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Filologia e libertà: La più eversiva delle discipline, l'indipendenza di pensiero e il diritto alla verità
Nel settembre 1943 Pio XII redige una enciclica, la "Divino afflante spiritu", per proclamare che la critica dei testi, anche di quelli cosiddetti sacri, è pratica legittima. Questa incredibile 'concessione' portava allo 'sdoganamento' della più eversiva delle discipline, la filologia, e autorizzava gli studiosi a sottoporre ad analisi critica le differenti fonti delle Sacre Scritture, dunque a indagare sulla "parola di Dio" senza che ciò comportasse, com'era successo fino a quel momento, condanne e anatemi. Ma il cammino per arrivare a quello storico documento papale è stato faticoso, grondante censure e repressione della libertà di pensiero. Luciano Canfora lo ripercorre partendo dall''ukase' tridentino - secondo cui l'autore della Sacra Scrittura è Dio stesso e quindi il testo è intoccabile - fino all'inevitabile, rassegnato e pur sempre tortuoso cedimento da parte di papa Pacelli, consumatosi con quasi mezzo secolo di ritardo rispetto alla decisiva crisi innescata dal lavoro di un ristretto numero di studiosi 'modernisti'. Attraverso l'affascinante storia delle discipline filologiche, dai primi che osarono sottoporre a indagine testi intoccabili, a Erasmo da Rotterdam, Spinoza e Giordano Bruno, dagli oscuri copisti medievali che salvarono i grandi scritti dell'antichità ai filologi dell'epoca moderna che ristabiliscono la verità storica della scrittura e della tradizione contro le mistificazioni ideologiche o religiose, Canfora racconta come la filologia sia stata la palestra della libertà intellettuale, dell'indipendenza della ricerca e del diritto degli uomini alla verità contro ogni forma di oscurantismo.
149 pages, Hardcover
First published April 1, 2008
About the author
Luciano Canfora
256 books119 followersLuciano Canfora (Bari, 1942) è un filologo classico, storico, saggista e accademico italiano.
Canfora è figlio dello storico della filosofia Fabrizio Canfora e della latinista e grecista Rosa Cifarelli, entrambi docenti del prestigioso Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari nonché antifascisti protagonisti della vita culturale e civile della città nel secondo dopoguerra. È professore emerito di filologia greca e latina presso l'Università di Bari e coordinatore scientifico della Scuola superiore di studi storici di San Marino. È membro dei comitati direttivi di diverse riviste, sia scientifiche sia di alta divulgazione, come il Journal of Classical Tradition di Boston, la spagnola Historia y crítica, la rivista italiana di alta divulgazione geopolitica Limes. È membro della Fondazione Istituto Gramsci e del comitato scientifico dell'Enciclopedia Treccani. Dirige inoltre, sin dal 1975, la rivista Quaderni di Storia (ed. Dedalo, Bari), la collana di testi La città antica presso l'editore Sellerio, la collana Paradosis per le edizioni Dedalo e la collana Historos per la Sandro Teti Editore.
Canfora è figlio dello storico della filosofia Fabrizio Canfora e della latinista e grecista Rosa Cifarelli, entrambi docenti del prestigioso Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari nonché antifascisti protagonisti della vita culturale e civile della città nel secondo dopoguerra. È professore emerito di filologia greca e latina presso l'Università di Bari e coordinatore scientifico della Scuola superiore di studi storici di San Marino. È membro dei comitati direttivi di diverse riviste, sia scientifiche sia di alta divulgazione, come il Journal of Classical Tradition di Boston, la spagnola Historia y crítica, la rivista italiana di alta divulgazione geopolitica Limes. È membro della Fondazione Istituto Gramsci e del comitato scientifico dell'Enciclopedia Treccani. Dirige inoltre, sin dal 1975, la rivista Quaderni di Storia (ed. Dedalo, Bari), la collana di testi La città antica presso l'editore Sellerio, la collana Paradosis per le edizioni Dedalo e la collana Historos per la Sandro Teti Editore.
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February 16, 2014
Non basta scrivere "w la libertà" bisogna sapere cosa vuol dire...
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