"In tempo di guerra la verità è così preziosa che bisogna nasconderla dietro una cortina di bugie" ha scritto Winston Churchill. E sulla Seconda guerra mondiale di bugie ne sono state dette molte, ora per proteggere autentici segreti militari, ora per occultare responsabilità politiche, complicità, doppi giochi e tradimenti. Ma con la disastrosa avventura bellica italiana si è fatto ancora di più: si è cercato di attribuire alla folle megalomania di Mussolini - le cui colpe restano indiscutibili - anche quello che in verità dipese da una classe politica, militare, economica e intellettuale che prima lo aveva osannato e poi, ritenendolo il solo responsabile, lo aveva spinto verso il baratro. Alle luce delle rivelazioni, revisioni e riflessioni maturate negli ultimi anni, Petacco riscrive, con ritmo serrato e senza retorica, le vicende politiche e militari (con clamorose rivelazioni, come quella del congegno elettromeccanico Ultra), dall'illusione della guerra-lampo alla campagna di Grecia, alle disfatte in Africa e in Russia, fino alla caduta del fascismo e della guerra civile.