Le Eolie sono ideali per scoprire che dentro al mondo c’è uno stranissimo cuore che batte. Sono ideali per scoprire che solo sistemandosi lì dove batte il cuore ci si può sentire, finalmente, a casa. Ogni isola delle Eolie è il fossile di un animale. Stromboli è l’antenato del cinghiale. Panarea è il progenitore di un geco. Filicudi è un triceratopo rivolto verso l’abisso. Vulcano ha la pelliccia gialla del primo leone. Salina, con i suoi due vulcani, è l’antenato del cammello. Alicudi è il fossile di un canguro che fa il morto a galla. Lipari affiora come un coccodrillo. Se mai decideste di visitarle, uscite di casa all’alba e tornate in piena notte, percorretele tutto il giorno a piedi da un’estremità all’altra, senza fermarvi. Passate una notte all’aperto. E soprattutto cambiate isola di continuo, spostatevi quanto più potete. Perché le Eolie sono sette. E per sentire il loro racconto completo bisogna visitarle tutte e tornare e ritornare anche dove si è già stati.
. Il mare di pietra di Francesco Longo non è una guida né un diario di viaggio, ma è una mappatura dei sensi, un tributo sincero a queste isole. E al tempo stesso sono metafora della vita e ricerca che in questo libro si chiama Silvia. Per assaporare l’atmosfera bisogna dimenticare la modernità, abbandonarsi alla selvatichezza, al mare cristallino, al profumo persistente di capperi e malvasia. Un consiglio più volte ribadito. Le strade meno battute aprono a incontri sorprendenti. Il Viaggiatore salpa su aliscafi, monta su vespe e spesso si muove a piedi, si perde nel dedalo delle indicazioni altrui: qual è la casa in cui hanno girato Il Postino?, se seguo il sentiero arrivo a Pecorini? Si sveglia presto e si addormenta tardi o per nulla per non perdere il respiro di questo arcipelago. E all’improvviso appaiono tra le pagine Conrad, Melville, Stevenson, Poe, London, Defoe, Verne: secondo l’autore in qualche modo, quella letteratura marina, ha un debito nei confronti di queste isole. Le Eolie sono isole ancestrali, ritrose, animate soprattutto di pericolo e vita. Stromboli è rossa di lapilli, Panarea bianca di case, Filicudi blu di mare, Salina verde di vigneti, Vulcano giallo di zolfo, Lipari nera di ossidiana, Alicudi marrone di muli. E le vedi lì, il cui profilo emerge dalle acque, ma nel cuore «custodiscono la nostalgia del mare».
Carino questo libretto: è un viaggio di esplorazione delle isole Eolie. Un viaggio realistico ed immaginario allo stesso tempo. Ogni isola viene descritta con la propria personalità e caratteristica. L’autore ci propone questo viaggio portandoci alla scoperta della storia , della geografia e della gente del luogo. Non è un vero e proprio racconto di viaggio ma una sua personale interpretazione e una guida dei personaggi famosi che le hanno visitate o decantate, soprattutto nei libri. E’ un libro da leggere e da apprezzare anche per chi come me non c’è mai stato, anzi un motivo in più d’ispirazione per scoprirle.