Roma, novembre 1978. Penelope Anselmi, figlia unica di una famiglia borghese, ha diciassette anni quando tre traumi in lancinante sequenza squassano la sua vita. Per sopravvivere, per proteggersi dal male, Penelope deve autoescludersi dal mondo. Molti anni dopo, quando la sua esistenza sembra finalmente aprirsi grazie all'amore e alla dedizione di Edoardo, Penelope torna al più misterioso tra gli eventi drammatici che hanno segnato la sua adolescenza, l'unico che sia ancora possibile affrontare: la scomparsa di Margherita, la sua amica del cuore, inghiottita nel gorgo della lotta armata dopo aver chiesto un aiuto che lei ha rifiutato di darle. Per Penelope, Ulisse dei tempi moderni, inizia così un viaggio attraverso il passato e il presente, la fedeltà e il tradimento, il delitto e il castigo, il bene e il male. Un percorso lungo e aperto a ogni colpo di scena, le cui tappe sono scandite dal talento narrativo di Francesca d'Aloja, capace di suturare ogni ferita dei protagonisti con una scrittura felice di raccontare.
Francesca d’Aloja è nata e vive a Roma. Attrice e regista, ha debuttato nella narrativa nel 2007 con il romanzo Il sogno cattivo, seguito da Anima viva nel 2015, entrambi pubblicati da Mondadori. Cuore, sopporta è il suo terzo romanzo.
Leggendo le prime 10 pagine ho pensato ok, stasera l ho già finito da quanto promette bene. Purtroppo mano a mano che scorreva la narrazione, l enfasi e le premesse mi hanno lasciata perplessa sempre più e la protagonista a fine libro mi è risultata scialba e un po' penosa. Il finale mi è risultato banale e ormai scontato dopo tutto quello che era capitato e credo che qualche intreccio più interessante avrebbe potuto svilupparlo meglio con scelte diverse. Alla fine questo libro non mi ha lasciato nulla però leggerò altro di questa scrittrice.
Devo essere sincera non mi è piaciuto. L ho trovato un po' pesante e gli incastri tra le storie dei personaggi un po' esagerati... Almeno nel finale la protagonista ha finalmente avuto un lieto fine
Ok, un libro molto leggero che ho letto in 3 giorni massimo, una lettura piacevole. Non me la sono sentita di dare più di tre però, perché prima di tutto ho preso assolutamente in antipatia la protagonista, ma anche perché secondo me la storià è decisamente una bella storia, sarebbe potuta essere migliore se l'autrice si fosse sforzata di più.