"Leggete le mie semplici fiabe del 1903 e rendetevi conto voi stessi di dove ho fatto il mio apprendistato." Così, in un articolo del 1905, Strindberg ricorda la prima edizione della sua raccolta di fiabe, Sagor, in occasione del centenario della nascita di H.C. Andersen. Questa raccolta, scritta nel 1903 e presentata qui per la prima volta al pubblico italiano, appartiene alla piena maturità artistica di Strindberg e rappresenta l'unica incursione dell'autore in questo genere. "Strindberg riprende il suo gioco segreto di scrittore confessato nel romanzo," come scrive Alda Castagnoli Manghi nella sua introduzione, "e lo fa con tutta la libertà della fiaba, ma anche con sovrana indipendenza nei riguardi del genere. Non dissimula la realtà sotto il velo della fiaba, ma scompone, ricompone, separa e accosta ricordi, sensazioni, sogni e presentimenti 'come pezzi di una scatola di costruzioni'. Queste fiabe, a distanza di un secolo, conservano in ogni modo la loro efficacia di stile, colpiscono ancora l'immaginazione per la loro ricchezza inventiva e, soprattutto, restano a lungo nella memoria per la suggestione delle immagini visive."
Johan August Strindberg, a Swede, wrote psychological realism of noted novels and plays, including Miss Julie (1888) and The Dance of Death (1901).
Johan August Strindberg painted. He alongside Henrik Ibsen, Søren Kierkegaard, Selma Lagerlöf, Hans Christian Andersen, and Snorri Sturluson arguably most influenced of all famous Scandinavian authors. People know this father of modern theatre. His work falls into major literary movements of naturalism and expressionism. People widely read him internationally to this day.