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Padre padrone padreterno. Breve storia di schiave e matrone, villane e castellane, streghe e mercantesse, proletarie e padrone

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Breve storia di schiave e matrone, villane e castellane, streghe e mercantesse, proletarie e padrone. Torna in libreria un classico della cultura alternativa degli anni '70. Joyce Lussu traccia una contro-storia delle donne dall'età romana al Novecento inquadrando la condizione femminile nel percorso dello scontro di classe in Occidente. "Essere donna l'ho sempre considerato un fatto positivo, una sfida gioiosa e aggressiva. Qualcuno dice che le donne sono inferiori agli uomini, che non possono fare questo e quello? Ah, sì? Vi faccio vedere io! Che cosa c'è da invidiare agli uomini? Tutto quello che fanno, lo posso fare anch'io. E in più, so fare anche un figlio".

118 pages, Paperback

First published January 1, 1976

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About the author

Joyce Lussu

43 books5 followers
Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, known as Joyce Lussu was a partisan, writer, poet and translator, She was also the wife of the writer Emilio Lussu.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Daniele.
306 reviews68 followers
March 13, 2023
Che grande donna è stata Joyce Lussu, battagliera, dedita alla causa, qualunque essa fosse, con una mentalità avanti anni luce rispetto all'epoca.

Il suo concetto di uguaglianza tra uomo e donna scevro da ogni credenza religiosa o politica rasenta la perfezione.

In merito all'opera, è un saggio, non appassionante per quanto mi riguardi, ma estremamente interessante.

Così che una volta ero stata costretta a rivolgermi a un'orrenda megera, che i francesi chiamano cattolicamente "faiseuse d'anges", fabbricatrice d'angeli. Il fatto di dover rinunziare a un figlio (anzi a una figlia: mi ero fissata che sarebbe stata una femmina) non per mio desiderio ma per la violenza delle circostanze esterne, e di dovermi sottoporre alla brutalità e alla umiliazione dell'aborto clandestino, mi fece piombare in una disperazione mai conosciuta prima. Stavo immobile, al buio, nel sangue dell'orrenda ferita, rifiutando di muovermi, di parlare, di mangiare; volevo distruggermi, insieme alla mia figlia mai nata. Non fu facile per il mio compagno riportarmi ad accettare la vita, con infinite cautele e infinito affetto. Ma la ferita rimase, come un incubo ricorrente; potevo non pensarci, per periodi più o meno lunghi; consolarmi, mai. La rivolta contro una "civiltà" che mi obbligava ad ammazzare per non essere ammazzata, a distruggere per non essere distrutta, prendeva forme sempre più precise; l'unica risposta era non farsi sopraffare dalla paura, far fallire gli scopi per i quali venivano organizzati il terrorismo e la repressione, per ingenerare viltà, impotenza e opportunismo; lottare fino in fondo coincideva con il minimo necessario di dignità umana.

Passai il primo mese col mio bambino in solitudine e capii perché, nelle famiglie normali, c'è sempre un esagitato affollamento di parenti e di amici attorno ai neo-genitori: è per distrarli dall'enormità del loro compito di fronte alla vita che hanno chiamato in essere, dalla coscienza che, comunque vadano le cose, faranno sempre degli sbagli tremendi. L'assenza del mio compagno, vigorosamente voluta e sostenuta da me (bisogna fare l'Italia, l'interesse collettivo al di sopra dei problemi personali ecc.) lasciava però una sottile sedimentazione di rancore. C'era qualcosa che non funzionava. Quel piccolo ignoto sulle mie ginocchia probabilmente aveva bisogno del padre ancor più che di me, spossata e disidratata. Facevo delle considerazioni cosmiche sulla società e sulla storia, arrivando alla conclusione che il problema più grosso dell'umanità è il rapporto tra adulti e bambini. Se si risolvesse questo, probabilmente tutti gli altri sarebbero avviati a soluzione. Il rapporto uomo-donna è una bazzecola, in confronto al rapporto genitori-figli. Ed è il rapporto del quale siamo più ignoranti, affidandoci ancora all'istinto e all'empiria, o razionalizzando a senso unico, per adattare a noi degli esseri diversi, affinché ci disturbino il meno possibile.
Profile Image for Miranda.
41 reviews
May 26, 2025
"La donna è nata per servire l'uomo e la monogamia vale solo per lei, in quanto il corpo della donna è proprietà dell'uomo, ma il corpo dell'uomo non è proprietà della donna; l'adulterio della donna è un furto, quello dell'uomo no; l'adulterio femminile e il parricidio sono considerati i crimini più gravi, da punire con le pene più atroci, come aggressioni sovversive ai sacri fondamenti del potere, la proprietà privata e il patriarcato.
Padre padrone padreterno."

Joyce Lussu mi è capitata, perché nell'Arte della gioia c'è una Joyce e mi sono chiesta da dove potesse arrivare questo nome. Non so se arriva da quello di questa scrittrice poetessa partigiana - dalle idee tra l'altro molto diverse da quelle della sua omonima letteraria - ma so che questa breve storia di dove sono finite le donne nella Storia, da quale parte sono state e quando, è una lettura molto interessante, piena di speranze inesaudite oggi, ma lo stesso bella.
E ironica, nonostante non ci sia proprio nulla da ridere signora mia.
Profile Image for Fabio Bertino.
Author 6 books38 followers
October 16, 2013
Uno dei testi più belli e impegnati di Joyce Lussu, che è stata una delle grandi donne italiane del '900. Scrittrice, partigiana, traduttrice, anticolonialista e molto altro.
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