“La rivoluzione più lunga non si è ancora conclusa. La domanda relativa alla maggior felicità possibile per il maggior numero possibile di individui (in senso illuministico, però ora non più androcentrica, ma valida per entrambi i sessi?), per quel che riguarda le donne, può avere due risposte diverse. A confronto con quella delle loro madri, nonne e bisnonne, la situazione delle donne di oggi è indubbiamente migliore di quanto non sia mai stata (tranne nelle zone dove è in atto una guerra). Invece in confronto a quella degli uomini della loro stessa generazione rimane ancora insoddisfacente. I rapporti fra i sessi sono soggetti a condizionamenti storici e culturali, ma proprio per questo, nonostante le rotture e le svolte, è difficile trasformarli: la cultura e la storia hanno radici profonde e una lunga durata. Anche con le nuove forme di cittadinanza delle donne e i loro diritti civili, politici e sociali, una trasformazione durevole può essere raggiunta solo se si accompagna a un mutamento della coscienza pubblica e privata, maschile e femminile, e se la meta non è solo l'uguaglianza, ma anche la libertà. La querelle des sexes non è finita - ed è bene che sia così.”
Izjemno zanimiv zgodovinski pregled vpletenosti žensk. Od francoske revolucije do konca 20. stoletja. Definitivno spremeni ali vsaj dopolni perspektivo o "drugem" spolu z neverjetno dosledno navedenimi podatki in primerjavami (meni se je najbolj vtisnila primerjava plač med spoloma in zaposlovanje žensk - ni vse tako enoznačno). Sicer pa strokovno zgodovinsko delo, ki zahteva svoj čas. Priporočam!