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Inseparabile

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Un bambino - vero figlio del secolo - denuncia la fatuità della crisi esistenziale di una coppia unita dal matrimonio: quella dei genitori. Nel suo andamento lineare, scandito da paragrafi essenziali, il romanzo ha un fascino romanzesco singolare, fondato proprio sulla rinuncia a costringere gli sviluppi della vicenda entro categorie di giudizio prestabilite. In realtà Lalla Romano evita di dare al libro alcuna conclusione definitiva.

214 pages, Paperback

First published January 1, 1981

32 people want to read

About the author

Lalla Romano

49 books23 followers
(Demonte, Cuneo, 1906 - Milano, 2001)
Dopo aver frequentato le elementari a Demonte, si trasferisce a Cuneo con la famiglia nel 1916, dove compie gli studi superiori. Conseguita la maturità nel ‘24, s’iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino: tra i suoi professori, spiccano le figure di Ferdinando Neri e Lionello Venturi. Su indicazione di quest’ultimo, comincia a frequentare la scuola di pittura di Felice Casorati. Laureatasi nel 1928, continua a dedicarsi alla pittura ed alla poesia: ha, intanto, conosciuto scrittori e intellettuali del calibro di Cesare Pavese, Mario Soldati, Franco Antonicelli, Arnaldo Momigliano. Nel ‘32 sposa, a Cuneo, Innocenzo Monti, e nel ‘33 nasce il suo unico figlio, Pietro. Nel ‘35 raggiunge a Torino il marito, ivi trasferito per motivi di lavoro; successivamente, espone in mostre collettive ed in una personale. Spinta dal giudizio positivo espresso da Eugenio Montale su alcuni suoi versi, nel ‘41 pubblica da Frassinelli la sua prima raccolta di poesie, “Fiore”. Durante la guerra, aderisce al movimento “Giustizia e libertà” e, su invito di Pavese, nel ‘44 traduce per Einaudi i “Trois contes” di Flaubert. Nel ‘46 decide di abbandonare l’attività pittorica per dedicarsi completamente alla scrittura. Esordisce nella narrativa nel 1951 con una raccolta di brevi testi in prosa, “Le metamorfosi”, con presentazione di Vittorini; è del ‘53 il suo primo romanzo, “Maria”, elogiato da Montale sul “Corriere della Sera” e definito da Gianfranco Contini un “piccolo capolavoro”. Negli anni seguenti, escono il libro di poesie “L'autunno” (1955), i romanzi “Tetto murato” (1957) e “L'uomo che parlava solo” (1961) ed il libro di viaggi “Diario di Grecia” (1959). Bene accolto dalla critica e dal pubblico, il suo quarto romanzo, “La penombra che abbiamo attraversato” (1964), è “una rivisitazione di esperienze infantili e adolescenziali nella quale il rigore stilistico e l’esercizio dell’ analisi tengono a freno l’incombente compiacimento autobiografico” (S.Guglielmino). Il successo arride anche al successivo “Le parole tra noi leggère” (1969), che vince il premio Strega; seguono, tra le altre cose, il romanzo “L’ospite” (1973), la raccolta di poesie “Giovane è il tempo” (1974), il volume di racconti “La villeggiante” (1975), il romanzo “Una giovinezza inventata” (1979), le fiabe de “Lo stregone” (1979) . E’ dell’81 “Inseparabile”, dell’86 “La freccia di Tatiana” (con fotografie di Antonio Ria), dell’87 il romanzo “Nei mari estremi”, ove è rievocata la malattia e la morte del marito. Da segnalare, negli ultimi anni, “Le lune di Hvar” (1991), “In vacanza col buon samaritano” (1997), “Dall'ombra” (1999).

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Emilio Berra.
308 reviews292 followers
November 13, 2022
"In ogni grande separazione vi è un germe di follia" (Goethe).

Un libro davvero molto bello e interessante; un testo di gradevole leggibilità, per me forse tra le opere migliori di Lalla Romano, autrice che sicuramente colloco tra i migliori scrittori della seconda metà del '900.
Come pressoché tutti gli scritti di Lalla Romano, ha un taglio autobiografico : Piero, figlio della narratrice, e la moglie giungono alla separazione, e c'è Emiliano, il bimbo della coppia.

"Lei è misteriosa. (...) Piero è segreto". Il bambino "si era appoggiato al muro e mi era apparso desolato".
"Emiliano aveva intuito quello che stava per succedere" tra i genitori : "aveva preso la mano di entrambi e se le era premute sulla faccia". "Fu un gesto definitivo, e non sarà mai cancellato".
Poi tornò allegro, ma una volta disse: " 'Non lo faccio più'. Dove l'aveva imparato? Mi sembrò che avesse perso l'innocenza".

Poi madre e bambino si stabilirono in una villa nobiliare della famiglia di lei, e con loro un altro uomo. I rapporti fra nonni e nipotino rimangono abbastanza costanti, spesso fonte di gioia e stupore.

Nelle vicende raccontate c'è anche un delitto. La narratrice si chiede se le tragedie abbiano segni premonitori. In letteratura sì, ma si comprendono solo alla fine dell'opera. Anche nella vita ce ne accorgiamo sempre 'dopo' .
Profile Image for Domenico Fina.
292 reviews91 followers
December 11, 2019
"In seguito Emiliano fu, come sempre, allegro. Fa la pipì poi si leva una scarpa e la mette nel bidet, poi leva una calza e la getta in alto: ride, felice. Ma anche la gentilezza, è gioia di vivere?"Inseparabile (1981) uno dei migliori, più attuali e pressanti libri di Lalla Romano. Racconta negli anni '70 di lei sessantenne e della nascita del suo nipotino Emiliano. Il libro è un resoconto preciso, spietato sulle relazioni e sulla inseparabilità, ciononostante. Piero, il figlio di Lalla Romano si separa da sua moglie, dice di non essere fatto per essere padre, gira l'Europa con una nuova partner, il bambino passa il tempo con sua madre, col nuovo compagno di lei, con i nonni. Seguiranno liti familiari, per il bimbo, per le proprietà. Scelte sbagliate, il nuovo uomo della madre è uno svitato. Lalla Romano è una scrittrice che intimamente fa imbufalire, lo era nella vita e anche in quello che scriveva. La scrittura era un'arte maledettamente seria, per lei. Pretendeva di raccontare con precisi tocchi pittorici le vicende private di se stessa e degli altri familiari con una naturalezza che rasentava l'irresponsabilità. Come se niente fosse. Questo aspetto glielo rinfacciò in parte anche Natalia Ginzburg dopo "Le parole tra noi leggere" in cui rivela il rapporto dolente con suo figlio. Ma la cosa che ammiro moltissimo in Lalla Romano è in quelle righe estemporanee in cui si capisce tutta la sua grandezza, e che riscattano il resto. Ad esempio nel libro tra le liti varie c'è una pagina comico drammatica in cui il nuovo compagno della nuora si presenta in casa dei nonni (Lalla Romano e suo marito) e inizia a sbraitare dicendo che suo figlio voleva menarlo e poi sbatte sul tavolo il volume "Le parole tra noi leggere", in cui è descritto il rapporto difficile di Lalla Romano con suo figlio Piero. Ma la cosa comica è che questo tizio vuole sapere se in quel libro è scritta la verità. Piero, colui che voleva aggredirlo, chi è? Lalla Romano non risponde, interviene nel frattempo suo marito e dice: "In un libro tutto è vero, niente è vero".
Lalla Romano che vive la pressione delle cose, l'amore per il nipotino e tutto lo scombussolare delle relazioni familiari che stanno sfaldandosi, scrive: "Mentre lui parlava, io pensavo: quando andrà via, uscirò e camminerò tutta la notte per le strade, fino a domani...". Queste sono le frasi che ammiro in Lalla Romano, che danno un senso, di compassione spossata, al tutto.
Quando da nonna telefona a sua nuora Marlène (che conosce da quando era bambina) e le chiede se può avere il nipotino nel week end e riceve la risposta che non può averlo, Lalla Romano scrive, "Nella notte penso: Bisogna imparare a morire (a staccarsi dalle persone amate)".

"Io vivo di parole, con gli esseri umani: mi sembra sempre che si parli troppo poco; e questa capacità più che beckettiana di tacere con naturalezza, è forse troppo moderna, per me".
Profile Image for Saturn.
638 reviews80 followers
December 11, 2019
Inseparabile è un romanzo di vita famigliare raccontato da una nonna, che cerca di cogliere gli eventi attraverso lo sguardo del nipote. Il piccolo Emiliano deve affrontare la separazione dei suoi genitori, il distacco dal padre, la morte del nonno; lo fa con uno sguardo puro, innocente perché spoglio di pregiudizi, che guarda all’essenza dei rapporti umani, della vita, della morte. Ha una sensibilità profonda verso gli altri esseri viventi, le piante e gli animali. Si rapporta con loro con rispetto e altruismo, mostrando per contrasto lo sguardo artificioso degli adulti verso gli altri e la vita. Romano racconta la vita di Emiliano con un linguaggio asciutto, quasi essenziale; è tutto molto stringato, i capitoli sono spesso formati da una o due pagine, quasi dei paragrafi. Ne deriva il ritratto di un personaggio, quello di Emiliano, pieno di grazia; l’unico in tutto il libro che con il suo continuo interrogarsi sulla vita e sulla morte riesce ad avvicinarsi all’essenza delle cose.

Commento del 2016
Profile Image for Camilla Pruccoli 🎃☕️🪄.
217 reviews16 followers
August 31, 2022
Carlo Ossola affermò che Lalla Romano trattava la memoria nei suoi scritti avendo a che fare non col tempo effettivo, bensì con un "tempo affettivo". Lalla Romano non scrive narcisisticamente di sé, dalla sua infanzia all'osservazione di suo nipote, ma usa il ricordo e la sua storia personale per ritrovare certi barlumi di passato potenzialmente rivelatori di presente e futuro.
Le sue parole in generale sono strumento fine di analisi e ricerca, sono "il coltello con il quale fruga in se stessa", come avrebbe detto Kafka (ma attorno all'amore).
Questo libro è una sorta di diario psicologico ove Lalla appunta la crescita e i comportamenti di suo nipote Emiliano, a seguito della separazione dei suoi. E' una nonna capace di usare attentamente il linguaggio e la grammatica fino alle virgole, ai fini di un'osservazione del cuore del nipote che forse è il cuore di tanti bambini e adulti con un trascorso simile. Ho apprezzato tanto l'idea del titolo, "Inseparabile", in riferimento all'animale disegnato un giorno su un foglio dal nipotino, e in contrasto con l'aggettivo opposto che denota la situazione familiare raccontata.
Un diario, più che un romanzo, psicologico e tenero.
Profile Image for fdifrantumaglia.
208 reviews49 followers
April 24, 2017
Una dolorosa separazione arriva a turbare l'equilibrio familiare di Lalla Romano e la scrittrice, in Inseparabile, la racconta con la sua prosa poetica, intrisa di realismo, riflessioni filosofiche e magia. Sì, perché al centro di tutto c'è pur sempre il suo nipotino, Emiliano, vittima inconsapevole dei voleri e delle decisioni dei grandi.

Leggi la recensione completa qui:
http://illunedideilibri.it/inseparabi...
Profile Image for Domenica (_salsedine).
90 reviews3 followers
May 25, 2025
Trasformare un piccolo pezzo di quotidianità in un romanzo. Dopo “Le parole tra noi leggere” e il difficile rapporto con il figlio Piero, in “Inseparabile”, la scrittrice racconta del suo rapporto con il nipotino - figlio di Piero - Emiliano. E lo fa con una dolcezza incredibile, con una lucidità che è solo sua. Mi piace moltissimo Lalla Romano e la sua vita che è tutta letteratura.
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