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Cleopatra Goes to Prison

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In Caterina, Claudia Durastanti presents us with a Cleopatra for our times - no exotic queen courted by two lovers with the fate of an empire in their hands but a young would-be ballet dancer who now works in as a cleaner in a down-at-heel hotel. This is the Rome of the underclass, of illegal immigrants, gypsies and sex shops where life is a struggle for dysfunctional families and nothing comes easy, except disappointment.Every Thursday Caterina visits her boyfriend Aurelio in Rebibbia prison in Rome, where, following a mysterious tip-off to the police, he is being held in custody under suspicion of pimping the strippers in the nightclub he was running. What would Aurelio say if he knew that she went straight from the prison to meet the policeman who arrested him, and who is now her lover?

140 pages, Kindle Edition

First published September 1, 2016

4 people are currently reading
317 people want to read

About the author

Claudia Durastanti

73 books213 followers
Claudia Durastanti è una scrittrice e traduttrice italiana. Si laurea in antropologia culturale all'Università La Sapienza di Roma, per poi proseguire gli studi alla De Montfort University di Leicester e tornando a La Sapienza per un master in editoria e giornalismo.

Ha lavorato come consulente editoriale per il Salone del libro di Torino e ha cofondato il Festival Italian of Literature in London.

Ha esordito nel 2010 con il romanzo Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra vincendo il Premio Mondello Giovani, il Premio Castiglioncello Opera Prima ed arrivando in finale al Premio John Fante.

Traduttrice presso Marsilio e minimum fax, ha in seguito pubblicato i romanzi A Chloe, per le ragioni sbagliate nel 2013 e tre anni dopo Cleopatra va in prigione che sviluppa un suo racconto precedentemente contenuto nell'antologia L'età della febbre, dedicata ai migliori under-40 della scena letteraria italiana.

Nel 2019 ha dato alle stampe il memoir famigliare dedicato alla figura materna La straniera entrando nella cinquina finale del Premio Strega 2019 e vincendo il Premio Strega Off e il Premio Pozzale Luigi Russo. Sempre con
La straniera è finalista al Premio Alassio Centolibri, al Premio Viareggio e al Premio Stresa.

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18 (5%)
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91 (25%)
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152 (43%)
2 stars
75 (21%)
1 star
15 (4%)
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
591 reviews610 followers
June 4, 2019
Questi sono i libri che mi lasciano lì.

La Durastanti scrive benissimo, ha una prosa essenziale, tagliente, puntuale. L'editing di Lagioia si sente, lo annusi. Si capisce da subito che è un libro curato. Ma ne fa un buon libro?

La trama è dolente e dolorosa, scarna e lineare come i palazzi della periferia che racconta. Si respira solo un odore acre, di vestiti sudati e di corpi usati. Mi ha inondato di tristezza e di squallore. Mi sono sembrati tutti personaggi senza redenzione, anni luce lontani dalla felicità, con il cuore in periferia.

La trama non conta, avrebbe detto il solito tizio, ed è vero. Conta poco di fronte a un buon libro. E questo lo è, voglio leggere anche La straniera. Però mi ha lasciato una sensazione terribile addosso, non vedevo l'ora di terminarlo e di posarlo.

È scoppiata l'estate nel frattempo, quel caldo umido che appassisce i colori. Birra ghiacciata, al chiosco ancora deserto, ma non è bastato a tirami su il morale.
Profile Image for Alessia Claire.
155 reviews
August 2, 2019
Nella stanza da letto ha un materasso appoggiato per terra e con l'ultimo stipendio ha comprato un armadio che ricopre un'intera parete - tutte le ante sono rivestite di specchi.
Qualche volta indossa un tutù lungo fino al ginocchio sopra un body dai bordi morbidi e non più elasticizzati, si piega davanti allo specchio e la luce che filtra dalle serrande le disegna un codice morse sulle braccia. La notte prima di addormentarsi fa le flessioni contro il muro come Aurelio in prigione e dopo qualche tempo riesce a individuare l'alone dei palmi sulle pareti bianche.

Quando sei stata così tanto tempo con qualcuno, i suoi fallimenti sono una corteccia che ti cresce addosso, e le sue colpe diventano le tue.

Un romanzo dolente, ambientato in una Roma di miseria e asfalto, cieli gessosi e soli scoloriti, popolata da cartomanti, sirene, venti che si alzano all'improvviso, reggiseni color carne, arcobaleni nelle pozzanghere, vestiti da sposa ingialliti, risate sguaiate.
Profile Image for stefano.
188 reviews160 followers
March 22, 2017
A me mi è piaciuto, Cleopatra va in prigione, ma parecchio anche. C'è la periferia romana derelitta, le ballerine di lapdance, la prigione, Caterina che ha un bel nome, i poliziotti, i tossici. E soprattutto c'è la voglia di raccontare una storia, senza fuochi d'artificio inutili, senza prosa che sembra poesia quindicenne. A me mi piace un libro così. Poi c'è il guscio di noce di cocco usato come posacenere, e le unghie smaltate male che si scheggiano. Ci sono un sacco di piccole cose che fanno di questo libro un bel libro, con una voce fresca, nuova, triste e divertente. A me mi piacciono i libri ché lo scrittore aveva voglia di raccontare qualcosa, non di fare il fenomeno con le parole.
Poi magari mi sto solo lasciando fregare - non sono un lettore scafato - e Claudia Durastanti mi ha acchiappato come un hipster con aspirazione da story-teller si fa acchiappare dalla Scuola Holden, ma però ribadisco che mi è piaciuto. Mi è piaciuto così tanto che passo persino sopra una scrittura acerba - pur non avendo mai capito cosa sia, la scrittura acerba - poco raffinata, talvolta incasinata e poco chiara. Perché se la storia è buona, chi se ne frega se ogni tanto inciampiamo in una frase.
Profile Image for Enrico.
34 reviews8 followers
October 8, 2016
Una scrittura che sento contorcersi per evitare le acque morte dell'italiano, le frasi fatte, gli accostamenti banali, senza le scorciatoie del lessico ricercato, della costruzione intricata, fino a sembrare in parte straniera, a suonare come non fosse la parola di madrelingua.
A volte riesce ed è una bella sorpresa, a volte stride una forzatura, a volte non sai se è il primo o il secondo caso, ma preferisco una voce strabordante a cui capita di stonare a un interprete perfetta e monocorde («Con i muscoli ammorbiditi dalla stanchezza, Caterina cerca di allargare la felpa inumidita per sdraiarsi meglio mentre il cielo inizia a sgretolarsi come il guscio di un uovo — infiltrazioni di giallo traslucido in una massa altrimenti grigia e ferma, fumosa come il piumaggio di un uccello.»). Frasi lunghe da costringermi a riavvolgere la lettura per riannodare il filo, alcune lunghe a perdifiato.
La lingua calza perfetta alla testa della protagonista, che a capitoli alterni prende parola in prima persona: è il primo libro di Claudia Durastanti che leggo, non so se la lingua si adatta al personaggio o il personaggio alla lingua.
Attorno, la città formicola di dettagli («“Che vergogna questi capelli”, ha detto la ballerina fissandosi in uno specchietto retrovisore, poi ha fatto un sobbalzo quando un uomo ha battuto sul finestrino dell’auto per farla allontanare — io ho fissato gli interni della macchina pieni di vestiti e di giornali e mi sono allontanata in fretta. Tra un palazzo e l’altro ho sentito degli animali che frugavano tra le buste di plastica, rovesciando sull’asfalto arance amare e batterie esauste.»).
Profile Image for Luca Frasca.
451 reviews9 followers
December 31, 2021
Difficile esprimere un giudizio.
Una lettura che mi ha lasciato del tutto indifferente, un po' come quei film che guardi perché non c'è altro in tv e che dimentichi dopo un'ora che li hai visti.
La Durastanti non scrive e non racconta male, ma manca per me di quello slancio e di quella grazia che ti fanno venire voglia di legerne ancora.
Profile Image for Violet Baudelaire.
78 reviews9 followers
May 1, 2023
La desolazione, l’incuria, la trasandatezza, la tristezza, le difficoltà, il voler partire ma restare fermi ( Godot- cit.); paesaggi, luoghi esterni che sono specchi di quelli interiori.
Si prova nel profondo una grande e muta pena per Caterina, la protagonista, e per tutti gli altri personaggi.
Vite “ ar margine “ ( NN, cit. ), che tenterebbero qualcosa di diverso ma restano intrappolati in una colla vischiosa o non hanno quell’occasione che sperano per potersi liberare.

Amano, tanto, o almeno ci provano, alla loro maniera, con quello che conoscono o con quello che gli è consentito, e che possono permettersi.

Claudia Durastanti sempre incredibile con il suo stile folgorante, schietto e pieno d’immagini fresche, vitali, guizzanti - un lampione, una strada in periferia, tangenziali, “ [… ] una fossa di mattoni e sabbie mobili fortificata dall’abitudine e dal futuro che non arriva, dove il fiume prende fuoco al tramonto e il sole che si schianta e si rovescia sui palazzi … […].

All’ultima pagina di questo libro mi resta attaccato uno squallore ed una pena che non sospettavo di sentire così forti, come il caldo umido della mia città, che per un istante, potrebbe essere lo stesso passeggiando lungo l’Aniene.
Profile Image for LW.
357 reviews93 followers
September 3, 2017
E noi ridevamo a voce alta, scoordinate nei movimenti e senza stile, ma ancora giovani, e corrotte, e bellissime

Cleopatra va in prigione

STARRING:
Caterina aka Cleopatra ex ballerina ,ad un certo punto finita a far vedere il culo a degli sconosciuti in un night [ ipse dixit - la madre di Caterina- siamo dalle parti di Torpignattara]
Aurelio
il fidanzato ,temporaneamente a Rebibbia per essersi messo in un brutto giro - no,non è un criminale
il Poliziotto
l'altro. [ e qua ,Caterina,dovremmo farci due chiacchiere su di lui, io fossi stata in te...(?) ]
la prigione
quella vera ,Rebibbia, e tutte le altre prigioni ,altrettanto reali , del tirare avanti ,della mancanza di coraggio, delle insicurezze ,della rassegnazione , delle nostalgie
la periferia urbana
una matassa ingarbugliata di tangenziali e raccordi ,una fossa di mattoni e sabbie , fortificata dall'abitudine e dal futuro che non arriva

Menzione speciale ------> la fotografia , molto suggestiva ! Una scrittura con la luce ...

Ho preso questo libro per una fortunata coincidenza e mi ha sorpreso molto piacevolmente la scrittura di Claudia Durastanti ,
affatto banale, precisa, nitida, nelle inquadrature di certi scorci periferici ,nei dialoghi vivi ,anche nei non detti bene espressi da piccoli gesti
Per me, del resto piuttosto digiuna di autori under 35 e più avvezza alla frequentazione letteraria di over80 ,un bel 7 e mezzo!
Profile Image for Dan.
640 reviews53 followers
August 15, 2020
This is Claudia Durastanti's first novel to be translated to English. That translation was only issued in 2020, making me the first English speaking reader besides those who produced the book to read it in English perhaps. Claudia Durastanti is a top, modern Italian author who has written many more and better reviewed novels than this one, making this a rather odd choice for translation. Even so, I am happy to have read this novel and would enjoy reading another Durastanti novel should another ever be selected for translation.

First, I need to say this book is straight, realistic, literary, contemporary fiction. There is no speculative fiction component to it anywhere. Second, it is an odd story of a relationship between a man and woman (Aurelio and Caterina) who have known each other since childhood. They're lovers, live in Rome, and travel in the seamier circles. They are not members of the criminal class, but they're familiar with them.

The story is told from Caterina's point of view. Caterina, without much in the way of skills or prospects, has drifted into being a stripper or exotic dancer for her profession, in which she is moderately successful. Her boyfriend, Aurelio, is her manager and helps run the club that employs her. He is arrested for prostitution, considered to be her pimp, and sentenced to spend about a year in the local prison where Caterina visits him occasionally. While not being far from the truth, Aurelio is actually not guilty of what he is charged with. He has been set up. Aurelio becomes obsessed with trying to determine who set him up. Their relationship was already in trouble but completes its drift from lovers to friends as Caterina finds a new lover. After the demise of the raided club, Caterina drifts into an unpromising job as a hotel night clerk. The story is about their drift back to more than friends once Aurelio is released. Childhood ties prove to be stronger bonds than we sometimes realize they are.

The novel never has a perfectly clear plot arc, never moves in a straight line from point to point, and it's sometimes hard to see where it's going, which could prove frustrating to readers that demand perfect clarity, especially in understanding character motives. Like the characters it portrays, the plot and the novel sort of drifts bobbing up and down in sea waves like a cork. Yet a compelling portrait of the couple eventually emerges along with a plot. The drifting along effect is a sort of neo-realism writing technique I find curiously effective for the telling of this particular story.
Profile Image for Domenico Fina.
292 reviews89 followers
October 1, 2017
Claudia Durastanti utilizza la lingua italiana in modo effervescente ma senza affettazione.

Una Roma di periferia torrida, multietnica, immaginifica dai tratti tropicali. Una ragazza, Caterina, che ha il fidanzato in prigione, colpevole di essersi fatto tirare in mezzo da persone più scaltre e avvezze alla truffa. Una locale in cui si esibiscono ballerine e Caterina che vaga, riflette, osserva, aspetta i giorni e l'uscita dal carcere del suo ragazzo. Frequenta un poliziotto più grande di lei. Claudia Durastanti è davvero brava nelle descrizioni dettagliate, realistiche e allo stesso tempo stranianti. Inventa una delle tante Rome di periferia, che esistono negli occhi di una ragazza invitta.

"Quando vanno a prendere un gelato su via di Torpignattara, Caterina e il poliziotto incontrano dei ragazzi che si lanciano sedie di plastica davanti al fioraio, coinvolti in risse sempre sul baratro della farsa, o dei signori che bevono sciroppo per la tosse seduti sui gradini dell’ufficio postale, con le scarpe di tela e le camicie dalle fantasie tropicali desaturate. A volte i bengalesi seduti sui gradini delle botteghe fanno dei gesti di saluto, ma sono rivolti solo a Caterina, e dalle porte aperte evaporano misture di bergamotto e limone per sterminare gli insetti che le ricordano i dopocena dell’infanzia. Le lenzuola con i messaggi commemorativi per il circolo culturale che la polizia ha sequestrato appaiono ingiallite e sbrindellate come le vele di una nave pirata, e vicino al ristorante cinese i figli dei proprietari corrono con i carrelli della spesa pieni di bottiglie fingendo di volersi schiantare contro le mura dell’acquedotto, le risate giovani e rotte"
Profile Image for Chiara White.
64 reviews42 followers
October 11, 2017
Sono al terzo incontro con la Durastanti, questo è sicuramente meglio del suo secondo romanzo (A Chloe, per le ragioni sbagliate), ma non raggiunge la freschezza del primo (Un giorno verrò a lanciare i sassi alla tua finestra).
Eppure ci sono in queste pagine scorci di verità, scorci bellissimi di una scrittura pura, delicata e profonda. A volte però ho avuto l’impressione che la storia “pensata” filtrasse quello veramente conosciuto e vissuto dall’autrice, quasi che l’idea soffocasse le parole…non so se ho reso l’idea, ma questa era la sensazione principale che avevo in lettura, una specie di vorrei parlare di altro, ma non posso.
I personaggi di Claudia sono giovani borderline, in crisi con loro stessi e con quello che li circonda, e soprattutto con i loro sentimenti. Roma è la cornice di queste anime in pena e compare nella bellissima copertina di Manuele Fior, evocativa del senso di passaggio nelle vicessitudini di Caterina e dei suoi due cuori. Si può amare contemporaneamente due persone? Si può vivere passato e presente insieme? Caterina aspetta, seduta sulla banchina, un treno e una risposta che forse non arriveranno mai. O che lei conosce già perfettamente.
Profile Image for fdifrantumaglia.
208 reviews49 followers
April 1, 2017
Caterina rappresenta la fragilità umana in una realtà che, invece di ucciderti, ti abbrutisce, ti impedisce di trascorrere una vita serena, regalandotene una in cui botte, escamotage e menzogne sono all’ordine del giorno. In Cleopatra va in prigione le relazioni e l’amore passano in secondo piano. Quello che resta è una città che prima ti rivolta come un calzino e poi ti lascia in un angolo a leccarti le ferite.
Leggi la recensione completa qui: http://illunedideilibri.it/cleopatra-...
Profile Image for Ramona.
75 reviews
September 12, 2020
Ho iniziato questo libro 3 volte prima che mi venisse veramente voglia di continuarlo. Sono ancora, dopo penso quasi 1 anno e mezzo dalla lettura della Straniera, nella fase in cui voglio recuperare tutto della Durastanti perché amo la sua narrazione e questo libro lo ha riconfermato, sebbene quest'ultima non sia stata una lettura segnante come la prima.
Nella mia testa questa storia sarà molto simile all'esperienza che ho avuto con 'L'ultima estate in città' di Calligarich: della trama non mi ricorderò quasi niente tra 4/5 mesi, ma l'atmosfera, il caldo appiccicoso di una Roma rovente, l'umidità proveniente dall'Aniene, lo scorrere molle del tempo che avviluppa i personaggi sono aspetti che riuscirò a vedere attraverso le pagine.
Anni e anni che si narra la periferia (non per forza romana) e non ci si stufa mai eppure come ci si fa a stufare del continuo stupore di fronte al fatto che lì, nonostante tutte le difficoltà, la vita e la voglia di vivere continuano ad esserci? Caterina, la protagonista, rappresentata tutto questo: è una Cleopatra che invece di uccidersi, accetta il suo destino ammaccato e storto, prepotente, piuttosto che soccombere al dolore e alla sconfitta.

"Però a volte credo davvero di essere un'eroina, soprattutto se penso a come ho reagito quando mi si è fratturata l'anca: non ho mai raccontato a nessuno come è successo; detesto lamentarmi e questa è la forza che mi tiene insieme. Quando sento le ossa pulsare e le mie amiche mi compatiscono per gli uomini della mia vita che sono finiti in prigione; quando il poliziotto inorridisce per la mia condizione e un conoscente che vive in un quartiere migliore del mio si dispiace, io sorrido e annuisco, ma evito di addossare il mio dolore a qualcuno. Dare la colpa agli altri mi fa sentire gelatinosa e sporca come quando esci dalla palestra senza lavarti e devi farti il tragitto in autobus con i capelli che si piegano male dietro le orecchie e gli altri fingono di non sentire il tuo odore mentre tu stessa lo trovi insopportabile e ti vergogni."
Profile Image for Samuele Petrangeli.
433 reviews79 followers
July 28, 2017
La semplicità del libro della Durastanti è evidente fin dal titolo, Cleopatra va in prigione. Ci sta racchiuso l'intero libro, con la sua immobilità: non a caso i tempi verbali che vengono usati sono o il presente o l'imperfetto. La sensazione è quella di un costante presente dilatato all'infinito, con un pigro futuro che forse non arriverà mai realmente. La prigione di Cleopatra-Caterinam con i suoi due amori, è una Roma vasta e al contempo claustrofobica. L'impressione è che tutto sia già collassato e fallito, gli scenari in cui si muovono Caterina e gli altri personaggi sono polverosi, vecchi e decadenti. E' una Roma di periferia sterminata. E' Roma che si è fatta universo e stanza senza via di fuga contemporaneamente.
Comunque.
La Durastanti è tanto brava in questa istantanea-vita di Caterina: quello che emerge alla fine del libro (e che non è altro che, di nuovo, il titolo) è l'affresco di questa donna, sulla soglia dei trent'anni, e della sua vita. La più semplice e normale di tutte le vite. Struggente, disperata e bellissima.
Fondamentalmente, da qualche parte nel libro ci sta anche una specie di trama, due amori, uno che forse è stato incastrato e che forse è paranoico, ma tutto scompare perché il centro e tutto il resto è Caterina. D'altronde, si alterna il narratore in terza e prima persona.
Alla fine del libro noi non sappiamo effettivamente che sarà della vita di Caterina, ma, cosa più importante, sappiamo chi è Caterina. E la sua prigione.
Profile Image for La_fede_legge.
344 reviews9 followers
April 13, 2023
Caterina è la fidanzata di Aurelio, il proprietario di un night club, attualmente in prigione per scontare una pena derivata, secondo lui, da qualcuno che lo ha incastrato. Durante la detenzione, però, Caterina intrattiene una relazione con uno dei poliziotti a cui è affidato il caso di Aurelio.
E...non succede null'altro. Aurelio è desideroso di conoscere la verità sulla sua condanna, Caterina mantiene il 'piede in due scarpe' fino alla data di scarcerazione del fidanzato ufficiale, il poliziotto decide di dedicarsi al lavoro e concentrarsi su questo e così, tra ricordi del passato e riflessioni sulla condizione attuale, si esaurisce il romanzo breve. Non ho colto alcuna morale nè alcun obiettivo narrativo particolare; non ho capito l'intento dell'autrice nè cosa si volesse raccontare in questo romanzo. La sofferenza e il cambiamento di un galeotto? L'infedele fedeltà della compagna? Le vicende di due persone che compiono degli errori? Non lo so, non ho ben compreso questo testo che, comunque, nella sua interezza risulta scritto in modo scorrevole e non impegnativo.
Tuttavia, quest'ultimo particolare non è sufficiente a considerarlo un libro che consiglierei a qualcuno o ad apprezzarlo nella sua interezza.
Profile Image for chiara_librofilia.
424 reviews34 followers
September 27, 2020
Questo romanzo è troppo breve per poter sviluppare un giudizio più approfondito possibile ma quella di Claudia Durastanti si conferma, ancora una volta, una penna di talento raro e cristallino.
Questa è la storia di Caterina che da ex ballerina è finita a lavorare come spogliarellista nel night club del suo fidanzato Aurelio che è finito in prigione proprio per colpa di quel locale e dei suoi giri ambigui.
E mentre Aurelio trascorre il tempo in una cella, domandandosi chi abbia potuto incastrarlo, Caterina accoglie invece un lavoro come receptionist in un hotel sgangherato e quando non è a trovare il suo fidanzato in prigione, trascorre il suo tempo proprio con il poliziotto che lo ha arrestato.
Tra dubbi, incertezze, ansie, fallimenti e voglia di redenzione, Claudia Durastanti racconta una storia dolceamara che fotografa perfettamente i nostri tempi e cerca a tutti i costi una verità ma soprattutto quella vita in periferia tra squallore, voglia di evasione e la certezza che chi nasce in periferia, la periferia finisce per incarnarla, sempre e comunque.
Profile Image for Alessandro.
124 reviews2 followers
November 27, 2022
Dopo il libro d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra che trovai promettende e la grande delusione de La straniera, oggi torno a parlare di un’altra opera di Claudia Durastanti. Ho iniziato la lettura di Cleopatra va in prigione con l’obiettivo di capire cosa penso realmente di quest’autrice, di sicuro alternativa, ma che non è ancora riuscita a convincermi. I problemi principali dei suoi altri romanzi, soprattutto del secondo, sono stati la storia che non c’è e un personaggio protagonista troppo riflessivo vittima di un egocentrismo tedioso che non lascia spazio a nient’altro. In Cleopatra va in prigione, dove non mancano le solite riflessioni stavolta più intense e piacevoli, la storia è pervenuta.
La recensione completa si trova qui:
https://alessandroraschella.com/2022/...
Profile Image for Gianluca.
Author 1 book53 followers
April 19, 2021
AUDIOLIBRO.
Non avevo alte aspettative, ma la storia, proprio bellina, mi ha tenuto con le orecchie incollate a Storytel, risucchiando tutta la mia concentrazione. Chi conosce un po' Roma, specie nelle sue periferie e zone lontane dal centro, non potrà che riconoscerne l'autenticità e la bellezza malandata. Grazie agli elementi di "giallo", la storia fila liscia e incuriosisce pagina dopo pagina. La violenza, benché presenza costante nella quotidianità dei personaggi, diventa più un dato di fatto e una fedele compagna che una zavorra di cui liberarsi: questo è un altro elemento che beneficia il romanzo, sgravandolo di atmosfere retoriche o moralistiche. E brava Claudia Durastanti! (Un plauso anche alla lettura semplice e "affettuosa" di Giulia Greco).
Profile Image for Rachele.
41 reviews8 followers
February 1, 2022
Dnf at 2/3
Hashtag: no raga non esiste
Allora, un po’ è colpa mia, che ho letto due righe di trama su storytel e mi sono fatta tutto un viaggio pindarico mentale e mi sono creata tutta un’immagine di sto Se la strada potesse parlare all’italiana, sulla realtà del sistema carcerario in italia con magari un po’ di class analysis. E invece mi sono ritrovata la storia di una sottona rincoglionita ma ultra santa che era così scema e insopportabile che non ho capito se era satira oppure no ma se era satira non è riuscita particolarmente bene, con una scrittura che ha solo aiutato il latte alle ginocchia che sta storia m’ha fatto venire. E mi dispiace Claudia, speriamo ne La Straniera.
Profile Image for Carlotta Micale.
321 reviews8 followers
July 18, 2020
La storia potrebbe anche essere interessante, se solo la scrittura non fosse pessima. In particolare, ciò che mi ha dato i nervi nel corso dell'intero libro, è l'ingenuità della protagonista, che è descritta come una bambina stupida senza nozione del mondo, anche quando ha 31 anni. Due stelline sono meritate perché tutto sommato la storia fila, è originale, e le descrizioni sono accattivanti. Ma tutto il resto è deludente.
Profile Image for Miriel68.
478 reviews5 followers
May 31, 2023
Mah. Si legge anche velocemente, veramente è piuttosto un racconto lungo che non un romanzo, ma una volta finito, non rimane niente da ricordare. Un ritratto inconclusivo di vite anonime della periferia romana, con dei personaggi appena abbozzati, tra i quali forse solo Caterina, la protagonista, ha qualche parvenza di vita interiore. La sua però non è una storia di trasformazione, non arriva da nessuna parte e perciò non coinvolge.
159 reviews
December 21, 2020
It is a description on an atmosphere. You can feel everything falling apart, yet keep standing. The main figure is interesting but I would have liked the book to be longer, for there to be more of a story.
Profile Image for Marcella Bodo.
116 reviews
September 13, 2023
Un libro scorrevole, si legge senza difficoltà. Non mi ha fatto impazzire ma sono comunque piacevolmente andata avanti per poi finirlo senza nessuna particolare esaltazione. La trama è interessante all'inizio ma poi perde un po' di potenza e scivola via...
Profile Image for Lorenza Alessandri.
558 reviews19 followers
February 11, 2018
Non un capolavoro, ma un libro proprio ben scritto, una storia ben narrata, in cui i dettagli detti e quelli non detti si alternano benissimo.
Profile Image for Enza Reina.
62 reviews8 followers
March 2, 2019
(audiolibro)
Una storiellina di borgata elevata da un' ottima l'interpretazione (lettura di Giulia Greco)
Profile Image for Giovanna Allure.
102 reviews21 followers
June 13, 2019
Amo questo libro e ancor più la sua autrice. Claudia Durastanti è spettacolare. Consiglio a tutti di farsi un regalo e regalarsi uno dei suoi libri.
Displaying 1 - 30 of 41 reviews

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