Che cos'è l'antropologia culturale? Se lo chiedete a una persona di media cultura, ne avrete forse una risposta abbastanza sensata. Se lo chiedete a un antropologo, preparatevi ad ascoltare una trattazione lunga e complessa dalla quale uscirete con le idee meno chiare di prima. Marco Aime prova a spiegare chi è e cosa fa un antropologo oggi, rovesciando gli approcci teorici tradizionali. In effetti la natura dell'antropologia non è più così definita, di popoli sconosciuti da studiare ce ne sono sempre meno, i confini tra l'Occidente e il cosiddetto Sud del mondo sono sempre più labili, i paradigmi del secolo scorso sono crollati e l'antropologo si trova ad affrontare problematiche sempre nuove, i terreni di ricerca sono mutati e in molti casi gli studiosi sono tornati a casa, occupandosi di eventi culturali vicini, contaminandosi con altri saperi. La purezza, così come l'oggettività, non è più una virtù. Ai quattro angoli del mondo come sotto casa propria, l'antropologo osserva, guarda, ascolta, assaggia, tocca, annusa. Il suo sapere si costruisce su basi sensoriali, prima di arrivare a tradursi in teorie e modelli. Sul terreno, egli non vede strutture, società, politica, economia, ma gente che si incontra, parla, combatte, si scambia oggetti, produce, costruisce, mangia, si organizza, prega, vive. Perciò questo libro ha una scansione percettiva: parte dall'osservazione concreta di quanto è sotto gli occhi di tutti, per arrivare solo alla fine ai costrutti teorici più ampi di un mondo intricato ed affascinante.
Lettura interessante e scorrevole, perfetta per introdurre il lettore ai principi dell’antropologia. Procede per capitoli tematici dei quali alcuni sono particolarmente interessanti e coinvolgenti, mentre altri restando più sul generale si lasciano leggere ma passano senza lasciare il segno.
ho "dovuto" acquistare questo libro per un esame universitario, proprio di antropologia. l'ho trovato molto illuminante, interessante, scritto molto bene, senza far pesare il contenuto comunque nozionistico che c'è in tutti i libri di studio. gli argomenti sono vari e ben affrontati, con esempi sul campo nelle diverse culture. descrive le diverse abitudini di diverse civiltà. come ogni cosa sia diversa all'interno di diversi popoli. il vestire, il rapporto con il cibo e con il proprio corpo, il tema del viaggio, del tempo. un obiettivo fotografico antropologico che si apre a 360 gradi.
il libro per l'università che mi è piaciuto di più.
Illuminante è la parola perfetta per descrivere questo saggio antropologico. Marco Aime con il suo linguaggio sciolto e accessibile anche a chi non è "del mestiere " offre un'infarinatura di quello che è l'antropologia culturale e gli aspetti dell'uomo che essa studia. Un libro che non ha nessuna pretesa di essere un manuale ma che offre ottimi spunti e riflessioni. Sono molto contenta di averlo letto!
Complessivamente interessante, ma chiaramente di uso didattico e quindi terribilmente schematico. Le esperienze sembrano molte, ma in realtà sono condensate in poche pagine. Tante citazioni.
Per me è stato un libro molto interessante. Avevo spizzicato l'antropologia attraverso alcuni autori, punti di vista e tematiche specifiche ma volevo mettere un po' in squadro personalità, approcci e tematiche generali. Questo è proprio il libro giusto per questo scopo, a metà strada tra saggio divulgativo e libro di testo (preso in biblioteca, recava infatti nell'indice le annotazioni di uno studente che aveva segnato quali capitoli doveva studiare e quali no...) è semplice, godibile, ricco di esempi etnografici che suscitano curiosità e con una bella bibliografia (ricca ma non soverchiante) splamata a fine capitoli e in calce ai riquadri che trattano casi specifici. Alla fine ho fatto un excursus prendendo nota dei libri che a partire da questo mi è venuta voglia di leggere: leggessi solo quelli mi basterebbero per tutto il 2017!
Ho apprezzato la chiarezza dell'autore nel presentare un intero campo di studi in modo schematico ma non superficiale, dando per ogni soggetto di studio antropologico (l'estetica,il cibo,l'economia,la politica,la religione ecc.ecc.) una panoramica sull'evoluzione del pensiero, sulla diversità umana e sulle caratteristiche comuni a tutti i popoli. Mentre per alcuni un saggio monografico antropologico può essere noioso o tecnico, questo è un libro che cerca di spiegare le difficoltà,i rischi, le possibilità e le speranze dell'antropologia a chi non sa molto di questa disciplina,ma è interessato a comprendere la meravigliosa varietà umana. Utile per avere una base di antropologia culturale e per avvicinarsi allo studio della disciplina.
Saggio scorrevole, ben delineato. Adatto a chi vuole avvicinarsi allo studio dell'antropologia e a chi, da sempre appassionato della disciplina, desidera rinfrescare la propria mente di temi quali: il concetto di "cultura", il genere/il sesso, termini di parentela, cibo e società, economia e politica.
"Illuminante" senza essere prolisso o noioso (non che mi aspettassi niente di meno dal prof. Aime, ma tant'è): imprescindibile per approcciarsi all'antropologia.
Semplicemente fantastico! Questo libro è stato il mio primo approccio con l'antropologia e non avrei potuto chiedere di meglio: Aime riesce ad arrivare a scrivere i fatti più curiosi per poi riportarti alla big picture senza che niente risulti slegato o discordante. Così non solo ho imparato cose nuove, ma anche COME vederle e come RIvedere ciò che consideravo "normale" alla luce di quelle appena scoperte.
Un capolavoro illuminante. Non sono un addetto ai lavori ma trovo questo saggio di una chiarezza, semplicità e fascino irresistibili. L'autore accompagna il lettore alla scoperta dei concetti base dell'antropologia e del lavoro sul campo dell'antropologo. Letto in 5 sere tutto d'un fiato. Lo consiglio assolutamente.
È praticamente un dizionario. Lo consiglierei come proposta di lettura alle superiori. Conpleto e leggero, rispetto alla lettura (sicuramente molto più bella) che avevano dato a me quando studiavo antropologia. Ma come integrazione a chi legge quotidianamente questi testi non apporta nulla di nuovo o utile
Mi è piaciuto molto, leggero e scorrevole! Trovo sia uno di quei libri che possono leggere sia i novizi dell’antropologia sia chi semplicemente è appassionato e curioso di saperne di più, magari prima di leggere una monografia.
Come immaginavo, testo interessante che offre un'ampia trattazione in merito a quelle che sono le principali attività degli esseri umani. C'è un po' di ideologia ma tutto sommato lo consiglio
l’ho letto per l’università però è davvero molto interessante ed è assolutamente leggibile anche per i meno esperti. Molto consigliato a chi vuole avvicinarsi alla disciplina. ☺️
Letto alle superiori. Non mi piace l'antropologia e non ho apprezzato granché questo libro, nonostante sia scritto in maniera molto precisa e sistematica.
Un libro molto interessante che introduce in maniera semplice e chiara cos'è l'antropologia in tutte le sue sfaccettature, evidenziandone i punti focali ma anche i limiti e le difficoltà. Scritto in maniera discorsiva, travolge il lettore e lo trasporta di volta in volta in un luogo diverso del mondo a vedere, sentire, toccare, comprendere. Adatto decisamente a tutti. Avrei voluto leggerlo prima!