Ammetto che inizialmente non mi ha preso subito la lettura di questa autobiografia, poi man mano che andavo avanti ho iniziato ad entusiasmarmi.
Io "conoscevo" Claudio Cecchetto solo come dj e come autore del Gioca-Jouer, ma grazie a questa autobiografia ho conosciuto il vero Cecchetto, il suo non fermarsi mai, le difficoltà che hanno avuto all'inizio le radio libere in Italia, le sue "visioni" imprenditoriali, gli incontri importanti; nel libro ci sono anche tanti aneddoti come quello del perché al Divina, la discoteca dove lui inizialmente faceva il dj non si mettessero i lenti e tanti altri.
Cecchetto rivoluzionò il modo di fare radio in Italia, portò la discoteca in televisione, scoprì talenti come Jovanotti, Fiorello, Fabio Volo, Gerry scotti, gli 883 Sabrina Salerno etc...
Cecchetto è stato un innovatore, un visionario, un imprenditore, un talent scout.
Ho sottolineato molti passi del suo libro ma quello che ho impresso nella mente è:
"Ricordati che il talento è un dono ma il successo è un lavoro"