In questa nuova raccolta di Lodoli, i personaggi dei racconti sono come legati tra loro dalla medesima inquietudine, da un bisogno cieco che li spinge a cercare nell'illusione o nella menzogna la forza per le illusioni che ci accecano e però ci fanno andare avanti, le menzogne, a volte spaventose, che riempiono la nostra esistenza.E per rivelare il nulla che sale in primo piano, l'autore sceglie casi limite. Un uomo che diventa un'icona solo perché è sopravvissuto in un incidente stradale in cui sono morte tutte le persone che viaggiavano con lui su un pullman. Una donna borghese e senza figli che decide di rapire la bambina di una zingara e di abbandonare tutto per ricominciare con lei una nuova «Tra poco, pochissimo, non andrò più a teatro, non leggerò più un libro, non vedrò mai più un film. Avrò molto altro da fare. Amare e nascondermi». Due fratelli orfani che vogliono svegliare l'Occidente dal torpore in cui si è accasciato uccidendo davanti alla loro telecamera un musulmano. Un giovane che ha sin da bambino la passione per le sfere di vetro con la le compra, le ruba, sono il suo mondo, la sua ragione di vita, ma...Le illusioni e i sogni si susseguono, fino all'ultimo l'uomo e la realtà descritti attraverso lo sguardo lucido e acuto di un topo braccato che sta morendo. Un libro dai protagonisti fragili e forti, dunque, che a loro modo combattono per evitare che il pungiglione della realtà faccia scoppiare ogni illusione.