Un saggio appassionato, sempre umile e scorrevolissimo, accessibile sia a chi già ha letto l'opera ma anche ad un lettore contemporaneo che non la conosce minimamente. Dall'importanza alla storia editoriale passando per lo stile, le tematiche ed i personaggi, Rea riesce ad analizzare chirurgicamente "La vita nova", facendo continuamente riferimento a chi prima di lui, nel corso dei secoli, ha tentato l'ardua impresa, non cercando mai di imporre acriticamente il proprio punto di vista. Sebbene nelle ultime pagine la tradizione manoscritta appaia leggermente confusa per la divisione scelta, il libro rimane una fonte preziosissima per (ri)scoprire in tutta la sua bellezza uno dei più grandi classici della letteratura italiana, con tanto di ricchissima bibliografia a chiudere il tutto.