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Segnalibro. Poesie 1951-1981

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Edoardo Sanguineti

128 books9 followers
Edoardo Sanguineti was an Italian writer. During the 1960s he was a leader of the neo avant-garde Gruppo 63 movement, founded in 1963 at Solunto.
He was also an active translator of Joyce, Molière, Shakespeare, Bertolt Brecht, and select Greek and Latin authors.
From 1979 until 1983, Sanguineti was a member of the Chamber of Deputies of the Italian Parliament. He was elected as an independent on the list of the PCI.

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Profile Image for Danilo Scardamaglio.
117 reviews10 followers
November 20, 2023
Segnalibro è l'opera che raccoglie i primi trent'anni dell'attività poetica di Edoardo Sanguineti: contiene tutte le raccolte pubblicate nell'arco di questo periodo, incastonate dall'autore in un libero gioco di scatole cinesi in sovraraccolte. L'opera mostra chiaramente l'evoluzione e lo sviluppo della poetica Sanguinetiana: dal furente ed oggettivizzante sperimentalismo neoavanguardistico delle prime raccolte, alla prosastica ed ironica quotidianità delle raccolte successive, alla maggiore introspettività delle ultime (presente è anche la raccolta Fuori Catalogo, che accorpa le poesie non contenute in nessuna raccolta e soprattutto poesia d'occasione, perlopiù poesie acrostico per amici). In questa continua ricerca, in questo continuo sperimentare, ci sono tuttavia temi e tratti che rimangono costanti nel corso del tempo: per quel che riguarda i temi, è lo stesso poeta in un suo componimento ad illustrarli: la moglie, il comunismo, la morte. Il rapporto con la moglie è davvero buffo, è un rapporto viscerale (il tu delle poesie è quasi sempre lei), ma al tempo stesso segnato da scappatelle, innamoramenti fugaci, vere e proprie cotte, che lo stesso Sanguineti descrive nei propri testi. Più complesso è il rapporto col comunismo, che non è soltanto un tema della poesia Sanguinetiana, ma ne plasma l'identità stessa: il materialismo storico di matrice marxista segna una poesia anti idealista (ed incentrata sulla fisicità dell'uomo e delle cose) profondamente permeata dalla storia e con continui richiami ad essa; ovviamente il tema dell'impegno politico è anch'esso presente. Per quel che riguarda la morte... Beh, è più legata all'ipocondria del poeta, alla sua paura di invecchiare, alla percezione dell'umano consumarsi. Segnalibro è infatti il racconto dell'evoluzione di un uomo, tanto della sua coscienza personale quanto poetica. È un uomo che cambia, che matura, e che adatta il suo linguaggio a sempre nuove occasioni. Anche dal punto di vista stilistico, tuttavia, i primi 30 anni della carriera di Sanguineti sono caratterizzati da tratti comuni, ed in particolare la scarnificazione del verso (inesistente quasi fino a sembrare anche visivamente prosa), un'incredibile vulcanicità e sperimentalismo espressivo, un andamento fortemente prosastico, ma soprattutto la sua ironia, che mi ha tenuto compagnia per interi pomeriggi.
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