In Italia i delitti contro i gay sono molto più numerosi di quanto si creda. Questo libro fornisce la prima ricostruzione completa: dai casi celebri (Winckelmann, Pasolini, Lavorini, Versace) alle innumerevoli vittime sconosciute e spesso dimenticate. Ripercorrendo la cronaca nera dell'ultimo decennio, attraverso casi esemplari e analisi dettagliate (gli omicidi di gay a Roma, Milano, Firenze e in Puglia), emergono i contorni di un fenomeno che i pregiudizi hanno sottaciuto o addirittura nascosto. Una ricerca senza precedenti che mette in luce l'indifferenza della società verso questi delitti, un'indifferenza che ha ostacolato le indagini impedendo spesso l'identificazione dei colpevoli.
Pur essendo ormai datato (è stato pubblicato nel 2002) e giungendo a conclusioni riguardo il cambiamento di mentalità che oggi, purtroppo, si sono dimostrate infondate, il libro esamina, attraverso casi di omicidi di omosessuali avvenuti bel decennio 1991-2001, tutta una serie di questioni sociologiche e psicologiche sulla violenza contro le persone LGBT e le implicazioni connesse sia al sentire comune sua al modo di porsi delle istituzioni in merito a questi crimini, spesso ritenuti minori, quando non addirittura visti in modo benevolmente distorto. Completano il testo alcune considerazioni storiche sui periodi precedenti, sul modo in cui stampa e letteratura dipingevano i fatti (sia reali sua di finzione), e alcune appendici statistiche, nonché la lista delle 111 vittime accertate di “omocidio” del decennio in esame.