Una trama esile ma con diversi piani di lettura, un andare svagato apparentemente senza tema, un'intensa nostalgia del passato, il ricordo ricorrente di suoni e colori, una polifonia che trova spazio in un ambiente naturale tra i più affascinanti nonché culla della storia giapponese: tutto questo è "Yoshino" (dal nome di una zona del Giappone), romanzo breve che Tanizaki completò nel 1931. Non è un diario di viaggio, anche se di viaggi si parla, piuttosto un percorso della memoria. Sono i ricordi che si affollano, la presenza inquietante e fiabesca della volpe, i richiami alla classicità, la sensualità dello scrittore protagonista a far da cornice alla vicenda.
Jun'ichirō Tanizaki (谷崎 潤一郎) was a Japanese author, and one of the major writers of modern Japanese literature, perhaps the most popular Japanese novelist after Natsume Sōseki.
Some of his works present a rather shocking world of sexuality and destructive erotic obsessions; others, less sensational, subtly portray the dynamics of family life in the context of the rapid changes in 20th-century Japanese society.
Frequently his stories are narrated in the context of a search for cultural identity in which constructions of "the West" and "Japanese tradition" are juxtaposed. The results are complex, ironic, demure, and provocative.
A writer tours the region of Yoshino looking for material for a book, add a companion, the region's history and his friend's anecdote and you have a very enjoyable essay-turned-story within a story.
Ascoltavo, e guardavo una goccia di succo rosato cadutomi sul palmo della mano. Era come se il mistero e lo splendore delle montagne intorno vi si fosse solidificato. (pagina 81)
I ponticelli del koto che assomigliano a un sentiero di nuvole richiamano alla mia mente una fila di oche selvatiche. (pagina 109)
E' un racconto in prosa di quattro brevi capitoli che racconta, appunto, la storia di questo scrittore - e narratore del viaggio - alla ricerca di materiale per un suo libro a Yoshino, una piccola cittadina della prefettura di Nara. Non mancano i cenni storici di un Giappone ormai lontano, forse un po' dimenticato dai giovani. Nostalgico qui Tanizaki, dove non mancano i riferimenti al Kojiki. Come sempre, lo stile di Tanizaki è elegante, dettagliato, mai pesante. Mi sento di consigliare questo libro agli studiosi del settore, in modo tale da rendere più facile e scorrevole la lettura, visto che ci sono molti rimandi alla letteratura, alla storia e alla religione nipponica.
Wonderful short novella. Ancient legends of fox-gods, princes and samurai and the famous story of Yoshitsune and the thousand cherry trees are mixed with the touching story of a young man searching for the long lost history of his late mother's impoverished family. Melancholy longing, love for one's family, kabuki theatre and poetry come together in a desolate corner of a Japan that is now lost to us.