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Carteggio

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Throughout his life, Herman Hesse was a devoted letter writer. He corresponded, not just with friends and family, but also with his readers. From his letters home from the seminary at age fourteen, to his last letters, written days before his death at eighty-five, this selection gives a sense of the author of some of the most widely read books of the century.

327 pages, Paperback

First published January 1, 1987

7 people are currently reading
201 people want to read

About the author

Hermann Hesse

1,808 books19.7k followers
Many works, including Siddhartha (1922) and Steppenwolf (1927), of German-born Swiss writer Hermann Hesse concern the struggle of the individual to find wholeness and meaning in life; he won the Nobel Prize for literature in 1946.

Other best-known works of this poet, novelist, and painter include The Glass Bead Game , which, also known as Magister Ludi, explore a search of an individual for spirituality outside society.

In his time, Hesse was a popular and influential author in the German-speaking world; worldwide fame only came later. Young Germans desiring a different and more "natural" way of life at the time of great economic and technological progress in the country, received enthusiastically Peter Camenzind , first great novel of Hesse.

Throughout Germany, people named many schools. In 1964, people founded the Calwer Hermann-Hesse-Preis, awarded biennially, alternately to a German-language literary journal or to the translator of work of Hesse to a foreign language. The city of Karlsruhe, Germany, also associates a Hermann Hesse prize.

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2 (2%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Narjes Dorzade.
284 reviews297 followers
August 5, 2017
این کتاب سرشار از روح زیبای هرمان هسه است ......
Profile Image for Niloofar.
118 reviews16 followers
November 18, 2013
پشت جلد کتاب:
"آدمی در پختگی خود همواره جوان تر می شود. من نیز چنین ام... چرا که شور حیات سالیان کودکی خود را همواره حفظ کرده و برای بزرگ شدن و پا به سن گذاشتن خویشتن را همچون گونه ای کمدی یافته ام."
هرمان هسه
در ستایش سالخوردگی، گزیده ی یادداشت ها، نامه ها، خاطرات و اشعار هرمان هسه است؛ که نه تنها برای سالخوردگان، که برای همه اثری ارزشمند محسوب می شود.
از لا به لای این متون برگزیده که عمدتا در روزگار پختگی و فرزانگی هسه فراهم آمده است، بار دیگر نوای آرامش بخش این هنرمند عارف مسلک به گوش می رسد و ما را دمی به آسودگی فرا می خواند. این کتاب نه تنها برگزیده ای از نوشته ها و شعرهایی از هسه است، بلکه آلبومی از زیباترین تصاویر او و پیرامون اوست. با این تصاویر بیش از پیش و همدلانه تر به زندگانی هرمان هسه پا می گذاریم.
گردآورنده این کتاب، فولکر میشلز یکی از بزرگ ترین هسه شناسان معاصر است. او تا کنون مقالات و کتاب های فراوانی درباره هسه نوشته و چندین بار جوایزی از بنیاد هسه و دیگر بنیادهای ادبی دریافت داشته است.

برای من کتاب جذابی بوده است به ویژه که از دیدگاه روان‏شناسی رشد هم به آن نگریسته ام. کتابی است که خواننده را خسته نمی کند و از هر جایی می توان آن را باز کرد و خواند. سرشار از شعر، نامه، عکس و خاطره که به جذابیت کتاب می افزاید. تا مدت ها دلم می خواست در وبلاگم با ایده ی این کتاب بنویسم اما خب چقدر محقق شد نمی دانم. یکی از شعرهای هسه در این کتاب:

"شاخه پر شکوفه"

پیوسته به این سو و آن سو
در تب و تاب است شاخه پر شکوفه در باد
پیوسته در فراز و فرود
در تب و تاب است دلم چون کودکی
در کشاکش روزهای روشن و تار
در کشاکش خواستن و چشم فرو بستن.

تا که شکوفه ها پراکنده شوند
و شاخه ها به بار نشیند
تا که دل سیراب از کودکی
آرام گیرد
و اقرار کند که بازی بی قرار زندگی
انباشته از شور است و نه بیهودگی.
Profile Image for Pardis.
709 reviews
July 13, 2013
جوانان از آن رو از زندگی خود لذت و رنج بسیار میبرند که تنها برای خود میزیند. چنین است که هر آرزو و هر فکری مهم است، مزه هر شادمانی تا به نهایت چشیده میشود و نیز هر رنجی، و برخی که خواسته های خود را برآورده شده نمیبینند، کل زندگانی را یکسره به کناری می افکنند.
36 reviews2 followers
September 26, 2020
L’intenso rapporto che ha legato i due scrittori tedeschi (entrambi vincitori del Nobel) tra la fine del primo decennio del ‘900 e la morte di Thomas Mann avvenuta nel 1955.
 L’introduzione scritta da Volker Michels ripercorre le fasi di un’amicizia che ha impiegato diverso tempo a nascere. I due erano di estrazione molto diversa: Mann era figlio di un Senatore, proveniva da una grande famiglia borghese tedesco-settentrionale attenta alla propria immagine pubblica. Hesse era invece nato dal matrimonio di due missionari della Germania meridionale e la sua educazione lo aveva spinto a maturare una visione internazionale e per alcuni versi ascetica della vita.
Cos'è che li accomuna allora e che in seguito rende tanto solido il loro legame? Il loro primo incontro si deve all’editore, Samuel Fischer, presso cui entrambi pubblicano. Con il tempo poi va nascendo un rispetto reciproco che è dimostrato da alcune recensioni favorevoli di Hesse per Mann e in seguito, in direzione opposta, per la quasi venerazione che Mann mostra per l’autore di Demian, di cui inizialmente non conosce il nome perché il libro esce con lo pseudonimo di Emil Sinclair: Quando il libro uscì – scrive Mann nella prefazione del 1948 all’edizione americana – io scrissi all’editore berlinese S. Fischer, che era anche il mio, chiedendo con insistenza spiegazioni su quest’opera sorprendente e domandando chi fosse “Sinclair”. Il vecchio mentì con onestà: disse di aver ricevuto il manoscritto dalla svizzera tramite un intermediario. Lentamente però la verità emerse, dapprima su basi di critica stilistica, in seguito anche a causa di indiscrezioni. Ma soltanto la decima ristampa uscì con il nome di Hesse. Nel corso degli anni poi le rispettive vicissitudini durante i due conflitti mondiali forniscono il terreno per consolidare la loro amicizia. Hesse si era trasferito in Svizzera e ne aveva preso la cittadinanza in seguito alla presa di posizione antinazionalista dimostrata nel corso della guerra del ‘15-’18. Mann dal 1933 dovette auto-esiliarsi e nel 1938 si trasferì quasi definitivamente negli Stati Uniti. Proprio a cominciare dal suo esilio la loro corrispondenza comincia a infittirsi e soprattutto all’inizio si percepisce un rispetto quasi reverenziale di Mann per l’autore di Siddharta, tanto che Mann – che ha già ottenuto il premio Nobel nel 1929 – incoraggia a più riprese durante l’ascesa del Nazismo l’accademia di Stoccolma a premiare con il Nobel Hesse, motivando la proposta non solo sulla base dell’alta considerazione che ha dell’opera dell’amico, ma anche come presa di posizione politica contro gli orrori della Germania di Hitler. Inutile dire che i suoi richiami rimangono inascoltati fino al 1946, quando la guerra è ormai finita. La lettura permette di respirare il significato di un carteggio che con l’avvento della posta elettronica ha perso il suo significato e fornisce anche piccoli lampi mostrando come i due scrittori parlino delle loro opere prima, durante e dopo la gestazione. Emerge in particolare uno strano parallelismo tra Il giuoco delle perle di vetro che Hesse pubblica nel 1942 e il Docktor Faustus uscito nel 1947.
Annota infatti Mann nel suo diario dopo aver letto l’opera dell’amico: In un certo senso sono spaventato. La stessa idea della biografia simulata. Sempre sgradevole ricordare che non siamo soli su questa terra. E poi il giorno seguente: Le connessioni sono sbalorditive. Il mio è molto più acuminato, tagliente e comico-triste. Il suo è più filosofico, sentimentale, religioso, sebbene non privo del distacco umoristico dell’interposto redattore e di una comicità relativa ai nomi. Inutile dire che parliamo di vita reale e che l'assenza di filtri ha pro e contro. Da un lato si respira l'essenza della vita dei due grandi scrittori, dall'altro l'assenza di tutto quello che c'è tra una lettera e l'altra, comprese le loro opere di cui questo carteggio è il completamento ideale.
41 reviews3 followers
September 27, 2020
L’intenso rapporto che ha legato i due scrittori tedeschi (entrambi vincitori del Nobel) tra la fine del primo decennio del ‘900 e la morte di Thomas Mann avvenuta nel 1955.
 L’introduzione scritta da Volker Michels ripercorre le fasi di un’amicizia che ha impiegato diverso tempo a nascere. I due erano di estrazione molto diversa: Mann era figlio di un Senatore, proveniva da una grande famiglia borghese tedesco-settentrionale attenta alla propria immagine pubblica. Hesse era invece nato dal matrimonio di due missionari della Germania meridionale e la sua educazione lo aveva spinto a maturare una visione internazionale e per alcuni versi ascetica della vita.
Cos'è che li accomuna allora e che in seguito rende tanto solido il loro legame? Il loro primo incontro si deve all’editore, Samuel Fischer, presso cui entrambi pubblicano. Con il tempo poi va nascendo un rispetto reciproco che è dimostrato da alcune recensioni favorevoli di Hesse per Mann e in seguito, in direzione opposta, per la quasi venerazione che Mann mostra per l’autore di Demian, di cui inizialmente non conosce il nome perché il libro esce con lo pseudonimo di Emil Sinclair: Quando il libro uscì – scrive Mann nella prefazione del 1948 all’edizione americana – io scrissi all’editore berlinese S. Fischer, che era anche il mio, chiedendo con insistenza spiegazioni su quest’opera sorprendente e domandando chi fosse “Sinclair”. Il vecchio mentì con onestà: disse di aver ricevuto il manoscritto dalla svizzera tramite un intermediario. Lentamente però la verità emerse, dapprima su basi di critica stilistica, in seguito anche a causa di indiscrezioni. Ma soltanto la decima ristampa uscì con il nome di Hesse. Nel corso degli anni poi le rispettive vicissitudini durante i due conflitti mondiali forniscono il terreno per consolidare la loro amicizia. Hesse si era trasferito in Svizzera e ne aveva preso la cittadinanza in seguito alla presa di posizione antinazionalista dimostrata nel corso della guerra del ‘15-’18. Mann dal 1933 dovette auto-esiliarsi e nel 1938 si trasferì quasi definitivamente negli Stati Uniti. Proprio a cominciare dal suo esilio la loro corrispondenza comincia a infittirsi e soprattutto all’inizio si percepisce un rispetto quasi reverenziale di Mann per l’autore di Siddharta, tanto che Mann – che ha già ottenuto il premio Nobel nel 1929 – incoraggia a più riprese durante l’ascesa del Nazismo l’accademia di Stoccolma a premiare con il Nobel Hesse, motivando la proposta non solo sulla base dell’alta considerazione che ha dell’opera dell’amico, ma anche come presa di posizione politica contro gli orrori della Germania di Hitler. Inutile dire che i suoi richiami rimangono inascoltati fino al 1946, quando la guerra è ormai finita. La lettura permette di respirare il significato di un carteggio che con l’avvento della posta elettronica ha perso il suo significato e fornisce anche piccoli lampi mostrando come i due scrittori parlino delle loro opere prima, durante e dopo la gestazione. Emerge in particolare uno strano parallelismo tra Il giuoco delle perle di vetro che Hesse pubblica nel 1942 e il Docktor Faustus uscito nel 1947.
Annota infatti Mann nel suo diario dopo aver letto l’opera dell’amico: In un certo senso sono spaventato. La stessa idea della biografia simulata. Sempre sgradevole ricordare che non siamo soli su questa terra. E poi il giorno seguente: Le connessioni sono sbalorditive. Il mio è molto più acuminato, tagliente e comico-triste. Il suo è più filosofico, sentimentale, religioso, sebbene non privo del distacco umoristico dell’interposto redattore e di una comicità relativa ai nomi. Inutile dire che parliamo di vita reale e che l'assenza di filtri ha pro e contro. Da un lato si respira l'essenza della vita dei due grandi scrittori, dall'altro l'assenza di tutto quello che c'è tra una lettera e l'altra, comprese le loro opere di cui questo carteggio è il completamento ideale.
Profile Image for Pouya.
7 reviews
June 26, 2025
قلبم پیش این کتاب موند.
106 reviews
September 12, 2014
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19 reviews
May 17, 2016
Our Dear Herr Hesse

A profound yet intimate portrait of a soul for all seasons and a mensch of all ages. Hermann Hesse was arguably the world's hardest-working man of letters, both as a poet and novelist. This collection also shows HH was and remains the Magistere Ludi of the lost art of personal letter writing, a duty he embraced as seriously and tenderly and tirelessly as any other writing project. Each letter in the collection, which includes more than 500 numbered index links to the book's context and background notes, is as beautifully rendered as a daily and solidly truthful as slab of marble.
Five stars also for the editor, the translator and the publishing houses that for nearly a century have kept Hesse''s fire stoked and his light shining in this dark, too often dreary world.
Profile Image for Pino Sabatelli.
597 reviews69 followers
January 20, 2022
"…mi piace vedere rispecchiato il nostro rapporto nell’incontro fra Joseph Knecht e il padre benedettino Jacobus del Giuoco delle perle di vetro, un incontro che non avrebbe potuto privarsi del “giuoco paziente e cortese di inchini che si svolge quando due santi o due principi della Chiesa s’incontrano” […]".
Non potrei trovare definizione migliore per questo incantevole epistolario, che è proprio un “giuoco paziente e cortese di inchini” fra Thomas Mann (1875-1955, Nobel per la letteratura nel 1929) e Hermann Hesse (1877-1962, Nobel per la letteratura nel 1946).

La recensione completa su https://www.ifioridelpeggio.com/carte...
Profile Image for Carlos.
2,720 reviews78 followers
August 3, 2016
This book helped me to gain an insight into the life of the most influential authors I've read in my young life. These letters manage to show the pain of his adolescent years and the life full of constant trials that would later serve as a fountain out of which so many wonderful books would be created. This is Hesse as a person with all the difficulties and realities that that entails.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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