 5, 2019

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Giacomo Matteotti

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Giacomo Matteotti (22 May 1885 – 10 June 1924) was an Italian socialist politician. On 30 May 1924, he openly spoke in the Italian Parliament alleging the Italian fascists committed fraud in the 1924 Italian general election, and denounced the violence they used to gain votes. Eleven days later, he was kidnapped and killed by Fascists.

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3 reviews
February 1, 2025
Brevissimo libro contenente 3 articoli pubblicati sul periodico socialista “La Lotta”, un’interpellanza sulle condizioni dell’istruzione elementare e un discorso in risposta a un disegno di legge presentato da Mussolini, allora Presidente del Consiglio.

Nella prima parte, emerge la difesa socialista per le classi più povere di fronte ai capitalisti e ai potenti senza merito e un appello a non rimanere fermi al “si è sempre fatto così” o “nell’aldilà riceverai la ricompensa, nell’aldiqua la penitenza” poiché falso e irrispettoso della necessità di cambiamento e di lotta.

Nella seconda parte, si capisce il tono e la serietà che Matteotti usava nei suoi discorsi pubblici. In particolare, redarguisce gli onorevoli che non si sono occupati di creare scuole, cioè luoghi in cui assicurare a tutti l’istruzione elementare. “Quanto meno sollecitamente voi provvedete, tanto maggiore diventa il bisogno e tanto maggiore è la valanga di analfabetismo che lanciate nelle piazze d’Italia” (p. 46).

Nell’ultima parte, l’attenzione va sulla contrarietà di Matteotti di concedere pieni poteri tributari al Parlamento per difendere le classi e le regioni più povere e per evitare la speculazione privata.

Matteotti, un martire della democrazia italiana e un esempio di integrità morale e politica nella lotta per la libertà. Si ricorda il rapimento e omicidio (1924) di Matteotti a cui seguì un’ondata di indignazione nazionale e internazionale e il famoso discorso di Mussolini (1925) in cui egli si assunse la “responsabilità politica, morale e storica di quanto è avvenuto”. Dopo questo discorso iniziò il regime fascista.
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