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Colombi e sparvieri

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Dopo una settimana di vento furioso, di nevischio e di pioggia, le cime dei monti apparvero bianche tra il nero delle nuvole che si abbassavano e sparivano all'orizzonte, e il villaggio di Oronou con le sue casette rossastre fabbricate sul cocuzzolo grigio di una vetta di granito, con le sue straducole ripide e rocciose, parve emergere dalla nebbia come scampato dal diluvio. Ai suoi piedi i torrenti precipitavano rumoreggiando nella vallata, e in lontananza, nelle pianure e nell'agro di Siniscola, le paludi e i fiumicelli straripati scintillavano ai raggi del sole che sorgeva dal mare. Tutto il panorama, dai monti alla costa, dalla linea scura dell'altipiano sopra Oronou fino alle macchie in fondo alla valle, pareva stillasse acqua. Ma il paesetto era asciutto; e i vecchi e gli sfaccendati avevano già ripreso i loro posti sulle panchine davanti al Municipio, su nella piazza che sovrasta la valle come una grande terrazza.

404 pages, Paperback

First published January 1, 1912

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About the author

Grazia Deledda

436 books270 followers
Grazia Maria Cosima Damiana Deledda was an Italian writer who received the Nobel Prize for Literature in 1926 "for her idealistically inspired writings which with plastic clarity picture the life on her native island [i.e. Sardinia] and with depth and sympathy deal with human problems in general". She was the first Italian woman to receive the prize, and only the second woman in general after Selma Lagerlöf was awarded hers in 1909.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Carlo Mascellani.
Author 15 books292 followers
June 28, 2021
Una lite famigliare protrattasi negli anni e mai sopita e un amore contrastato fanno da sfondo al tentativo, da parte della Deledda, di porre in evidenza il contrasto tra una trita tradizione e i primi accenni di modernità, tra un mondo di precetti e superstizioni e un mondo nuovo pronto a porli giustamente in discussione, tra predatori e prede. Ma è anche una storia di riscatto personale e di crescita, che, tuttavia, nonostante le buone premesse, tende a dilungarsi oltremodo e non cattura.
Profile Image for Dafne.
238 reviews38 followers
July 11, 2022
Colombi e sparvieri venne pubblicato per la prima volta nel 1912 dall'editore Treves di Milano, casa editrice che in quegli anni pubblicò parecchi romanzi della Deledda. Solo alcuni anni prima, precisamente nel 1908, Grazia Deledda venne a conoscenza di un fatto realmente accaduto che ispirò alla scrittrice la trama di questo romanzo. Sempre nell'estate di quell'anno l'autrice sarda soggiornò, per alcuni giorni, nel paese di Orune, un piccolo paese vicino a Nuoro, nel quale decise di ambientare questo romanzo.
Ancora una volta la Deledda ci narra non solo una tormentata storia d'amore, ma anche l'eterna e atavica lotta tra predatori e prede (da qui il titolo del romanzo) e di conseguenza lo scontro tra modernità (colombi) e tradizione (sparvieri).
Colombi e sparvieri racconta la relazione sentimentale tra Giorgio detto Jorgj e Columba, due giovani che si conoscono fin dall'infanzia e appartengono a due famiglie da sempre in lotta tra di loro e vissute tra rancori e odio; un po' come Romeo e Giulietta.
In seguito ad un furto accaduto a casa del nonno di Columba di cui il giovane Jorgj viene accusato (soprattutto da Raimondo Crobu, nonno di Columba), ma di cui si dichiara fermamente estraneo, la loro storia d'amore va a rotoli sia causa dei pettegolezzi, delle gelosie, delle dicerie, delle convenzioni sociali, ma soprattutto perché tra i due giovani si insinua un clima di diffidenza e di incomprensione reciproca che inevitabilmente gli allontana l'uno dall'altra. Dopo la caduta delle accuse e la fine della storia d'amore tra i due giovani, Jorgj decide di andare via dal paese per proseguire i suoi studi e per scappare dal clima pettegolo e diffamatorio del paese. Dopo alcune settimane dal suo arrivo in città Jorgj, per il dispiacere e l'umiliazione subita, inizia a soffrire di crisi nervose che si accompagnano ad uno stato di inedia e fiacchezza, che arriva fino a paralizzargli le membra, stroncando così ogni sua ambizione di vita. All'ospedale non trovano nessuna cura e così il giovane, sentendosi sempre più male, decide di rientrare nel suo paese d'origine e vivere in una piccola casupola fatiscente, in condizioni di forte indigenza, isolato da tutto e da tutti (lui non vuole vedere nessuno e nessuno vuole avere a che fare con lui). Il ragazzo rifiuta ogni aiuto esterno tranne quello di Petru, un giovane fanciullo che lo accudisce, e quello del dottore del paese.
La sua presenza in paese diviene un monito e una figura ingombrante per la coscienza degli abitanti. Passano alcuni giorni dal ritorno di Jorgj e le sue condizioni peggiorano; il giovane deperisce e vaneggia sempre di più ma spera ogni giorno nella visita di Columba.

Ancora una volta la Deledda imprime su carta ciò che la circonda e ciò che conosce di più. La scrittrice sarda prende il lettore per mano e lo accompagna all'interno della trama, facendogli conoscere una Sardegna arcaica, suggestiva e passionale; una terra ricca di contrasti ma sempre affascinante. Grazie ad una penna fluida e sapiente, ad un linguaggio semplice ed essenziale, ad una grande capacità descrittiva, l'autrice anche stavolta pennella su carta una natura selvaggia e incantevole, in cui gli elementi naturali quali ad esempio il vento, che sconquassa, sferza il paesaggio e la sua fisionomia, diviene un elemento protagonista; o la descrizione del piccolo paese di Oronou, un piccolo centro di montagna abbarbicato sull'altopiano di granito, con le case dai tetti rossi, le sue strade ripide e rocciose, i vecchi abitanti seduti in piazza, si staglia davanti agli occhi del lettore in maniera così nitida che ci sembra di essere presenti fisicamente anche noi. Oltre alle sempre efficacissime descrizioni naturali (il profilo minaccioso dei monti, le dolci valli baciate dal sole o nascoste nell'ombra) che come sempre sono pura poesia, vi sono le rappresentazioni delle credenze popolari, delle leggende, delle feste paesane, delle usanze, come ad esempio quella della preparazione e il successivo trasferimento in corteo – a piedi e a carro – del corredo della sposa, dalla casa genitoriale alla nuova residenza degli sposi; trasferimento che avveniva in questo modo da secoli ed era ancora in uso fino al secondo dopoguerra.
La Deledda ci dice e ci fa capire che la natura è come l'animo umano, ha due facce in una: una buona l'altra cattiva; e il male è presente negli esseri umani. I personaggi creati dall'autrice sono tutti ben delineati; sono vivi, reali, espressivi, carismatici, ricchi di ideali e convinzioni; sono tutti coinvolti, nessuno escluso, in un vortice di incomprensioni che lacerano gli animi e influenzano legami, percorsi e scelte di vita. L'autrice indaga ed espone come solo lei sa fare i pensieri dei personaggi; ognuno mostra la sua indole e partecipa intensamente a questo grande affresco.
Leggendo il libro si nota che vi è una forte similitudine delle stagioni con l'anima dei personaggi, soprattutto con quella del protagonista. Giorgio (detto Jorgj) Nieddu, ragazzo orgoglioso e ostinato, ha avuto un'infanzia difficile: è stato un bambino monello, irrequieto, maltrattato dalla matrigna e quindi sempre in vagabondaggio per il paese. Un incidente a cavallo quando era solo un fanciullo, cambia il suo carattere tanto che egli diviene un bambino sensibile e nervoso. Quando cresce Jorgj diviene ambizioso e studia per diventare avvocato o notaio.
Nonostante tutto quello che gli succede, Jorgj crede ancora nella bontà degli uomini; esempio vivente, che l'odio non si combatte con l'odio.
Simbolo di cambiamento e di modernità, Jorgj dichiara di essere contrario a molte usanze e riti che considera barbari, inutili e antiquati; tutto il contrario di Raimondo Corbu, nonno di Columba, un uomo duro come il granito, tracotante, scaltro, carismatico e rispettoso delle antiche regole non scritte. I due si scontrano e ciò influisce sulla relazione tra il giovane Jorgj e Columba, ragazza timida, gracile, delicata, bisognosa di protezione, che rimane ferita dall'abbandono del ragazzo e per l'incomprensione che si è creata tra di loro.
Attraverso lo scontro tra i personaggi di Jorgj e Raimondo Corbu, il primo simbolo di modernità, il secondo delle tradizioni secolari, la Deledda raffigura una società ferma alla legge dell'occhio per occhio, dente per dente narrata dalla Bibbia. Questa famosa legge biblica sta alla base del cosiddetto “Codice barbaricino”, cioè la difesa dell'onore e la volontà di farsi giustizia da sé per i torti subiti; considerata come sete di giustizia, invece, non è altro che sete di vendetta che ha dato il via ad una interminabile spirale di ritorsioni che accadono ancora ai giorni nostri o fino a pochi anni fa.

Il romanzo, in cui troviamo richiami o citazioni di opere di autori passati (come Goethe, Turgenev, Tarchetti, D'annunzio e altri), è una storia di crescita e riscatto personale, che regala al lettore spunti di riflessione; in alcune parti appare un po' disomogeneo (la Deledda, infatti, in alcune parti si dilunga parecchio appesantendo un po' la lettura) ma è comunque avvincente, intenso e trascinante. Colombi e sparvieri è un romanzo che ha al suo interno molti generi: giallo, sentimentale, psicologico – esistenziale; dove la trama si sbroglia poco alla volta, in cui il lettore, catturato dall'atmosfera e dal linguaggio, si ritrova a seguire attentamente il riscatto di Jorgj e il conflitto interiore di Columba, combattuta tra l'amore per il giovane, il suo orgoglio ferito e il suo attaccamento alla famiglia.

«Perché può risorgere un morto dalla sua tomba, non un amore che è stato spento dall'odio e... seguito da un altro amore!...»
Profile Image for ❀ Virginia ❀.
82 reviews1 follower
August 18, 2022
«Ma cattivo non sono stato mai; il mio solo errore è stato quello di amare la vita, come ancora la amo, come l'amerò fino all'ultimo respiro».
Profile Image for Bahareh Fakhredin .
46 reviews
November 7, 2021
برای کسانی که خیلی وقت هست کتاب نخوندن یا دلشون کتاب ساده ای میخواد خوب بود اما در کل داستان خیلی قوی نداشت ولی ترجمش روان و عالی بود
Profile Image for Zohre Kamrani.
100 reviews
July 9, 2023
*"یک مرده ممکن است رستاخیز کند، اما عشقی که با نفرت خاموش شده است، دیگر زنده نمی شود.بله، عشقی که عشق دیگری را به دنبال داشته است..." ((نظر خودم اینه که عشق واقعی دچار نفرت نمیشه! اگه شد، عشق نبوده))
*"عشق، سدی پیش رو نخواهد داشت، نه گذشت زمان، و نه فاصله. سرچشمه بی پایانی است که زندگی را سرپا نگه داشته است. عشق ما عصاره عشق هاست..."

ترجمه خوب و داستان هم سرگرم کننده و جذاب بود. امتیاز من ۴.۵
Profile Image for Fatemeh Rahmani.
31 reviews1 follower
November 23, 2025
داستان کتاب اصلا جذاب نبود. برای کسی خوب بود که تفریحی بخواد کتاب بخونه!
Profile Image for Sciarpina.
136 reviews
April 8, 2018
Questo romanzo della Deledda affronta un tema antichissimo: l'ostilità tra due famiglie e l'odio trascinato di generazione in generazione. Parla della sete di vendetta spesso scambiata per desiderio di giustizia e vede nel giovane protagonista, Jorgi Nieddu, già inviso ai suoi compaesani perché colto e portatore di quella cultura "altra" che rinnega le antiche credenze e tradizioni, la vittima simbolo che, calunniata ingiustamente, si ammala e viene quasi dimenticata dal resto degli abitanti nella sua stamberga. Quasi però, perché in realtà egli è il pungolo che continuamente dà fastidio alle coscienze.
La storia è scritta senz'altro in modo magistrale, benissimo indaga nei pensieri dei personaggi e benissimo mostra di conoscere i codici che regolano la vita barbaricina. Ma irritante (almeno per me) l'atmosfera di ammiccamenti e pettegolezzi che vi si respira; anche quella però estremamente veritiera e attuale. Alla fine son stata contenta di finirlo perché era come stare dentro una matassa buia e stava diventando una lettura opprimente. Non voglio dire con ciò che sia una brutta storia, anzi, è uno dei romanzi più belli e forse quest'effetto è voluto ed è frutto della bravura deleddiana.
Profile Image for Bahman Bahman.
Author 3 books242 followers
June 18, 2021
بعد از یک هفته بادهای سهمگین و برف و بوران، قله کوه ها از میان ابرهای تیره رنگی که پایین می آمدند و در افق ناپدید می شدند، رنگ سفید به خود گرفتند و دهکده اورونوئو، با خانه های محقر که رنگی مایل به سرخ داشتند و روی قله ای سنگی بنا شده بودند، با کوچه پس کوچه های سنگفرش و شیب دار، مثل جایی که از سیل جان سالم به در برده باشد، از میان مه سر بیرون کشید و...
Profile Image for Shakiba Bahrami.
317 reviews87 followers
January 19, 2024
دلددا، زنی که تا سوم ابتدایی بیشتر درس نخونده امّا نوبل ادبیات رو برده، قلم جذابی داره.
دوباره شروع نمی‌کنم از خودش بگم که تعریف‌کردن‌هام تمومی ندارن. مستقیم می‌رم سراغ "کبوترها و بازها":
سیر داستان خیلی جذاب بود؛ داستان روستایی که درگیر حوادثی میشه. دلددا از وضعیت جامعه، فرهنگ، روابط انسانی و... میگه. بعضی جاها خنده‌ام می‌گرفت که بخش عاشقانه یا رُمَنسِ داستان چقدر شبیه رمان‌های آبکی فارسیه ولی هنوز می‌خوای ادامه‌اش رو بخونی. هرچند تفاوت عمیقی هست بین عاشقانه‌ی دلددا با عاشقانه‌ی رمانی مثل "همخونه"!
شخصیت‌پردازی صد از صد! نقش اصلی مرد، پسریه که نامادری داشته، سختی کشیده و اثر تک تک این ��تفاقات روی روانش در رمان بازتاب داده شده. همینطور نقش اصلی زن (چیزی که نویسندگان مطرح هم در پرداختن بهش کوتاهی کردن) و حتی نقش‌های فرعی. مثلاً پیرزنی که توی روستاست و می‌خواد انتقام بگیره، شخصیت‌سازی سطحی‌ای نداره. با تمام وجود می‌شه شناختش و حرکاتش بر اساس شخصیتشه. تنها کسی که زیاد راجع بهش نمی‌شه فهمید و در هاله‌ای مبهمه، ماریاناست. این زن برای من ناشناخته و غیرقابل دسترسه.
دلددا توی رمان بارها از رسم و رسوم مردم ایتالیا میگه‌. از هفت بار گره زدن روسری تا خرافاتی مثل جادوگری که جواب هم می‌دن! دلددا سعی نمی‌کنه شخصیت‌های روستایی و ساده‌ی داستانش رو از جادو و اعتقادات دیگه‌شون ناامید کنه، فقط به منِ خواننده می‌گه این نتیجه که حاصل شده، بعدِ رخ دادن صدتا اتفاق دیگه هم بوده. آه، زن. من چقدر قلم تو رو دوست دارم!
نمی‌دونم عنوان کتاب چقدر دقیق ترجمه شده ولی کلمه‌ی "کبوتر" و "باز" بارها در متن به چشم می‌خوره. هی یاد ضرب‌المثل "کبوتر با کبوتر، باز با باز" می‌افتادم:))
با خوندن این کتاب یاد کتاب‌های کلاسیک دیگه‌ای هم افتادم.
با اینکه کولومبا گناهی نداشت و بی‌تقصیر بود، امّا مدام حق رو به دیگری می‌دادی. یادم افتادم گتسبی بزرگ هم آدم بیشعوری بوده که با زنِ شوهردار می‌خواسته وارد رابطه بشه ولی ذهن ما دوست داشت گتسبی برنده شه:))
رابطه‌ی کولومبا و یورجی که از بچگی دوست بودن هم من رو یاد "بلندی‌های بادگیر" انداخت. البته قلم دلددا باعث شده فضای رمان رئالیستی‌تر بشه.


دلم می‌خواد صدها خط راجع به این کتاب بنویسم و حرف بزنم ولی خودتون بخونیدش:)
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