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Autopsia dell'ossessione

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Danilo Pulvirenti è un uomo che ha fatto della sobrietà e dell'intransigenza una regola di vita. Nel chiuso di questo recinto, Danilo è divorato dall'ossessione erotica; "racconto fondatore e stupido, narrato mille volte ma irrecuperabile e irripetibile", l'ossessione travolge la realtà sottomettendola a una dimensione mitica. Una "malattia sacra" che resta a lungo in incubazione, priva di un soggetto che le permetta di solo quando Danilo è ormai un ricco e maturo antiquario romano, con una vita rassegnata e rispettabile, l'ossessione si incarna. Usando la fotografia come strumento privilegiato, l'ossessione rivendica i propri rudimentali diritti; spezza la fragile unità dell'io e introduce nel mito la figura di un Doppio; un professore con pretese di scrittore, di cui il protagonista pensa di potersi sbarazzare facilmente. Ma questo vecchio calvo dall'aspetto inoffensivo ha dalla sua una diabolica tenacia, sicché il gioco sfugge di mano a Danilo, che finisce per approdare a un'orribile soluzione. Giocando a rimpiattino con l'autobiografia, Walter Siti ci consegna un romanzo nel quale l'ossessione erotica trasmigra dalla fiction per condensarsi in proposizioni teoriche che, tracciando i lineamenti fondamentali degli impulsi più oscuri, ci riguardano tutti. "Autopsia dell'ossessione" è l'ultimo atto della trilogia aperta da "Troppi paradisi" e da "Il contagio".

312 pages, Hardcover

First published January 1, 2010

32 people want to read

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Walter Siti

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5 (15%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Sergio Caredda.
298 reviews14 followers
April 17, 2020
Forse uno dei libri più complessi di Siti. Si chiude la trilogia nata con Troppi Paradisi e Il Contagio. Sullo sfondo di questo romanzo il dialogo estetico di Danilo con la sua sessualità e la ricerca di una passione vera. Tra citazioni d’arte e letterarie erudite, e sperimentazioni sado-maso, il libro si muove tra una ricerca iconografica forse volutamente banale, e una serie di proposizioni filosofiche che ben descrivono il disagio di vivere. Una lettura ricca e piacevole.
22 reviews
February 15, 2025
Primo romanzo che leggo di Walter Siti e non è come me lo sarei aspettato. Mi piace che ci siano foto che hanno un significato nella narrazione, le foto in sé un po’ meno; non avendo sfogliato il libro in libreria è stato uno jump scare. Mi piace che sia molto saggistico. La struttura mi piace, l’estetica a livello generale no. Tanti spunti di riflessione interessanti: dall’aristocrazia alla borghesia, Berlusconi sullo sfondo, l’ossessione (ovviamente) corroborata dalle immagini… A volte usa immagini criptiche e riferimenti non molto popolari. Non direi che mi piace nel suo complesso ma non è un libro che mi pento di aver comprato; vorrei leggere altri romanzi di Siti per capire se la sua narrativa può piacermi e questo romanzo è un eccezione o non fa per me. Prima di questo libro ho letto C’era un volta il corpo sempre di Siti e mi è piaciuto.
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