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L'inventario delle nuvole

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1915. Giacomo Cordero abita in Val Maira, con il nonno Girolamo, la madre Lunetta e l’anziana e riservata Desideria. Il ragazzo ha studiato ma gli viene imposto di restare a casa, a Prazzo, dove si vive di taglio del bosco, di piccolo allevamento e agricoltura, e dove gli abitanti delle malghe spesso sopravvivono nella più assoluta miseria. L’Italia è appena entrata in guerra e il vecchio Girolamo, ruvido e determinato capofamiglia, commerciante scaltro e capace, è diventato il fornitore ufficiale di merci per l’esercito. A Giacomo, esonerato dal servizio militare, viene affidata quindi la più delicata delle attività di famiglia, la raccolta dei pels, i capelli, che, accuratamente lavorati durante l’inverno dalle donne del luogo, saranno rivenduti in primavera agli atelier delle grandi città di confine per farne parrucche, ancora molto richieste. Per il commercio dei capelli in Francia, Giacomo si affida a un venditore esperto, Natale Rebaudi, che gli farà da guida confidandogli vecchi segreti riguardanti suo padre. Quando il ragazzo sarà costretto ad affrontare una situazione inattesa e a prendere in mano gli affari di famiglia, tuttavia, il più grande insegnamento gli verrà dal ricordo dei giorni passati da solo in montagna che lo aiuterà ad apprezzare il valore delle piccole cose e la semplicità del vivere quotidiano.
Franco Faggiani ricostruisce con straordinaria cura dei dettagli un paesaggio particolare e un mestiere insolito che molti ancora ricordano. Nel romanzo vengono ripercorsi gli itinerari segreti dei raccoglitori di capelli delle valli cuneesi, che, seguendo le vie di questo singolare commercio, scavalcavano le Alpi e arrivavano fino in Francia. Una storia avvincente ma anche commovente che conferma il grande talento dell’autore nel descrivere gli ambienti montani riuscendo a emozionare i suoi lettori.

266 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2023

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Franco Faggiani

22 books75 followers

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5 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 66 reviews
Profile Image for Federica Rampi.
703 reviews233 followers
January 11, 2025
”Ma l’attesa, per chi vive qui, da sempre è parte abituale della vita"

Un omaggio al Piemonte alle sue montagne e alla valle Maira, che in occitano significa "magra"

Un romanzo dal ritmo inizialmente lento, che fa assaporare la vita rurale semplice e autentica
Un tuffo nel passato con la Grande Guerra sullo sfondo e sull'impatto che ha avuto sull'Italia e gli italiani tutti.

Mi è piaciuto scoprire cose della mia regione a me sconosciute, come il mestiere del caviè, ma soprattutto la quotidianità di allora: il modo di arrangiarsi, i baratti, le piccole cose della vita, tra miserie e gioie.
Faggiani ci svela un mondo pieno di bellezza e profondità, che vive al ritmo delle stagioni, in piena sintonia con la natura, e nel rispetto di essa


Attraverso il protagonista Giacomo scopriamo la vita, spesso difficile, degli abitanti della regione ma anche i legami e la solidarietà che li uniscono.

“Si attendono pazientemente la primavera, la nascita di un vitello e dell’erba da fieno, il sole capace di asciugare i ciocchi di legna, l’orto che si spera cresca rigoglioso. Si aspetta anche qualcuno che era partito e che potrebbe tornare. E la morte, che arriva di sicuro.”

L’amore di Giacomo per la bellezza incontaminata della sua terra, il piacere sempre crescente di percorrere i suoi sentieri lo legheranno in maniera profonda alla Valle Maira che grazie alla scrittura di Faggiani fa scorrere le pagine con la delicatezza del vento che muove le nuvole, in un meraviglioso affresco delle montagne piemontesi.
Profile Image for Nicoletta Furnari.
366 reviews12 followers
May 30, 2023
Ho letto “L’INVENTARIO DELLE NUVOLE” seguendo il suggerimento di un’amica e devo ammettere che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
Ho scoperto un mestiere di cui non avevo mai sentito parlare, quello del caviè, cioè di colui che durante la bella stagione percorreva valli e borghi per trovare donne che accettassero di farsi tagliare i capelli in cambio di denaro o beni materiali e, in seguito a diversi trattamenti eseguiti in inverno (quando le strade e i sentieri erano inagibili per la grande quantità di neve), li rivendeva poi a vari atelier.
È stato come aprire una finestra su un altro tempo e in un altro mondo, eppure, la storia di Giacomo Cordero ha origine a Prazzo, in Val Maira, in un paesino di montagna ai piedi delle Alpi Cozie, agli inizi del Novecento. Unico erede di un nonno-padrone, commerciante e “imprenditore” (troppo opportunista e poco amato dai conoscenti), dopo aver conseguito un buon livello di istruzione per l’epoca, Giacomo scoprirà cosa significa appartenere alla famiglia Cordero, impegnarsi nel lavoro, diventare responsabile, saper affrontare le avversità ma, soprattutto, fare in modo che le proprie azioni mantengano sempre alto l’onore insito nel cognome che porta.
Franco Faggiani ci presenta un romanzo di formazione impregnato di valori umani, un’ode al rispetto, all’onestà, allo spirito di sacrificio, alla carità e alla compassione per chi ha bisogno di essere aiutato, ma anche all’ingegno, all’intraprendenza e, come la definiremmo oggi, alla capacità di problem solving.
Al di là della vicenda, che è comunque interessante, ciò che ho apprezzato di più in questo libro è stato lo stile dell’autore: una prosa da gustare con calma, “lenta” e pacata ma riccamente descrittiva, una scrittura che ho trovato davvero evocativa e, a tratti, “poetica”.
Profile Image for Jettie Kouwen.
74 reviews
August 26, 2025
Op zich een fijn boek om te lezen, beschrijvend, traag voortkabbelend. Ik had op basis van de samenvatting begrepen dat het vooral over het leven van de vrouwen in de bergen zou gaan, maar dat was zeker niet het geval. Het boek draait om Giacomo, zijn leven, zijn lessen, zijn werk en zijn toekomst.
Profile Image for Giorgia Legge Tanto.
418 reviews12 followers
April 17, 2023
Ambientato sulle montagne della Valle Maira, racconta la storia di Giacomo Cordero che nel 1915 vive a Prazzo con il nonno Girolamo, la mamma Lunetta e la vecchia Desideria. Dopo essere stato uno dei pochi fortunati della valle ad aver studiato, a Borgo San Dalmazzo, torna a Prazzo per continuare il lavoro del nonno di raccolta di pels, e diventare quindi un pellassiers, cioè raccogliere e lavorare i capelli delle persone per venderli oltre confine, come parrucche, negli ateliers francesi. La famiglia Cordero è benestante, il nonno è diventato fornitore ufficiale dell'esercito e Giacomo spesso si chiede come mai la sua famiglia abbia voluto rimanere lì in mezzo a quelle montagne difficili, incise da gole frastagliata e profonde. Ma per rispondere a questa domanda ci vuole uno scrittore sensibile, che ci parli di montagne sbilenche, di strade tortuose, di sentieri mal tracciati per farci innamorare di una storia che sembrava perduta, ma ora è stata riscoperta.

"Tentai di pensare ad altro, provai a fare un immaginario inventario delle nuvole. Quante potevano essere in quel momento? E di che forme? Allungate, gonfie, sottili e fuggenti, oppure lente? E di che colore?"

La montagna diventa protagonista di questo racconto scritto in maniera scorrevole. Una storia che incuriosisce il lettore e che lo cattura per capire i personaggi e le loro vicende, ma anche per la descrizione dei paesaggi.

Non nascondo che ho fortemente voluto questo romanzo perché parla di luoghi della mia regione, il Piemonte. Ma più precisamente di posti che ho relativamente vicino a me. Parla di un mestiere vecchissimo, di cui pochi ne sono a conoscenza. Per questo motivo la prossima gita di famiglia sarà al Museo dei Pels, presso la Casa della Meridiana di Elva, in Valle Maira.
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,111 reviews34 followers
October 31, 2023
L'agio ammolla l’ambizione. Puoi essere un privilegiato e fare delle ore una costante baldanza. Se hai anche coscienza e senno, sai che devi darti una mossa per mantenere quell’agio e per garantirti una prosperità futura, anche solo per riempire i momenti incerti. Bui. La vita presenta sempre il conto, allora tanto vale impegnarsi per guadagnarci qualcosa. Alla fine, anche l’anima ne gioverà.

Il nuovo romanzo di Franco Faggiani ci trasporta negli aspri ambienti montani del cuneese, inserendosi in un filone narrativo (vedi mio post) che riscuote molti consensi tra i lettori amanti della montagna e dello stile di vita ad essa collegato. Una riscoperta che mette al centro un mondo ruvido, a volte impervio, che insegna a dare al tempo il giusto valore, che insegna ad avere pazienza e rispetto per l’ambiente. Ambientando il romanzo in un tempo passato, l’autore permette di riscoprire mestieri ormai desueti, e un “piccolo mondo antico” che ormai sembra definitivamente superato.

Con un incipit accattivante che mette subito in contatto il lettore con l’ambiente in cui la storia lo trascinerà, si sviluppa la trama che vede al centro Giacomo Cordero, un ragazzo brillante che abita in Val Maira – il nome della valle principale, in lingua occitana, sta a significare ‘magra’ -, a Prats, o Prazzo, con il nonno Girolamo, la madre Lunetta e l’anziana e riservata Desideria, moglie del nonno; il padre, che era partito per lavorare nelle cave in Spagna, ci ha lasciato la vita. Il ragazzo viene mandato a studiare a Borgo San Dalmazzo, all’abbazia di Pedona. Avrebbe potuto farsi prete, intraprendere la carriera ecclesiastica, ma il nonno-patriarca gli impone di restare a casa, a Prazzo, per prendersi cura, con lui, degli affari di famiglia. Del resto è l’unico altro uomo in casa e a quei tempi erano i capifamiglia a decidere i destini di figli e nipoti. La figura del nonno è molto importante nella vita di Giacomo; per quanto burbero e di poche parole, è un uomo giusto, accorto negli affari ma anche attento alle persone. Nei dintorni è conosciuto non solo per il fiuto di commerciante, ma anche per la generosità verso le persone più bisognose. Il suo stile asciutto e fattivo è esattamente ciò che vuole insegnare al nipote, prima di tutto con l’esempio. Tuttavia, non a tutti piace, e alcuni gli rimproverano di agire più per convenienza che effettivo buon cuore.

Siamo nel 1915, l’Italia è appena entrata in guerra, e il vecchio Girolamo, ruvido e determinato capofamiglia, commerciante scaltro e capace, è diventato il fornitore ufficiale di merci per l’esercito. Giacomo – figlio di madre vedova e gravato da una lieve zoppia – viene esonerato dal servizio militare e viene avviato all’attività di famiglia del cavié, o pellassier, termine d’origine occitana che dava più importanza al ruolo, un mestiere itinerante e geniale: la raccolta dei pels, i capelli, che le donne dei borghi sperduti vendevano in cambio di soldi o tramite baratti di vestiario o coperte, e che, poi, accuratamente lavorati durante l’inverno dalle donne del paese, saranno rivenduti in primavera agli atelier delle grandi città di confine per farne parrucche. Giacomo si appassiona al mestiere che gli permette di conoscere persone e realtà così diverse, di passare molto tempo all’aria aperta imparando a conoscere la natura e a misurarsi sugli itinerari dei raccoglitori di capelli del Cuneese, che passavano le colline delle Langhe e attraverso le Alpi, arrivavano in Francia.
Al ritorno a casa, mentre le donne lavorano i capelli, Giacomo riesce ad allestire una specie di classe per i bambini delle lavoranti, a cui cerca di impartire le lezioni – specialmente di geografia e storia – che, a causa dell’assenza della maestra, avrebbero perso. In fin dei conti, fare il maestro sarebbe forse stata la sua scelta, se avesse avuto la libertà per farla…

Per il commercio dei capelli in Francia, Giacomo si affida a un venditore esperto, Natale Rebaudi, che gli farà da guida confidandogli vecchi segreti riguardanti suo padre. Natale, pur rispettando il nonno Girolamo, non lo apprezza del tutto, ritenendolo un opportunista negli affari e nelle relazioni, e un po’ tiranno nella gestione familiare.

Quando il ragazzo sarà costretto ad affrontare una situazione inattesa e a prendere in mano gli affari di famiglia, tuttavia, il più grande insegnamento gli verrà dal ricordo dei giorni passati da solo in montagna che lo aiuterà ad apprezzare il valore delle piccole cose e la semplicità del vivere quotidiano. E a non temere nulla di ciò che la natura prevede nel suo corso, nemmeno la morte, essa stessa uno dei passaggi con cui l’uomo deve imparare a convivere.

Franco Faggiani ricostruisce con straordinaria cura dei dettagli un paesaggio particolare e un mestiere insolito che molti ancora ricordano. Nel romanzo vengono ripercorsi gli itinerari segreti dei raccoglitori di capelli delle valli cuneesi, che, seguendo le vie di questo singolare commercio, scavalcavano le Alpi e arrivavano fino in Francia. Una storia avvincente in cui la montagna è protagonista, resa con descrizioni suggestive che affascinano il lettore.

60 reviews
October 29, 2024
Heerlijk traag boek! Aanrader voor iedereen die De Acht Bergen met plezier gelezen heeft.
Profile Image for Bente.
117 reviews1 follower
December 13, 2024
Heerlijk boek. Leren over de geschiedenis op deze ietwat knullige en slome manier is helemaal voor mij.
Dat ik nu een of ander mini-museumpje in een klein dorpje van Italië op mijn bucket list heb staan kan ik toch stiekem een beetje om giechelen.
Profile Image for DOMINIQUE.
182 reviews
March 15, 2025
Très joli moment de lecture où l'on est transporté dans les Alpes italiennes entre 1915 et 1920. La vie d'un jeune homme dont l'un des métiers est de récupérer les longues chevelures de femmes pour les expédier aux perruquiers d'Europe. On découvre une vie au fil des saisons, des habitudes mais aussi les bouleversements economiques liés à la guerre.
Profile Image for Anton.
67 reviews4 followers
August 1, 2023
2,5/5
Zoals ieder boek van deze schrijver; iets te zoetsappig. Interessant om te lezen hoe het in Noord Italië eraan toeging tijdens de Eerste Wereldoorlog maar het boek had van mij iets meer ongemak mogen hebben.
Profile Image for Seregnani.
741 reviews35 followers
May 20, 2024
Un libro sorprendente. Non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto. Invito tutti alla lettura, scoprirete una storia avvincente e commovente, ma anche un paesaggio particolare e dei lavori che nel 1915 erano considerati normali mentre ora sono scomparsi.
Profile Image for Eekie.
144 reviews1 follower
July 31, 2023
Mierzoet maar prima tussendoortje
Profile Image for Froukje.
76 reviews1 follower
December 31, 2023
Op de valreep nog een boek uitgelezen in 2023! Ofja niet gelezen, ik heb voor het eerst een boek geluisterd. En dat is voor dit boek echt aan te raden! Super mooi hoe de natuur en het harde leven in de bergen omschreven word.
Profile Image for Rosanne.
138 reviews8 followers
February 7, 2024
Mooie omschrijving van de Italiaanse bergen en het leven daar, maar ik had er meer van verwacht. Het verhaal was een beetje saai en nietszeggend. Ik had meer spanning verwacht aangezien het zich tijdens WO1 afspeelt.
Prima, maar niet perse een aanrader.
Profile Image for Maartje J..
266 reviews
February 29, 2024
Van deze schrijver las ik al meerdere boeken. De leeservaringen waren divers. Sommige boeken dpraken me echt aan en bijvoorbeeld het jaar dat Shizo K. verdween komt nog weleens langs in mijn gedachten. Andere boeken maakten minder indruk op me. Hoe komt dat toch?

De schrijver beschrijft uitgebreid de omgeving waarin de gebeurtenissen zich afspelen en duikt ook diep in de gedachtewereld van de hoofdpersoon. Dit vertraagt een verhaal. Als dit in balans gebeuet kan het goed uitpakken en een verhaal versterken.

Slaat de weegschaal te veruit dan wordt een verhaal sloom en het lezen werken. In dit boek spant het er voor mij om. De basis van het boek wekt nieuwsgierigheid, wat speelde zich begin vorige eeuw in afgelegen Alpen dorpjes af en hoe ver ga je om inkomen te verwerven en te overleven: zou jij je kaal laten scheren en je haar verkopen en dat van je dochters?

Afbreuk aan het verhaal doet de naïviteit van de hoofdpersoon. Ja hij is jong en doet ervaring op in de beschreven periode. Het gevoel dat bij mij overblijft na het lezen van het boek is dat hij naïef blijft en zich laat bedonderen.

Ben benieuwd of iemand dit gevoel na het lezen van het boek herkent.
Profile Image for Karl Verdickt.
154 reviews3 followers
July 11, 2023
Franco Faggiani weet je als lezer te boeien. Geen zware thema's, geen literaire hoogstandjes, geen lessen. Gewoon een mooi verhaal over het harde leven in de Noord-Italiaanse bergen ten tijde van WOI. De auteur geeft een zicht op het leven van de mensen in die periode en hun afhankelijkheid van de seizoenen. Voor de ene is het echt overleven, voor de andere is het overleven maar met iets meer ((financiële) mogelijkheden.

Het verhaal gaat over Giacomo die door zijn grootvader wordt opgeleid om in de handelszaak te stappen. Zijn voornaamste taak is het 'oogsten' van vrouwenhaar in ruil voor geld of snuisterijen dat uiteindelijk dient voor het maken van pruiken in Frankrijk of Oostenrijk. Giacomo als jonge man leert de hardheid en de ellende van het leven in de Italiaanse bergen wat hem niet onberoerd laat. Hoewel hij bewondering voor het zakeninstinct van zijn opa heeft, toch begint hij stilaan in te zien dat zijn opa een druk legt op alle gezinsleden. Niet hun keuze telt maar wel de die van de opa die zich beroept op zijn levenservaring.

Een mooi verhaal dat wel even op zich laat wachten vooraleer je er door geboeid wordt. De eerste 100 bladzijden blijf je enigszins op je honger zitten maar dan word je stilaan meegesleept door het leven van Giacomo en zijn familie. Vanaf dat moment leest het boek als een trein met een voor mij nogal open einde.

De auteur weet het harde leven in de natuur van de Noord-Italiaanse bergen waar winters nog winters waren, mooi te beschrijven. Maar dat is niet nieuwe. Ook in zijn andere werken weet de auteur het tijds- en plaatskader op voortreffelijke wijze te schetsen. Met verve weet Franco Faggiani het Alpendecor te beschrijven zodat je als het ware zelf door dalen en over bergen aan het stappen bent. Je wordt ook stilaan een lid van de kleine leefgemeenschap waar volhardheid, achterklap maar ook solidariteit en respect voor de natuur centraal staan.

Het verhaal gaat beperkt zich niet alleen over het leven aan het begin van de 20ste eeuw in tijden van de eerste wereldoorlog die het Europese continent treft, maar ook over een jonge man die zijn weg naar volwassenheid en naar het "jezelf zijn" zoekt . Een thema van alle tijden en van vele auteurs. Echte vakantieliteratuur. Reikhalzend kijk ik uit naar nieuw werk van Faggiani!
Profile Image for Lonneke Treffers.
256 reviews
April 25, 2023
Een mooi verhaal dat zich afspeelt in het noorden van Italië, Valle Maira. Toegankelijker dan de boeken van Paolo Cognetti en eigenlijk niet te vergelijken. Als je van Italië, bergen en natuur houdt, zeker een aanrader!

4,5 ⭐️
42 reviews1 follower
December 18, 2024

Het licht van de lente
Franco Faggiani
VertalerSaskia Peterzon-Kotte
Oorspr. taalItaliaans
Oorspr. titel L'inventario delle nuvole
UitgeverAmsterdam: Signatuur, 2023
287 p.
ISBN9789056727451 (paperback)
Valle Maira, 1915. Giacomo Cordero en zijn familie – grootvader Girolamo, moeder Lunetta en Desideria, de vrouw van de grootvader – zijn de hoofdrolspelers in de nieuwe roman van Franco Faggiani, Het licht van de lente, een verhaal dat eenvoudigweg mooi en aangrijpend is.
Het Valle Maira is een Italiaans bergdal in de regio Piëmont. De vallei maakt deel uit van de Cottische Alpen.
Het is een harde, wilde plek, maar voor degenen die daar altijd hebben gewoond en gewerkt, vertegenwoordigen deze plaatsen zichzelf, hun wortels, geen andere plek zou hen kunnen verwelkomen en bij hen passen .

Giacomo Cordero is de enige neef van Girolamo, aangezien diens zoon stierf in Spanje, in de steengroeve waar hij werkte; Giacomo's opleiding wordt daarom een van de belangrijkste activiteiten van zijn gezin , aangezien de jongen de toekomst van de Corderos zal zijn.
Giacomo, kreupel aan één been als gevolg van een dom ongeluk dat plaatsvond toen hij nog een kind was, krijgt een ongeëvenaarde opleiding: geen enkele andere jongen in de Maira-vallei is zo goed opgeleid als hij.
Dus keert Giacomo, goed opgeleid, terug naar Valle Maira om aan de slag te gaan. De grootvader is koopman, hij handelt in alles en dankzij de Eerste Wereldoorlog merkt hij dat hij het leger in Cuneo van goederen en goederen voorziet. Giacomo, van zijn kant, ontsnapt aan de dienstplicht als de eerste en enige zoon van een vrouw die weduwe is en ook nog mankt.
Giacomo wordt klaargestoomd om in de voetsporen van zijn grootvader te treden.
Een van de vele bedrijven van grootvader was die van pruiken van echt haar. Giacomo’s machtige grootvader, die zijn rijkdom vergaarde in de pruikenhandel en zijn vermogen in de oorlog alleen maar ziet groeien, draagt zijn kleinzoon Giacomo op om naar de verlaten valleien af te reizen en de achtergebleven vrouwen te overtuigen hun haar te ruilen voor stoffen, gebruiksvoorwerpen en kleine geldbedragen.
De ingezamelde haren worden zorgvuldig verwerkt door Lunetta, Desideria en de vrouwen die voor hen werken; Eenmaal schoongemaakt, gepolijst en op kleur en lengte verdeeld, neemt de grootvader ze mee naar Frankrijk, over de gevaarlijke bergpassen en van daaruit brengen zijn handelsagenten het bewerkte haar naar Parijs, Duitsland, Zwitserland of wie weet waar, om pruiken te produceren.
Giacomo wordt ingewijd in deze baan, die hij dankzij zijn spreekvaardigheid en voorbereiding behoorlijk goed doet.
Het mooiste in de romans van Faggiani, en in dit geval waar ik het meest van hield is omdat hij de omgevingen van de regio met oprechte genegenheid beschrijft.
Met grote vaardigheid slaagt de auteur erin om de lezer letterlijk in de omgevingen te brengen waar zijn romans zich afspelen: tijdens het lezen had ik er geen moeite mee om me de scherpe bergen voor te stellen waaruit de Maira bestaat, de stroom, de eeuwenoude bossen en de schuren die verspreid liggen over het hele gebied.
De beschrijvingen vol liefde voor de natuur zijn levendig en mooi, naast ook het creëren van karakters en onvergetelijke verhalen, Franco Faggiani is hierin echt een meester.
Profile Image for Anna.
51 reviews
June 11, 2023
Leggere questo libro è stato come leggere il diario di mio padre, se lui avesse tenuto un diario, e se fosse vissuto in Valle Maira durante la prima guerra mondiale.
Mio padre si è ritrovato orfano, figlio unico, a dover portare avanti la cascina di famiglia, anche se a scuola andava benissimo, gli piaceva molto, e volendo avrebbe continuato volentieri gli studi. Ma a casa servivano braccia per lavorare.
In Giacomo ho rivisto lui, e penso che questo libro avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Delle pagine con descrizioni toccanti della dura vita di montagna, delle sue cime aspre e della natura libera. Uno stile preciso, scorrevole, un libro che ho assaporato ancora di più perché letto durante un viaggio tra le Alpi francesi al confine col Piemonte.
Un ritorno a quando la vita si aggrappava alle stagioni, non c'erano strade battute né comodità di alcun tipo, ma il duro lavoro portava i suoi frutti, e questo bastava. Almeno finché non si scoprivano le alternative possibili.
É poi buffo ritrovare luoghi conosciuti, vicini, intimi nei libri, con dinamiche ben consolidate nella mia memoria- anziani autoritari e burberi, detentori del potere decisionale, gite della domenica "in città", col vestito da festa. Il sapore di comunità, ma anche l'isolamento dei mesi invernali, i rapporti umani fatti di silenzi, incomprensioni, incomunicabilità, ma anche di cura, tenerezza, attesa.
Un'atmosfera da "Le otto montagne".
"Scoprii che la felicità poteva essere anche un cumulo di ore tranquille trascorse in compagnia, sulla soglia di una casa illuminata dalla luce sempre più sottile ed evenescente del crepuscolo, a parlare del tempo, dei piccoli raccolti, di chi non c'era più o semplicemente a guardare in silenzi la bellezza e l'energia di un temporale che fugge al galoppo verso la notte"
Profile Image for Carin Winkelman.
372 reviews
December 7, 2025
Tot me genomen als luisterboek voor mijn leesclub.

Soms kom je een boek tegen waarvan je kunt zien dat het liefdevol geschreven is, in mooie taal en met mooie sfeertekeningen, en toch wil het je maar niet echt raken.

Dat gebeurde mij bij dit boek over het leven van een ondernemende jonge man die opgroeit en zijn werk vindt in de bergen, altijd onder het strenge toeziende oog van zijn bazige opa.

Ik denk dat één van de dingen die ik lastig vond was dat alles steeds bijna als vanzelf goed gaat en een succes is met hem. Eventuele tegenslagen lijken nauwelijks echte impact te hebben. Terwijl er toch best veel gebeurt.

Ik kan het moeilijk onder woorden brengen: dit is een boek waarvan ik ergens denk dat ik het prachtig zou moeten vinden. En toch was dat dus niet zo. Wonderlijk.

Kleine ergernis in het taalgebruik van Faggiani zijn wel de vele bijzinnen en opsommingen voor hij een zin afmaakt. Daar rolde ik mijn ogen regelmatig van.

Verteller Rik van de Westelaken leest het kundig voor, al legt hij zo nu en dan de klemtoon van een zin niet zoals ik het zou lezen en moet ik glimlachen om hoe je hem zich bijna schrap voelt zetten om Italiaanse woorden extra correct te articuleren. 😋

Drie sterren voor mij, al verdient het boek er objectief waarschijnlijk meer.
Profile Image for Piera Rivera.
666 reviews12 followers
January 18, 2024
È sempre scorrevole la lettura dei libri di Franco Faggiani. Questa volta si tratta di un romanzo di formazione, infatti seguiamo la vita del giovane Giacomo Cordero poco più che adolescente all'epoca della prima guerra mondiale, instradato dal nonno ad uno dei mestieri che apparteneva alla famiglia da sempre, quella del cavié (raccoglitore di capelli per farne parrucche)per i sentieri della Val Maira. Non avevo mai sentito nominare questo lavoro: ho imparato una cosa nuova. La storia di Giacomo Cordero si evolve da ragazzino inesperto a giovane uomo e infine, alla morte del nonno, a capo della famiglia e all'organizzazione delle numerose attività della stessa, non senza qualche titubanza e tra lo sbocciare dei primi amori. Libro ben raccontato, si percepisce l'amore per la montagna e la natura, madre ma spesso matrigna. Grande risalto è dato alla solidarietà tra le persone propria delle generazioni passate e oggi, purtroppo, quasi inesistente. Libro a tratti commovente e con molti spunti di riflessione.
Profile Image for Francesca.
17 reviews
April 19, 2024
Esistono posti dove la guerra non ha attecchito con le sue radici impregnate di veleno, posti dove erano solo le nuvole ad annunciare il luogo e l'ora della prossima battaglia. Si può imparare molto da posti come questi.
Si impara la solitudine di ogni inverno, il lavoro di ogni giorno e la sopravvivenza di ogni attimo che si trascorre respirando l'aria rarefatta dei monti. Però è proprio in questi luoghi così isolati e irraggiungibili che il protagonista di questo libro riesce a trovare il suo vero significato di felicità. Una felicità che non si circoscrive solo alla tranquillità di un pomeriggio passato a leggere sotto a una finestra, ma anche alla gioia di parlare con le brave persone sul cortile delle case, il pomeriggio, quando il sole è più caldo. I viaggi nella vita sono indispensabili, ma sono le parole di una lettera sempre rinchiuse nella stessa tasca ad indicare la rotta, l'ago della bussola che non si disorienta neanche al cospetto di un polo magnetico.
Profile Image for Lorenzo Celio.
31 reviews1 follower
May 20, 2025
Un libro denso di descrizioni, racconti e ricordi. Faggiani riesce a convogliare la moltitudine di emozioni che la natura e le montagne regalano con una grande abilità e leggerezza. Anche la vita dura e cruda vissuta dai protagonisti del romanzo diventa delicata grazie alla sua scrittura.

Ciononostante, ho personalmente trovato il libro un po’ troppo lento, con alcuni tratti che forse potevano essere omessi per rendere un po’ meno “congestionata” la lettura, mentre altri passaggi, sicuramente più importanti ai fini della storia, sono stati risolti in pochi paragrafi.

Certo, l’ultimo capitolo del libro racchiude delle riflessioni e delle considerazioni meravigliose, che mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Ma, a posteriori, non saprei quanto questo basti per affrontare la lettura di tutte le pagine precedenti… forse anche in questo caso, lo stile dell’autore non rientra nelle mie corde!

Al di là di qualsiasi parere soggettivo, è una lettura godibile e che consiglierei.
173 reviews2 followers
June 9, 2023
Dit boek was leerrijk en boeiend gezien het zich afspeelt in de Italiaanse Alpen, de smokkelroutes naar Franrijk en de Côte d'Azur. Het beschrijft heel goed het dagelijkse lot van de bergbewoners en hun harde leven. Bovendien woedt ook de Eerste Wereldoorlog... Dus alles zat mee om een uitstekend literair werk te lezen... tot de laatste dertig bladzijden. Ik heb niets tegen een "happy end" maar het eind van het boek is melig, om niet te zeggen stationsliteratuur. Ik heb de indruk dat de schrijver er zelf genoeg van had en dus zo snel mogelijk een eind wou breien aan zijn verhaal, wat mij zeer teleurgesteld heeft... daarom maar 3 sterren terwijl het er meer hadden kunnen zijn.
Profile Image for Frances Piper.
209 reviews1 follower
December 4, 2024
Una storia narrata, a mio parere, in un modo un po'troppo semplice. Apprezzabile però l'aver creato un soggetto intorno a uno dei mestieri antichi più insoliti dell'arco alpino piemontese. E di una vallata in particolare: la Val Maira e il mestiere del caviè. Uomini che andavano per valli e montagne, offrendosi di tagliare i capelli e dando in cambio stoffe e piccole merci. I capelli così raccolti venivano poi venduti alle fiorenti fabbriche di parrucche del cuneese e dintorni. Lo stupore per me nel trovare traccia di questo vecchio racconto che nella mia famiglia era vivo nel ricordo del bisnonno, caviè di Celle di Macra, lavoro poi da lui "esportato" in Valtellina a inizi '900.
Displaying 1 - 30 of 66 reviews

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