In questo classico di storia della cultura, Eugenio Garin affronta il problema del passaggio dal Medioevo al Rinascimento, "cercando di liberarsi della vecchia antitesi tenebra-luce, con quanto essa reca di implicito di lotta religiosa, e di intendere diversità di forme di vita e di pensiero, e il tramonto di certi problemi e l'insorgenza di nuovi, e il modo diverso di vivere e di sentire gli eterni problemi della 'vita' e della 'morte'". Eugenio Garin (1909-2004) è stato uno dei maggiori storici del pensiero e una figura di primo piano della cultura italiana del Novecento. Tra le sue numerose opere figurano veri capisaldi della storiografia internazionale.
Eugenio Garin (May 9, 1909 – December 29, 2004) was an Italian philosopher and Renaissance historian. He was recognised as an authority on the cultural history of the Renaissance.
Garin sostiene che non si può parlare nè di continuità nè di rottura tra Medioevo e Rinascimento:se è vero che anche durante il Medioevo non si perdono i contatti con la tradizione culturale classica,è altrettanto vero però che la grande fioritura rinascimentale avviene solo quando si modificano le condizioni civili e sociali dell'Europa,a partire dal suo centro più importante,Firenze. Libro abbastanza tecnico che non consiglio a chi non abbia nessuna conoscenza dell'argomento trattato.