Un'originale raccolta di testi che consente un primo approccio diretto alla varietà e ricchezza del pensiero femminista. Temi e figure principali vengono presentati seguendo un itinerario storico-tematico e suddivisi per aree culturali, tenendo conto degli specifici contributi teorici delle singole aree: denuncia del patriarcalismo, dicotomia sesso-genere, lesbofemminismo e femminismo etnico negli Stati Uniti; femminismo socialista integrato dalla psicoanalisi in Gran Bretagna; teoria della differenza sessuale e scrittura femminile in Francia; differenza e pensiero sessuato in Italia.
Adriana Cavarero teaches philosophy of politics at the University of Verona, Italy, and is a visiting professor at New York University. Her field of research includes classical, modern and contemporary thought, with a special focus on the political significance of philosophy. Two main concerns shape her approach to the Western philosophical tradition. First, the 'thought of sexual difference', a theoretical perspective that enables the deconstruction of Western textuality from a feminist standpoint. Second, the thought of Hannah Arendt, reinterpreted in its most innovative categories: birth, uniqueness, action and narration. The result is an inquiry that foregrounds the individual and unique existence of the human being, as related to body and gender. Cavarero resists both the solitary abstraction of the philosophical Subject, and the volatile fragmentation of the postmodern subject, in the name of the living uniqueness of a self being generated through plural relationships with other human beings, and the acceptance of the constraints of individuality and the body.
Sostanzialmente è un libro strutturato in quattro parti. La prima è la descrizione di una "storia possibile" del pensiero (filosofico) femminista, dalle origini alla contemporaneità (contemporaneità nella quale in realtà il pensiero femminista si frammenta in temi, filoni e modelli discorsivi totalmente opposti, quindi sarebbe meglio parlare di 'alcuni esempi di contemporaneità'), scritta da Franco Restaino. E' un'ottima bussola per farsi una prima idea sui momenti e i movimenti fondamentali del pensiero femminista. Segue un meraviglioso e illuminante saggio di Adriana Cavarero, che si concentra specificatamente su alcuni nodi teorici fondamentali della riflessione femminista (particolarmente stimolante secondo me è tutta la riflessione sul "problema dell'uguaglianza" e sulla questione del "soggetto"). Vi è poi l'effettiva raccolta antologica, che paradossalmente ho trovato un po' insoddisfacente. Il fatto, secondo me, è che lo spazio lasciato per ciascuna delle autrici (che sono tante - potenzialmente un punto di forza - e ben contestualizzate) è pochino. Prendere un'opera corposa e stratificata come Il secondo sesso e ricavarne tre-quattro pagine di estratti, con anche un po' di omissioni in mezzo, vuol dire per forza di cose spegnere almeno in parte l'opera in sé, cioè annullarne buona parte della profondità testuale. Certo, è un'antologia, quindi questo processo di selezione e 'indebolimento' del testo (se speculativo, poi) è intrinseco; si poteva però fare di meglio secondo me, ad esempio ponendo gli estratti in un rapporto "più dialogico" invece di limitarsi a un semplice ordine cronologico, così da tracciare un percorso o quanto meno un fil rouge più soddisfacente. Detto ciò, se è vero che quindi alcuni testi non mi hanno lasciato granché, rimane che alcune pagine sono comunque molto coinvolgenti (ad es. Brownmiller, Irigaray, Butler) e che l'antologia è sempre abbastanza godibile. Le ultime pagine del libro sono nuovamente occupate da Restaino, che approfondisce un tema inaspettatamente interessante, cioè il rapporto fra pensiero femminista e tradizione filosofica (l'"inaspettatamente" è per me, che di filosofia tradizionale mi interesso poco). Descrive in modo limpido luci e ombre di questo tentato avvicinamento, presentando dei "ripensamenti in chiave femminista" di alcuni campi di speculazione filosofica tradizionale come l'ontologia e l'epistemologia, ma anche le difficoltà che le filosofie femministe trovano a inserirsi in accademia e a essere usate, come stimolo, da certi.
Un testo non recente ma molto comodo ed efficace: una mappa e un'antologia da tenere sempre come punto di riferimento (per chi già sa ma forse soprattutto da consigliare a chi vuole comprendere).
Il volume curato da Adriana Cavarero consta di un'ottima introduzione alla storia dei femminismi, di un saggio teorico sulla filosofia femminista e di un'antologia di testi femministi che coprono un grande arco temporale. L'introduzione è molto efficace e permette anche a chi non conosce bene la storia del movimento di farsi un'idea precisa dello sviluppo del femminismo dalle origini ai giorni nostri. Ho trovato alcune parti, specialmente nel saggio, un po' sbilanciate a sostenere la (sacrosanta!) posizione dell'autrice, che rappresenta comunque una delle esponenti più di spicco del femminismo italiano, quindi ha buonissime ragioni per esporsi. Questo, in alcune parti, porta però alla semplificazione di aspetti che sono più distanti dal suo pensiero, pur non compromettendo la qualità del volume, che mi sento di consigliare a chiunque cerchi un testo introduttivo sul femminismo.
Interessante libro che racconta la nascita e la successiva crescita del pensiero femminista, anche con estratti da saggi e libri di diverse autrici. Molto buona per una infarinatura generale.
Signor Franco, mi scusi, ma l'appendice sua l'ho saltata perché sono soddisfatta così come sono. 4 stelle è oggettivo più che soggettivo in quanto i pezzi di molti saggi sono stati di difficile comprensione da parte mia; come lettura l'ho, davvero, ritenuta pesante. Tuttavia, come libro in sé è importante ed è una buona base per chi volesse iniziare a conoscere il mondo femminista e le sue molteplici sfaccettature.
Perfetto come primo approccio a tematiche molto complesse, sicuramente da leggere con attenzione, richiede tempo e concentrazione. Consigliato a chi vuole un approccio globale sul tema.
Un volume chiaro e completo sulla storia del pensiero femminista. Di particolare rilevo anche la parte antologica: utile per farsi un’idea completa sulla materia.
Antologia accurata e approfondita del pensiero femminista dagli inizi ottocenteschi ai giorni nostri. Una guida, fra le pochissime disponibili in italiano, per orientarsi tra momenti storici, correnti filosofiche e bibliografia degli women’s studies. Testo indispensabile per un approccio serio, rigoroso e filosofico ai temi del femminismo, passati e presenti.
Di cosa parliamo quando diciamo "femminismo"? Il libro risponde a questa domanda in maniera lucida, sviscerando l'argomento dal punto di vista storico, filosofico e tematico. E quello del femminismo è un tema su cui al giorno d'oggi, a mio avviso, esiste moltissima disinformazione. Ciò porta dunque a catalogare questo settore della filosofia come un'isterica diatriba su piccolezze, ignorando la profonda complessità del pensiero, che col passare degli anni si fa sempre più profondo, spostando il dibattito su tematiche di interesse comune quali l'identità, il genere e il linguaggio. Sebbene alcuni passaggi del libro risultino un po' oscuri e meccanici per un testo che si pone l'obiettivo di dare un'idea generica e complessiva delle varie filosofie femministe, ho comunque trovato la lettura molto interessante e istruttiva. Sicuramente ne sono uscita con una maggiore comprensione di questo pensiero, oltre che con una rinnovata sicurezza nell'idea che esso sia non solo accessibile a tutti, ma anche necessario.
Un'interessantissima e ben scritta introduzione alle varie filosofie femministe. Il libro si divide in due parti, ovvero, i due iniziali capitoli degli autori in copertina, Adriana Cavarero e Franco Restaino, ed una seconda parte che funge da antologia dove vengono presentati alcuni dei pensieri più importanti delle varie filosofe, da Mary Wallstonecraft alla stessa Cavarero. È una guida perfetta per chi voglia approfondire il movimento femminista, in un'ottica comunque occidentale. Il libro segue lo svilupparsi delle filosofie da un punto di vista storico e ciò aiuta a capire come esse siano strettamente collegate al proprio periodo storico e come, al contempo, si siano evolute per adattarsi ai tempi. Un'opera imperdibile per chiunque voglia apprendere nel migliore dei modi cosa voglia dire femminismo.
Molto interessante e, oltre a dare delle basi sulla storia del femminismo, fornisce diversi spunti di riflessione. Un po' criptico in alcuni passaggi per chi non è molto abituato al linguaggio accademico.
Un libro che dovrebbero leggere tuttə, da tenere in libreria come riferimento. Bello zeppo di riferimenti e spunti, tosto da leggere perché come ho detto pieno di informazioni, ma ne vale assolutamente la pena.