Da quando Eva Kant ha incontrato Diabolik, I due hanno costituito un'inseparabile coppia criminale. Ma ora la compagna del ladro più famoso del mondo deve dimostrare di sapersela cavare da sola, affrontando un colpo ad alto rischio nella Repubblica di Rennert. Il bottino è il Tesoro di Zlata, di cui fa parte la leggendaria Pietra Nera ambita per secoli dagli alchimisti. Eva raccoglie la sfida, preparando il suo piano in una città in cui si intrecciano intrighi dimenticati, antiche maledizioni e moderni giochi di potere. Ma a darle la caccia non c'è solo l'ispettore Ginko, venuto a indagare da Clerville. C'è anche qualcuno che non avrà pace finché non vedrà morta Eva Kant. E il giorno della vendetta si avvicina. Il volume contiene un fascicoletto con le illustrazioni inedite di Giuseppe Palumbo.
Sulle prime era parecchio noioso, ma poi ha recuperato tutto.
Tra i punti a favore:
1) Finalmente non compare la solita storiella sulle origini di Diabolik. 2) La mitologia e l'esoterismo hanno un ruolo marginale, più convincente ed affascinante rispetto a "L'alba di sangue" 3) Paesaggi e riferimenti storici molto curati (seppur inventati) 4) Intrighi e bei colpi di scena 5) Finale spettacolare e bell'epilogo 6) Interessanti agganci con la serie 7) Splendidi disegni di Palumbo
Punti a sfavore: 1) Albetto con i disegni di Palumbo a parte, ma alcuni sono inclusi nel volume. 2) Il nome del regista del film, un po' di fantasia in più non sarebbe guastata 3) Eva Kant probabilmente non avrebbe usato una complice 4) Pochi combattimenti ed effetti scenici, i pochi che ci sono somigliano troppo a James Bond
Interessante l'idea dei due romanzi "in contemporanea" anche se leggendoli a distanza di tempo si fa fatica a ricordare cosa succedeva nell'altro. In conclusione, 4 stelle. Bel libro, spero di leggerne altri su Diabolik.