Secondo l’autore, nelle forme psicopatologiche oggi più diffuse - anoressie, bulimie, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni - il soggetto dell’inconscio, cioè il soggetto del desiderio, non è più protagonista. Al centro della nuova clinica non ci sono più fenomeni di inibizione del desiderio ma l’assenza, lo spegnimento, la morte del desiderio come tale. Prevalgono l’apatia, il vuoto, la fatica di esistere. In questo senso la nuova clinica è una clinica dell’anti-amore, è una clinica senza il soggetto dell’inconscio.
L'autore Massimo Recalcati, psicoanalista, insegna Psicopatologia del comportamento alimentare all’Università di Pavia. Ha pubblicato, tra gli altri, Sull’odio (Bruno Mondadori, 2004) e Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh (Bollati Boringhieri, 2009).
He works in Milan as a psychoanalyst and is a member of the Lacanian School of Psychoanalysis, treasuring the Title AME. Founder of JONAS (Center for Psychoanalytic Research on New Symptoms). He teaches at the University of Bergamo and at the Freudian Institute in Milan.
Può una generazione avere tutto, o perlomeno molto di più di quello che hanno avuto le generazioni precedenti - la possibilità di viaggiare low cost, diritti che le nostre nonne nemmeno si potevano sognare, toast all'avocado a colazione...ah no, per il brunch! E poi ancora cene e aperitivi e sbronze, locali alla moda e droghe leggere e divertimento DIVERTIMENTO DIVERTIMENTO -, può una generazione avere tutto questo e sentirsi comunque così infelice?
Quando la domanda si fa incessante perché alla tristezza si aggiunge il senso di colpa di chi si sente espropriato anche del diritto alla tristezza, Massimo Recalcati prova di darci delle risposte ed è abbastanza convincente. "L'uomo senza inconscio" è una lettura complicata e per certi aspetti illuminante dell'uomo ipermoderno, che vive in una società dominata dal discorso del capitalista. Una società dove non esiste più il limite, la castrazione simbolica e l'individuo non trova più soddisfazione nel godimento. Il piacere si sgancia dal desiderio divenendo sterile e distruttivo; pulsione di morte.
Ho trovato particolarmente complicata la prima parte e quella sulla paranoia, mentre il corpo centrale del testo scorre più scorrevole. tutt'altro che facile, sebbene la chiarezza espositiva di Recalcati renda la lettura (quasi) sempre agevole. illuminante la parte sull'approccio clinico ai nuovi sintomi.