Questo volume è rivolto a quanti desiderano procurarsi un'informazione generale su problemi, metodi e concrete realizzazioni nel campo della filologia italiana. La materia è esposta in modo progressivo, avendo cura di fornire le nozioni necessarie per affrontare la tappa successiva; inoltre il testo è pensato in modo da non richiedere un continuo ricorso alle note, riservate in linea di massima a supplementi utili ma non indispensabili. Si tratta di un manuale comparso con altro titolo nel 1983 e più volte rinnovato in seguito. Nella presente edizione sono introdotti importanti aggiornamenti bibliografici e soprattutto vengono segnalate numerose risorse informatiche capaci di agevolare il lavoro del filologo.
Ho amato questo libro. Il linguaggio è accessibile a chiunque voglia approcciarsi alla materia. È pieno di esempi, curiosità e spunti interessanti sulla disciplina. L'autore consiglia moltissimi testi nel caso in cui si voglia approfondire questo o l'altro argomento.
Spero che nelle edizioni successive a quella del 1994 il capitolo sulla filologia d'autore abbia subìto una revisione. In molti punti l'ho trovato inutilmente lungo. Esempio: la differenza tra l'edizione genetica italiano-tedesca da quella francese viene spiegata 5 pagine dopo l'inizio del paragrafo. Avrei preferito che andasse diritto al punto😅 Una ricerca su internet mi ha sintetizzato la differenza tra le due in una schermata. È un vero peccato che sia meno brillante dei capitoli precedenti.
Ad ogni modo, spero di riuscire a leggere altro di Alfredo Stussi. Nel libro traspare la meticolosità e la passione che egli nutre per il suo lavoro.
Stussi è un mostro nel suo campo, a tratti eccessivamente pedante, ma spiega in modo chiaro la filologia e a tratti è anche divertente quando si scaglia sarcasticamente contro gli errori dei filologi.