Un buon testo per la fascia di età dai 12 ai 14/15 anni, soprattutto per ripassare e consolidare le conoscenze di epica apprese durante il corso dell'anno scolastico.
Il taglio dato dall'autrice è originale: i miti degli dei e degli eroi sono filtrati dallo sguardo giovane e ingenuo della piccola Ebe, l'unica degli Olimpi che sembra non crescere mai e rimanere eternamente adolescente. Solo l'amore - le dicono - la farà crescere. Così lei aspetta e alla fine l'amore arriva.
Un lettore adolescente può facilmente ritrovarsi nella voce narrante che guarda con occhi curiosi e indagatori la vita strampalata degli adulti che la circondano, che non conosce metafore, che agisce con il cuore, senza sotterfugi, e che si domanda cosa significhi davvero "diventare grandi".
Ebe vive i "drammi" di ogni giovane adulto e si chiede "chi l'ha detto che la gioventù è l'età più bella? Io mi consumo nelle mie insicurezze, nell'attesa di quel domani che tarda a venire. Sono mutevole, incerta, incapace di prescindere da ideali e sentimenti"
Ecco, chi non si è sentito come lei a 14 anni?