Jump to ratings and reviews
Rate this book

La vendetta del Longobardo

Rate this book
Il terzultimo giorno di novembre dell'anno 751, il giovane Evaldo cavalca assieme al padre Reginaldo verso Soissons. Fanno parte della scorta di re Childerico, là diretto per impedire a Pipino di usurpare il trono merovingio. Ma cadono in una trappola. Reginaldo viene ucciso ed Evaldo è costretto alla fuga inseguito dai sicari di Pipino. Troverà rifugio in Italia, a Cividale, la patria della madre longobarda. Rinnegando il suo sangue franco, diverrà a tutti gli effetti un guerriero longobardo. Non solo. Sarà uno degli uomini più vicini a re Desiderio, vivrà la storia della famiglia reale, e con il re combatterà prima Pipino e poi Carlo. Lotterà per vivere, per salvare la civiltà longobarda in pericolo, e soprattutto per vendicare suo padre.

427 pages, Hardcover

First published January 1, 2005

1 person is currently reading
16 people want to read

About the author

Marco Salvador

14 books8 followers
Marco Salvador (born 10 November 1948) is an Italian writer and historian.
Born in San Lorenzo di Arzene, Friuli, Salvador published several historical essays, especially about Middle Ages. He also published six historical novel, starting from Il Longobardo (2004), dealing with the story of the Lombard 7th century king Rothari, with which he won the "Città di Cuneo" award. This was followed by La vendetta del Longobardo (2005) and L'ultimo Longobardo, both set during the Lombard domination of Italy.
His last novel, La palude degli eroi (2009), is set in the 13th century, and tells the last years of the rule of the Ghibelline lord Ezzelino IV da Romano.
[edit]Bibliography

Il Longobardo (2004)
La casa del quarto comandamento (2004)
La vendetta del Longobardo (2005)
L'ultimo longobardo (2006)
Il maestro di giustizia (2007)
La palude degli eroi (2009)
L'educazione friulana (2010)

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
6 (18%)
4 stars
10 (31%)
3 stars
6 (18%)
2 stars
6 (18%)
1 star
4 (12%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Gualtiero.
353 reviews7 followers
July 31, 2023
Il libro racconta la storia di Evaldo, figlio di un franco e di una donna longobarda che basa tutta la sua vita sulla vendetta verso Pipino, reo di avergli ucciso il padre. Tra viaggi per il nord Italia, intrighi vari e battaglie, la storia di Evaldo è molto tormentata.
Bella l'ambientazione, considerando soprattutto che i libri ambientati in questo periodo scarseggiano. Tuttavia lo stile narrativo è un po' noioso e lento. I fatti si susseguono a volte senza un filo legante e solo verso la metà del libro si inizia ad intuire dove l'autore vuole andare a parare.
Nonostante la mole di personaggi che appaiono nel libro, solamente pochi sono descritti con dovizia di particolari (Rotgaldo, Desiderio, Kakko, Adelchi). Altri personaggi, pur essendo centrali nella storia, sono solo abbozzati.
Insomma, un libro mediamente piacevole da leggere, ma niente di irrinunciabile.
Profile Image for Vladimiro.
Author 5 books37 followers
April 21, 2020
CONTIENE SPOILER

Il vero voto sarebbe 2. Do 3 perché a me la storia piace e se un romanzo storico mi insegna parecchio allora passo sopra i (molti) difetti narrativi. Di buono c'è che non esistono resoconto narrativi e (forse anche saggistici) migliori sugli ultimi decenni del regno longobardo. Ovviamente nel romanzo i longobardi sono i "buoni" e i franchi e i romani (papalini diciamo) i "cattivi", ma a parte questo nel romanzo si respira bene l'epoca, la società, l'economia, la religione, gli usi e i costumi, la politica eccetera eccetera

D'altra parte anche in questo grande pregio bisogna ammetter che, se non avete un minimo di conoscenze del periodo, pur in presenza di un forte interesse, vi perderete e abbandonerete la lettura (come ho fatto io qualche anno fa).

Passiamo alla parte narrativa vera e propria. Le prime 150 pagine sono molto buone. C'è un protagonista con una forte motivazione, un arco narrativo rozzo ma efficace, una buona ambientazione, insomma si prospetta una trama interessante. Verso metà la narrazione inizia a diluirsi, i particolari concreti di trama a rarefarsi, gli eventi ad accelerare, svolte narrative importanti ad essere sbrigate in poche pagine. Se per narrare cinque-sei anni di vita del protagonista l'autore impiega 200 pagine, nelle restanti 220 abbiamo qualcosa come CINQUANTA ANNI DI VITA.

Una scelta sbagliata, punto! Come detto, da un certo punto in poi il romanzo diventa il riassunto dettagliato della caduta del regno longobardo. L'affastellarsi di nomi, molti dei quali assonanti, peggiora il dramma della confusione. Ma il vero difetto è il tradimento del lettore. Il libro si chiama la vendetta del longobardo e tale vendetta viene a mancare dopo circa 300 pagine (le ultime 100 le peggiori in assoluto infatti) perché, semplicemente, l'oggetto della vendetta del protagonista muore per cavoli suoi (non è uno spoiler, si parla di eventi storici, sappiamo che Pipino il Breve morì in questo modo).

Un grosso difetto stilistico è che nei dialoghi non si vai MAI a capo. Le battute dei diversi personaggi sono tutte all'interno di uno stesso paragrafo. Una follia che appesantisce la lettura.

Detto questo, l'opera per me è consigliata se in un romanzo vi interessa più la Storia (S maiuscola non casuale) che la trama. Altrimenti, statene alla larga perché la lettura, col procedere della pagina, si fa molto difficoltosa. In effetti, io l'ho letto solo perché in questo periodo sto studiando per conto mio i longobardi, quindi aveva un interesse didattico più che d'intrattenimento.

Siete avvertiti, insomma xD
Profile Image for Noloter.
141 reviews3 followers
February 28, 2018
Vorrei poter dare una valutazione più alta, perchè il contesto storico in cui è ambientata la trama è davvero interessante e poco esplorato, ma per far valere quest'unica giustificazione dovrei chiudere gli occhi su tutti i difetti, tutte le cadute in cui l'autore è incappato.
Spiegoni, anacronismi lessicali, tono fin troppo agiografico perfino per un simpatizzante dei Longobardi, dialoghi con poco spessore, personaggi pressoché monodimensionali e con una visione d'insieme irrealistica per gente effettivamente calata nell'VIII secolo, misteri a cui si fa allusione più volte senza però approfondirli nè scioglierli (), mancanza di tensione (ok che la Storia e Storia, ma se l'Io narrante continua a posteriori a ricordare al lettore quale sia il "finale" a cui si sta giungendo diventa difficile calarsi appieno nel romanzo e nei personaggi) e soprattutto troppe "deviazioni" superflue dalla trama principale che sembrano inserite giusto per diluire un po' il tutto.
Delusione.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.