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Nulla
Nulla è una cittadina di provincia. Secondo le ultime stime ha un'estensione che copre tutta l'Italia, e un numero di abitanti pari ad oltre due terzi dell'intera popolazione nazionale. Nulla ha confini brulicanti e incerti, é un ammasso di periferie senza centri. A Nulla, la noia è madre del vizio, cugina dell'ozio, sorella della frustrazione. I sondaggi la danno come prima assoluta nel computo di apparecchi televisivi pro capite; nel numero di automobili in rapporto al numero di abitanti; nella carenza di proposte. Per raggiungere Nulla si attraversa un'autostrada, una superstrada o, più semplicemente, una strada sovrastata dai cavalcavia. O il mare, o il monte, o la pianura, o la statale spappolata dalle frane, o l'immensa circonvallazione incompiuta, o la bretella priva di segnaletica. Per raggiungere Nulla si possono attraversare persino gli oceani. I sondaggi la danno come prima assoluta nell'incremento della micro e della macro criminalità, nei consumi di telefoni cellulari e pastiglie dimagranti, negli abusi di alcol e droghe. I sondaggi danno in crescita i suicidi...
121 pages, Paperback
First published January 1, 1999
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Community Reviews
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
February 25, 2011
Magnetico. Dati i miei disturbi sul tono dell'umore farei bene a evitare libri del genere, ma come si fa? Mi ha presa e mai più lasciata.
July 30, 2023
Veramente un bel libro. I sedici racconti sono percorsi da una malinconia di fondo accomunata dalla disillusione, dalla rassegnazione, dall'isolamento, da un sentimento di estraneità nei confronti della vita in questo posto chiamato Nulla, in un tempo presente che è inaccessibile ai giovani così come agli adulti, perché non vi è alcuna prospettiva né per chi viene dal passato né per chi si rivolge al futuro.
In una postilla, l'autore stesso dice che si è ispirato alla sua cittadina natale, Nuoro. In effetti la vita su un'isola come la Sardegna è proprio questo: disillusione, rassegnazione, isolamento, estraneità. C'è questo dualismo tra appartenenza alla propria terra e bisogno di fuggire per cercare la linfa che le tue vere radici non riescono a fornirti, rendendoti inappagato. C'è chi può e chi riesce, c'è invece chi non conoscerà mai altro, ed è qua che si inserisce il tragico finale.
In una postilla, l'autore stesso dice che si è ispirato alla sua cittadina natale, Nuoro. In effetti la vita su un'isola come la Sardegna è proprio questo: disillusione, rassegnazione, isolamento, estraneità. C'è questo dualismo tra appartenenza alla propria terra e bisogno di fuggire per cercare la linfa che le tue vere radici non riescono a fornirti, rendendoti inappagato. C'è chi può e chi riesce, c'è invece chi non conoscerà mai altro, ed è qua che si inserisce il tragico finale.
September 30, 2017
Un altro Fois. Un filo meno narrativo.
Ci ho trovato una poesia triste che solitamente non percepisco dalle sue opere. In particolar modo la forma è diversa dal solito.
Ci ho trovato una poesia triste che solitamente non percepisco dalle sue opere. In particolar modo la forma è diversa dal solito.
May 26, 2025
Amo la scrittura di Fois, anche questa di racconti brevi. Non delude
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August 1, 2013Incipit
A guardarti dormire, così disarticolato, nelle poche ore ...
Nulla incipitmania.com
A guardarti dormire, così disarticolato, nelle poche ore ...
Nulla incipitmania.com
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