Lorenzo, Antonio e Elena. Sono i protagonisti di un romanzo a tre voci che racconta una crudele vicenda di amore, odio e violenza. Un ragazzo di sedici anni, difficile, non integrato, che arriva in una piccola cittadina di provincia. Una professoressa di italiano, quarantenne, stanca, ansiosa di spingere i suoi studenti ad affrontare la vita con un coraggio che lei stessa non possiede. Un giovane uomo cresciuto troppo in fretta, incapace di confrontarsi con l'altro e educato alla violenza. Al centro di tutto, una pistola, un colpo sparato alla tempia in un'aula scolastica, e forse un bacio. Un solo, semplice bacio, capace di scatenare la follia. Giallo psicologico, puzzle di sentimenti, drammatico racconto di un amore impossibile, costruito come un meccanismo a orologeria denso di rivelazioni.
Due adolescenti Un'insegnante Un atto di violenza in una classe di liceo
L'atto di violenza è il fulcro della trama. Nei 3 capitoli i 3 protagonisti giungono nella loro narrazione allo svolgersi dell'atto di violenza. Ma c'è tanto altro, I punti di vista sono diversi, i passati dei personaggi sono diversi. Forse poteva risolversi diversamente se l'adolescenza non fosse uno dei periodi più bui e complicati della vita. Ma non c'è dialogo tra le parti, tra la scuola e la famiglia, tra gli insegnanti e i professori sull'omosessualità e non c'è dialogo in famiglia. Il silenzio uccide. Anche il bullismo sulla vittima la fa da padrone, l'imbarazzo dei genitori a cena che vedono un figlio avvicinarsi a tavola con un rossetto da donna, lo smalto sulle unghie che provoca il riso tra gli amici e le amiche che hanno aiutato il protagonista a metterlo sulle unghie. Ma c'è anche il presunto bullismo sul "carnefice" (che potrebbe anche essere considerato un'altra vittima della società che non educa all'altro e alla diversità) "e se scoprono che ho baciato un ragazzo? Cosa faranno? Mi prenderanno in giro come prendono lui in giro?". Anche il carnefice può essere fragile e vittima allo stesso tempo.
E l'insegnante cosa c'entra? Io credo sia la chiave di tutto. Potrei dire che è l'istigatrice dell'atto di violenza. Spinge l'adolescente omosessuale a mostrarsi com'è, lo spinge ad essere sé stesso, perché prima o poi lo accetteranno, ma non valuta le conseguenze... "gli altri adolescenti come la prendono?", "hanno la sua idea di comprensione dell'omosessualità?" è questo che ci si chiede mentre si seguono le sue mosse. La si ammira perché non è da tutti incentivare ad essere sé stessi, solo che poi ci si chiede: "e se lo facesse solo per rimediare a suoi sensi di colpa?" proprio questo ultimo quesito la rende istigatrice. Credo sia l'arma a doppio taglio del libro.
Questa storia è ispirata a una storia vera, ne hanno anche tratto un film. Credo che meriti di essere conosciuta perché forse non è così inusuale come credevo. Direi che è stata una lettura educativa! 🌟🌟🌟🌟🌟
Ho deciso di iniziare questo libro dopo che mi è stata caldamente consigliata la visione del film. Visti i commenti entusiasti degli amici avevo grandi aspettative e mi aspettavo qualcosa di originale e interessante, essendo il tutto raccontato attraverso tre punti di vista mi aspettavo un forte coinvolgimento emotivo e personaggi ben caratterizzati purtroppo così non è stato. Il volume, molto breve, in formato ebook è di appena 77 pagine che racchiudono 3 capitoli rappresentanti i punti di vista dei tre protagonisti, essendo il libro molto breve questi capitoli si riducono ad appena una ventina di pagine ciascuno rendendo tutto frettoloso e sbrigativo, troppo per far scattare alcun sentimento o riflessione. Nel primo capitolo troviamo la storia dal punto di vista di Lorenzo, questo primo capitolo è anche il più importante e il più "intenso", Lorenzo è un giovane ragazzo omosessuale, è stato adottato da poco da una famiglia che nonostante tutto lo ama, apprezza e difende, Lorenzo si è preso una cotta per un compagno di scuola Antonio che ahimè non ricambia il suo amore. Questo capitolo si collega al terzo dal punto di vista di Antonio, un ragazzo con una famiglia non particolarmente tranquilla, con un padre palesemente violento e che vuole un figlio vero uomo tanto da portarlo a cacciare nonostante il giovane non ami tale attività, Antonio al contrario di Lorenzo non ha ancora capito chi sia in realtà, non ha ancora affrontato i suoi sentimenti e la sua sessualità ed è proprio il modo di fare di Lorenzo e quel famoso bacio del titolo che lo porterà a un gesto che cambierà per sempre la sua vita e quella del compagno di scuola. Questi capitoli posso dire che avrebbero del potenziale, in entrambi possiamo estrapolare dei temi importanti e che di certo andrebbero approfonditi, troviamo l'omosessualità di Lorenzo che viene quasi condannata dalla società omofoba e in primis dalla scuola che dovrebbe aiutare i giovani a crescere e maturare, la scuola è la prima barriera invece per il giovane tanto che un professore arriva addirittura a cercare di punire il ragazzo solo per aver indossato una maglietta che lo rende "diverso", questo tema ahimè attuale, delle scuole che non aiutano gli studenti ma li portano a essere additati e condannati è molto importante, sono molti i giovani che vengono discriminati anche non solo per la loro sessualità e in un libro rivolto ai giovani si poteva sicuramente dare più spazio all'argomento. Oltre questo troviamo il tema dell'adozione e di come un giovane si relaziona con la sua famiglia adottiva, di come i genitori si ritrovino a dover capire la diversità del proprio figlio oppure di come una famiglia possa essere disfunzionale come quella di Antonio, con padri volenti che portano i loro figli a diventare violenti a loro volta pur di non affrontare i problemi della vita... molti temi sul fuoco che ahimè vengono buttati nel calderone e lasciati a marcire, nel momento infatti in cui viene toccato un tema importante puff si passa ad altro e a questo punto mi chiedo, Ivan Cotroneo non avrebbe potuto cancellare piuttosto il secondo capitolo e utilizzare quelle pagine per approfondire certi temi, non pretendevo certo un romanzo da 400 pagine ma anche 100 pagine in due capitoli da 50 l'uno sarebbe stato ragionevole invece no... dobbiamo sopportare un secondo capitolo di 20 paginette totalmente inutile, questo capitolo è dal punto di vista di Elena, una quarantenne insegnante dei due ragazzi, questo punto di vista poteva essere molto interessante peccato che la storia di Lorenzo e di Antonio NON viene toccata o quasi se non in due piccole righette, per il resto dobbiamo sorbirci un capitolo dedicato a Valeria, alunna della professoressa confinata in un matrimonio difficile con un marito violento, apprezzo moltissimo il voler tirare in ballo un problema come quello attualissimo della violenza sulle donne... ci sta... ma se NON viene analizzato correttamente neanche quello dell'omosessualità e dell'omofobia perché tirare in ballo un argomento ugualmente pesante? Perché non si sapeva altrimenti come impiegare quelle 20 pagine? Non mi do altre spiegazioni altrimenti... mi dispiace quindi che una perfetta occasione sia stata sprecata, questo libro è ben scritto e anche godibile in quanto scorrevole ma è come acqua, lo leggi e non ti rimane nulla... puoi si dire "Ah che schifo, certe cose non dovrebbero mai succedere in una società civile" ci sta ma queste cose le posso dire e PENSARE anche leggendo un articolo di giornale di due paginette... in un libro io mi aspetto più riflessione, più coinvolgimento, soprattutto da un volume venduto a 7 euro in ebook e ben 10 su carta!! Una cifra decisamente alta per neanche 100 paginette, lo avrei apprezzato a 4 euro (che era già caro) in cartaceo e mettiamo 2 in ebook ma 7 e 10!! Per 3 raccontini che non danno o quasi input per riflessioni... beh è eccessivo! Posso però dire di avere buone speranze per il film, essendo probabilmente messe in luce certe problematiche ed essendoci abbastanza tempo per affrontare dei temi importanti ed essendo di per se la trama molto "veloce" ho le speranze che la metà del film possa soffermarsi su riflessioni importanti, non vedo quindi l'ora di vederlo per poter così fare tutti i dovuti paragoni con il libro Per quanto riguarda il seguente volume.... beh... non mi sento né di sconsigliarlo completamente né di consigliarlo, se ne avete la possibilità e non dovete spendere soldi leggetelo senza problemi altrimenti ci sono libri molto più interessanti e specifici su certi argomenti delicati anche senza i 3 punti di vista (e qui... perché farne 3 se non ne riesci a fare uno come si deve? Mah... )
Ho deciso di iniziare questo libro dopo che mi è stata caldamente consigliata la visione del film. Visti i commenti entusiasti degli amici avevo grandi aspettative e mi aspettavo qualcosa di originale e interessante, essendo il tutto raccontato attraverso tre punti di vista mi aspettavo un forte coinvolgimento emotivo e personaggi ben caratterizzati purtroppo così non è stato. Il volume, molto breve, in formato ebook è di appena 77 pagine che racchiudono 3 capitoli rappresentanti i punti di vista dei tre protagonisti, essendo il libro molto breve questi capitoli si riducono ad appena una ventina di pagine ciascuno rendendo tutto frettoloso e sbrigativo, troppo per far scattare alcun sentimento o riflessione. Nel primo capitolo troviamo la storia dal punto di vista di Lorenzo, questo primo capitolo è anche il più importante e il più "intenso", Lorenzo è un giovane ragazzo omosessuale, è stato adottato da poco da una famiglia che nonostante tutto lo ama, apprezza e difende, Lorenzo si è preso una cotta per un compagno di scuola Antonio che ahimè non ricambia il suo amore. Questo capitolo si collega al terzo dal punto di vista di Antonio, un ragazzo con una famiglia non particolarmente tranquilla, con un padre palesemente violento e che vuole un figlio vero uomo tanto da portarlo a cacciare nonostante il giovane non ami tale attività, Antonio al contrario di Lorenzo non ha ancora capito chi sia in realtà, non ha ancora affrontato i suoi sentimenti e la sua sessualità ed è proprio il modo di fare di Lorenzo e quel famoso bacio del titolo che lo porterà a un gesto che cambierà per sempre la sua vita e quella del compagno di scuola. Questi capitoli posso dire che avrebbero del potenziale, in entrambi possiamo estrapolare dei temi importanti e che di certo andrebbero approfonditi, troviamo l'omosessualità di Lorenzo che viene quasi condannata dalla società omofoba e in primis dalla scuola che dovrebbe aiutare i giovani a crescere e maturare, la scuola è la prima barriera invece per il giovane tanto che un professore arriva addirittura a cercare di punire il ragazzo solo per aver indossato una maglietta che lo rende "diverso", questo tema ahimè attuale, delle scuole che non aiutano gli studenti ma li portano a essere additati e condannati è molto importante, sono molti i giovani che vengono discriminati anche non solo per la loro sessualità e in un libro rivolto ai giovani si poteva sicuramente dare più spazio all'argomento. Oltre questo troviamo il tema dell'adozione e di come un giovane si relaziona con la sua famiglia adottiva, di come i genitori si ritrovino a dover capire la diversità del proprio figlio oppure di come una famiglia possa essere disfunzionale come quella di Antonio, con padri volenti che portano i loro figli a diventare violenti a loro volta pur di non affrontare i problemi della vita... molti temi sul fuoco che ahimè vengono buttati nel calderone e lasciati a marcire, nel momento infatti in cui viene toccato un tema importante puff si passa ad altro e a questo punto mi chiedo, Ivan Cotroneo non avrebbe potuto cancellare piuttosto il secondo capitolo e utilizzare quelle pagine per approfondire certi temi, non pretendevo certo un romanzo da 400 pagine ma anche 100 pagine in due capitoli da 50 l'uno sarebbe stato ragionevole invece no... dobbiamo sopportare un secondo capitolo di 20 paginette totalmente inutile, questo capitolo è dal punto di vista di Elena, una quarantenne insegnante dei due ragazzi, questo punto di vista poteva essere molto interessante peccato che la storia di Lorenzo e di Antonio NON viene toccata o quasi se non in due piccole righette, per il resto dobbiamo sorbirci un capitolo dedicato a Valeria, alunna della professoressa confinata in un matrimonio difficile con un marito violento, apprezzo moltissimo il voler tirare in ballo un problema come quello attualissimo della violenza sulle donne... ci sta... ma se NON viene analizzato correttamente neanche quello dell'omosessualità e dell'omofobia perché tirare in ballo un argomento ugualmente pesante? Perché non si sapeva altrimenti come impiegare quelle 20 pagine? Non mi do altre spiegazioni altrimenti... mi dispiace quindi che una perfetta occasione sia stata sprecata, questo libro è ben scritto e anche godibile in quanto scorrevole ma è come acqua, lo leggi e non ti rimane nulla... puoi si dire "Ah che schifo, certe cose non dovrebbero mai succedere in una società civile" ci sta ma queste cose le posso dire e PENSARE anche leggendo un articolo di giornale di due paginette... in un libro io mi aspetto più riflessione, più coinvolgimento, soprattutto da un volume venduto a 7 euro in ebook e ben 10 su carta!! Una cifra decisamente alta per neanche 100 paginette, lo avrei apprezzato a 4 euro (che era già caro) in cartaceo e mettiamo 2 in ebook ma 7 e 10!! Per 3 raccontini che non danno o quasi input per riflessioni... beh è eccessivo! Posso però dire di avere buone speranze per il film, essendo probabilmente messe in luce certe problematiche ed essendoci abbastanza tempo per affrontare dei temi importanti ed essendo di per se la trama molto "veloce" ho le speranze che la metà del film possa soffermarsi su riflessioni importanti, non vedo quindi l'ora di vederlo per poter così fare tutti i dovuti paragoni con il libro Per quanto riguarda il seguente volume.... beh... non mi sento né di sconsigliarlo completamente né di consigliarlo, se ne avete la possibilità e non dovete spendere soldi leggetelo senza problemi altrimenti ci sono libri molto più interessanti e specifici su certi argomenti delicati anche senza i 3 punti di vista (e qui... perché farne 3 se non ne riesci a fare uno come si deve? Mah... )
This entire review has been hidden because of spoilers.
Una storia molto profonda. L’autore riesce ad immergere il lettore bei sentimenti e nelle anime dei protagonisti. Personalmente l’ho trovato davvero bellissimo inoltre dal libro è stato tratto un altro altrettanto bel film. Consiglio entrambi per lettori di qualsiasi età 😍
Un filo di delusione a fine lettura. Nulla di che, purtroppo. Un vero peccato, dato che Cotroneo si concede al pubblico di lettori davvero con il contagocce.
un libro dall’intensità disarmante, è lo stesso racconto sviluppato con tre punti di vista differenti: prima Lorenzo, poi la prof Valente, infine Antonio. Tre persone diverse, in un piccolo paese pregno di pregiudizi, ignoranza e discriminazione. La discriminazione che uccide. È ispirato ad una vicenda di cronaca statunitense ed è ad oggi ancora attualissimo, o almeno lo sono le motivazioni che hanno spinto l’autore a scrivere.
Non capisco cosa c'entri il racconto della professoressa di italiano, secondo me poteva benissimo essere eliminato snellendo questo libro di 30 pagine e portandolo a 20. Tra l'altro sembra che la prof in questione sia innamorata della sua ex studentessa, invece poi non si capisce nulla. Bah
Uno dei libri più insulsi e inutili che abbia mai letto, ormai la bellezza di un anno e mezzo fa, e mi dispiace. C’era del potenziale, ma secondo me ci sono troppi stereotipi ed è troppo banale per un tema così delicato. I personaggi piatti, la storia prevedibile... un bel peccato
Dannoso il ruolo dell'insegnante, che proietta su Lorenzo le sue aspirazioni sentimentali frustrate e lo incoraggia in un'azione avventata per il tipo di contesto e persone coinvolte
Un libro di cui non ho mai sentito parlare, mai sentito nominare e mai visto nel bookstagram, ma quando l’ho visto nella bancarella, a pelle mi ha conquistata.
Un libro piccolissimo, ma al suo interno contiene una storia enorme, che mi mette ancora un po’ i brividi.
Lorenzo, Antonio, Elena. Due adolescenti. Un'insegnante. Un amore, un rimpianto, un atto di violenza. E un bacio.
Affronta tematiche molto importanti quali: omosessualità, emarginazione, adozione, violenza e bullismo.
Ispirato a una storia vera, rende questa storia ancora più difficile da digerire. Ma la cosa davvero difficile da mandar giù è che questo è solo UNO degli infiniti casi di violenza inspiegabili.
Una dichiarazione, un regalo e un bacio. Derisione, prese in giro. Questo ha portato, una mattina, a scuola, ad uno scoppio inimmaginabile di rabbia. Come può un bambino di 15 anni compiere un gesto del genere?
“ È vero quello che dicono, il rumore dello sparo non si sente, lo sente solo chi rimane. Noi no, noi non sentiamo più niente. C’è solo il fatto che non ci siamo più e nient’altro.”
Con una scrittura essenziale e schietta, questa storia mi è entrata dentro e l’ho sentita come un pugno nello stomaco.
Mi piacerebbe moltissimo confrontarmi con chi ha letto questo libro, per parlarne apertamente ed analizzare lo sviluppo della storia nel suo insieme. Quindi, se qualcuno di voi l’ha letto, perfavore 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙩𝙚𝙢𝙞!
Esprimere anche solo il mio parere sul personaggio centrale (sopratutto qual’è a mio avviso) e le varie riflessioni che mi sono sorte, sarebbe uno spoiler di qualche dettaglio e non posso e non voglio assolutamente farlo! Posso dirvi di prepararvi, perché una novantina di pagine lasceranno il segno!
Un libro che vorrei fosse più conosciuto, perché 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙚 devono essere conosciute!
🎥: Trasposizione cinematografica nel 2016 Un po’ diverso dal libro, subentra un personaggio nuovo e la figura dell’insegnante è marginale, ma comunque molto toccante. Alcune parti del film non mi hanno fatto impazzire, anche se ho compreso il perché di quelle scene.
Attratta dalla brevità del testo e dal nome dell'autore (sceneggiatore, tra gli altri, di "Tutti Pazzi per Amore"), sono rimasta molto più soddisfatta di quanto mi aspettassi. Infatti, nonostante tutti i limiti che 80 pagine ti impongo, una scrittura piuttosto impersonale e alcuni passaggi un po' rindondanti, il libro risulta veramente emozionante e lascia sicuramente il segno.
Io vi posso solo dire che è un libro formato da 3 brevi storie, incentrate sul tema dell'omossesualità e della sua percezione in Italia; inoltre, l'atmosfera è sempre sospesa tra il cupo e il malinconico, tra la disperazione e l'immutabilità. Il resto ve lo suggerisce la copertina, che rende benissimo l'atmosfera del libro.
Se amate le tematiche gay/queer nella letteratura, questo testo non sarà un capolavoro, ma non potrà che risultarvi gradito.
Una novelletta più che un romanzo. Una narrazione divisa in tre parti, che segue tre personaggi per darci un quadro globale. Cotroneo come sempre, descrive emozioni e situazioni senza interferire nei suoi personaggi. Un quadro di una realtà molto diffusa e descritta con freddezza che non è distacco. Un adolescente che si porta dietro un passato di difficoltà e scarsa accettazione (bastano poche parole e poche frasi, qualche apparente accenno per darci un quadro chiaro della situazione), una professoressa che si specchia in quelle difficoltà e l'oggetto del desiderio. Mi è piaciuto molto il modo in cui il romanzo è scritto. Nudo, essenziale.
2.5 stelle. Un racconto breve ma incisivo. Forse troppo breve per i miei gusti. Tuttavia, grazie anche allo stile e al linguaggio utilizzati, l'autore riesce a cogliere nel segno, lansciando nel lettore una certa amarezza e un senso d'impotenza nel capire che il bullismo e la discriminazione sono purtroppo ostacoli difficili da superare. Speriamo che le parole di Cotroneo e il film uscito da poco nelle sale riescano a mitigare la paura del diverso che paralizza la maggior parte degli italiani.
Questa novella racchiude sicuramente un messaggio importante, anche se forse poteva essere un pochino più approfondito. Scritto in modo nudo e crudo, pulito, dritto al sodo. Basato su una storia vera, il che fa un po' venire la pelle d'oca. E' incredibile come ancora ci sia tutta questa paura; tutto questo continuo giudicare e tenere a distanza. E' incredibile come questo piccolo libretto non sia ancora entrato a far parte dei libri che vanno letti sempre.
Romanzo breve o racconto lungo? Per me, nessuno dei due. "Un bacio" è dotato infatti di una trama abbozzata e prevedibile e di un'estensione limitata. Tali ragioni, purtroppo, non gli permettono di mostrare tutto il suo potenziale, che risiede nei temi delicati della famiglia, del bullismo e dell'omofobia.
Un libro diviso in tre racconti che affronta il tema dell'omofobia, ispirato ad una storia vera. Credo sia un racconto intenso e che può portare ad una forte riflessione. Apprezzo il fatto che non sia stato allungato senza motivi. Incisivo e pieno di significato.
Ispirato ad una storia vera accaduta in Germania, il racconto è interessante ma mi aspettavo decisamente molto di più per quel che riguarda l'aspetto introspettivo soprattutto della vittima e dell'omicida. Cotroneo ha una bella scrittura, un bello stile che invoglia alla lettura, ma l'argomento così particolare e attuale meritava qualcosa di più!