Letteratura e giornalismo presentano diverse antinomie: la letteratura ambisce alla durata, il giornalismo è per sua natura effimero, legato com'è alla contingenza del momento; la prima è basata sulla menzogna, intesa come rielaborazione della realtà, creazione di mondi alternativi, il secondo punta a descrivere puntigliosamente il reale. Eppure tra questi due mondi, all'apparenza antitetici, esistono contatti e contaminazioni. Il libro ne passa in rassegna alcuni: l'attività degli scrittori giornalisti e le forme sperimentali di cronaca o di narrativa che possono derivarne; le interferenze vere e proprie, create dalla contiguità materiale (il feuilleton, l'elzeviro) o dal ricorso a strategie e libertà letterarie (come nel caso del New Joumalism); la tematizzazione letteraria del giornalismo, dalle balzachiane "Illusioni perdute" fino al romanzo contemporaneo.
Elenco di situazioni in cui la letteratura si mescola con il giornalismo: le forme del giornalismo, la letteratura che riprende strutture della scrittura giornalistica, il giornalismo come tema letterario.
Il testo è capace di essere punto di partenza per riflessioni più approfondite sul tema, dando alcuni spunti e facendo un primo bilancio storico sul fenomeno.
Purtroppo, è soltanto una miscellanea di spunti e non si riesce a vedere un quadro omogeneo.