Born Kurt Erich Suckert, he was an Italian journalist, dramatist, short-story writer, novelist and diplomat.
Born in Prato, Tuscany, he was a son of a German father and his Lombard wife, the former Evelina Perelli. He studied in Rome and then, in 1918, he started his career as a journalist. He fought in the First World War, and later, in 1922, he took part in the March on Rome.
He later saw he was wrong in supporting fascism. That is proved by reading Technique du coup d`etat (1931), where Malaparte attacked both Adolf Hitler and Mussolini. This book was the origin of his downfall inside the National Fascist Party. He was sent to internal exile from 1933 to 1938 on the island of Lipari.
He was freed on the personal intervention of Mussolini's son-in-law and heir apparent Galeazzo Ciano. Mussolini's regime arrested Malaparte again in 1938, 1939, 1941, and 1943 and imprisoned him in Rome's infamous jail Regina Coeli. His remarkable knowledge of Europe and its leaders is based upon his own experiences as a correspondent and in the Italian diplomatic service.
In 1941 he was sent to cover the Eastern Front as a correspondent for Corriere della Sera. He wrote articles about the front in Ukrania, but the fascist dictatorship of Mussollini censored it. But later, in 1943, they were collected and brought out under the title Il Volga nasce in Europa (The Volga Rises in Europe). Also, this experience provided the basis for his two most famous books, Kaputt (1944) and The Skin (1949).
Poche, dense paginette di Curzio Malaparte e Gianni Mura, utilissime per avere un’idea di cosa possono raccontare e spiegare due uomini in bicicletta di un paese, della sua storia e delle sue culture. E quindi di noi stessi. A pochi giorni dall’anniversario della morte, un libro su Fausto Coppi è come una preghiera laica, per chi l’ha avuto, post mortem, come il mito della prima fanciullezza. I miti sono importanti. Ciascuno si sceglie i suoi senza sapere veramente perché. Lo capisce dopo il perché, seppure. E allora scopre che sono tesori di significati nascosti, strumenti per conoscere se stessi. E che non si finisce mai di dissotterrarli. Questo libro aiuta a scavare i tesori nascosti in due figure che stanno nella mitologia personale di molti italiani. Annotazione a margine: Malaparte, per capire fino in fondo cosa significhi esattamente scrivere bene in italiano, bisogna leggerlo!
Hurtig bog at komme igennem! Handler om to af cykelsportens helt store helte. Så hvis du er interesseret i cykelsporten er den god til dig. Jeg kendte en smule til Coppi, som i bogen bliver beskrevet som en maskine, men kendte ikke til Bartali, så en fed øjenåbner for mig. Bogen tager dig med ind i hjertet af cykelsporten, og rivaliseringen mellem de to cykelikoner bliver et symbol på langt mere end bare sporten. På den ene side repræsenterer de fremtid og udvikling i Europa efter Anden Verdenskrig, og på den anden side står traditionen. Bartali, den troende katolik, synes at blive skubbet op ad bjergene af englene, mens Coppi, "maskinen," kører som drevet af ren benzin. Her et citat fra bogen.
“Coppi frygter ikke helvede: Han frygter andenpladsen. Han ved, at måske vil Bartali komme først i paradis. Men hvorfor bekymre sig om det? Coppi ønsker at komme først på jorden.”
De afsluttende ord fra den danske forfatter sætter et godt punktum og bringer en forståelse for den oprindelige forfatter og fortæller om hans turbulente liv.
Una perla, inestimabile, minuta, intensa. Una delle pagine più esemplari circa concetto che il giornalismo può essere letteratura altissima, con tutto il suo carico di sagacia, introspezione e la capacità di "dipingere". A chiosa dell'Opera di Malaparte, la nota di Gianni Mura non stempera d'una virgola il sapore intensissimo del racconto, anzi lo esalta ancor più, regalandoci altre di quelle inestimabili suggestioni che un "evento" sanguigno come il ciclismo non smetterà mai di stimolare in ogni animo appassionato.
Anche se pubblicato prima del Tour ‘49 (Coppi doveva ancora vincere quasi tutto), Malaparte riesce a cogliere in estrema sintesi l’essenza dei due personaggi. Gioiellino da leggere in un’ora o poco più.
Sikke en skøn bog. Flot oversættelse. Ved hjælp af denne bog opnåes der et større indblik i cyklens verden, og den betydning cykling har haft og stadig har den dag i dag.
5 til Malaparte, 0 til Bastian Emil. Bare det at sætte sin egen middelmådige tekst ind i røven på det egentlige geniale essay er himlende storhedsvanvid. Og så endda ikke med egne ord, men blodsugende efterabende i stil og ord, i, hvad man må gå ud fra er, mangel på egen kunnen.
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un librino da intervallo di pranzo, 60 pagine così belline. malaparte canta la bicicletta e due modi diversi di amarla, contrapponendo coppi e bartali in una dicotomia che, a differenza di gianni mura che commenta in una lunga nota, io ho trovato un po' forzata. ma malaparte chiarisce che i due condividono lealtà e spirito sportivo, che è la cosa importante. mura sottolinea le acute intuizioni di malaparte sui due e aggiunge qualche particolare che, avendo letto il coppi di brera tanti anni fa, non conoscevo o non ricordavo: per esempio che coppi si dopava senza nasconderlo mentre bartali era allergico agli stimolanti, o che entrambi avevano perso un fratello a causa di un incidente in bici (io conoscevo solo serse coppi), o ancora che fu fred bongusto a comunicare a bartali la notizia della morte di coppi. un'altra cosa che non sapevo è che l'originale di questo libretto - un lungo articolo, in realtà - è stato scritto in francese.
C'è chi pensa che lo sport non possa essere ricordato come qualcosa in grado di intaccare il corso della storia. Malaparte la pensa diversamente. E lo spiega raccontando due uomini. Recensione completa: http://stefano-vda.blogspot.it/2015/0...