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La Venere di Salò

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Salò, inverno del 1944. Reduce dall'avventuroso recupero del carteggio Mussolini-Churchill narrato ne "Il morto in piazza", il colonnello Martin Bora si ritrova sulle sponde del lago di Garda come ufficiale di collegamento tra la Wehrmacht e la Repubblica Sociale Italiana. Qui viene subito incaricato da un generale dell'Aviazione di investigare sull'incredibile furto della "Venere di Salò", un preziosissimo dipinto di Tiziano sottratto con troppa facilità dalle sale di una villa requisita dai tedeschi. Mentre Bora inizia ad indagare tra una miriade di personaggi civili e militari, tutti ampiamente sospetti per un motivo o per l'altro, il ritrovamento di tre cadaveri aggiunge una nuova dimensione al mistero: sono tre bellissime donne, apparentemente suicide, ma in realtà assassinate da un'unica mano omicida. Si tratta di un serial killer oppure questi delitti sono intimamente connessi al furto de "La Venere"? Perché l'assassino lancia messaggi cifrati all'investigatore tedesco, quasi invitandolo ad una partita mortale? E per quale motivo le autorità italiane e germaniche si sforzano di far ricadere i sospetti sullo stesso Bora?

362 pages, Paperback

First published January 1, 2005

2 people are currently reading
65 people want to read

About the author

Ben Pastor

33 books87 followers
Ben (Maria Verbena Volpi) Pastor was born in Rome, but her career as a college teacher and writer requires that she divide her time between the United States and Italy, where she is now doing research. Author of the internationally acclaimed Martin Bora war mysteries, she begins with Aelius Spartianus a new series of thrilling tales. In addition to the United States, her novels are published in Italy, Germany, Spain, Poland, and the Czech Republic. She writes in English.

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1 star
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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
10 reviews
November 22, 2024
Sempre bellissimi i romanzi di Ben Pastor, racconti storici accurati e gialli intricati e mai scontati
Profile Image for Fabrizio.
239 reviews4 followers
March 18, 2023
Se siete appassionati delle vicende del Capitano Martin Bora, questa avventura sulle rive del lago di Garda al tramonto di un regime ormai morente vi confermeranno quanto di buono avete letto in vicende in giro per l’Europa afflitta dalla seconda guerra mondiale. Se invece “la venere di Salo’” è il primo libro della Pastor che leggete vi troverete immersi in un ambiente e in personaggi che vorrete assolutamente ritrovare nelle altre opere con protagonista il capitano della Wehrmacht. Personalmente ogni volta gli episodi di questa mi serie mi affascinano sempre di più, in particolare questo libro per le sue atmosfere, i risvolti psicologici e l’ambientazione in un periodo così peculiare della nostra Storia. Lo consiglio vivamente… ed intanto mi affretto a leggere il prossimo già sul mio comodino: “il Signore delle cento ossa”.
Profile Image for Caterina Buttitta.
153 reviews11 followers
June 27, 2023
Recensione: La venere di Salò di Ben Pastor, Sellerio

Un labirinto di morti sospette si intreccia alla sparizione di un prezioso dipinto, nei giorni in cui la Repubblica sociale italiana vede consumarsi gli ultimi sussulti del nazifascismo.

Sulle rive del Garda, nell'autunno di nebbie e violenza del 1944, torna in azione il colonnello Martin Bora, l'ufficiale-detective creato da Ben Pastor, scrittrice nata in Italia ma naturalizzata americana che ha aperto una nuova via al mystery storico, coniugando la minuziosa documentazione a un coinvolgente approfondimento psicologico di personaggi e contesti del passato.

Questa è la dodicesima avventura dell'aristocratico militare della Wehrmacht, lacerato tra il giuramento di fedeltà alla patria e gli orrori di un regime da cui si è progressivamente isolato, tanto da finire nella lista nera di Ss e Gestapo. Bora viene inviato nella zona di Salò per investigare sul furto di un quadro di rara sensualità, una Venere di Tiziano, ma la sua attenzione viene ben presto attirata da un suicidio con molti dubbi cui seguiranno altri casi analoghi. Si profila l'ombra di un serial killer, mentre l'ufficiale deve fronteggiare nemici palesi e occulti. Le forze armate repubblichine e quelle tedesche non nascondono la reciproca insofferenza, in una danza macabra sempre più sospesa sull'orlo dell'abisso.

La Venere di Salò è probabilmente, insieme a Kaputt Mundi, il romanzo più suggestivo della serie. Lo scenario è il crepuscolare, decadente mondo della Repubblica di Salò, dove "il potere e i suoi simboli roteavano lenti, come schiuma che si avvicina allo scarico prima di cadervi dentro". L'intero romanzo è pervaso da un senso di fine imminente, come nella scena delle celebrazioni a Milano per l'anniversario della marcia su Roma: "Una resurrezione spastica di terminazioni nervose, nient'altro.
Vecchie canzoni, vecchie grida e l'inutile rimbombo degli stivali. Eppure tutto aveva un che di coraggiosamente, eroicamente folle".

Martin Bora si muove sul filo del rasoio, in un mondo allo sbando dove i piccoli gesti di umanità sono un'ancora di salvezza. Incontra personaggi della storia, dal maresciallo Graziani ai famigerati Priebke e Kappler, e si trattiene in colte conversazioni con il saggio antiquario ebreo Conforti, rassegnato al suo destino tanto da rifiutare l'offerta di una via di fuga. Vere coprotagoniste del libro sono la Venere di Tiziano e il suo riflesso in carne e ossa, la seducente Annie Tedesco, figlia del proprietario del quadro rubato. Per l'ufficiale, reduce dalla traumatica fine del suo matrimonio, l'enigmatica italiana diviene ossessione e rifugio, come le emozioni suscitate dal dipinto: "Sembrava perdere corporeità nella penombra... il suo pallore e i capelli bruni la assimilavano a un simulacro di notte e avorio". Intanto i nemici di Martin si preparano a stringergli il cappio al collo, raccogliendo prove schiaccianti sulla sua infedeltà al nazismo, mentre l'ufficiale finisce anche nel mirino dei partigiani. Il lago di Garda e le sue nebbie sono fitti di pericoli, ma Bora non tenta in alcun modo di evitarli: "Le cose che il tedesco temeva erano quelle verso cui andava sempre". Il colto, malinconico, inquieto eroe della scrittrice dovrà smascherare il colpevole e provare a sfuggire al plotone di esecuzione, in un finale difficile da dimenticare.
Profile Image for Chomsky.
196 reviews35 followers
May 23, 2018
"La Venere di Salò" è il sesto romanzo dell'epopea di Martin Bora, militare tedesco "sui generis" sia per la sua discendenza nobilare e sia per la sua inclinazione per l'investigazione che nel turbine storico del Nazismo lo ha portato ad essere testimone dei fatti più importanti e drammatici del secolo "breve".
Il suo primo romanzo di Ben Pastor, pseudonimo di Maria Verbena Volpi, è ambientato in Polonia durante l'occupazione della nazione orientale da parte dei tedeschi che causò lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
"La canzone del cavaliere" invece, quarto episodio della serie, racconta le indagini di Martin Bora sull'omicidio di Garcia Lorca, avvenuto in circostanze ancora poco chiare, nel 1937.
"La Venere di Salò" è invece situato cronologicamente dopo tutti gli altri romanzi, nella "Götterdämmerung" nazista della fine del 1944 quando ormai era chiaro a tutti che il Terzo Reich stava per essere distrutto dagli avversari.
In questo romanzo il colonnello Martin Bora indaga sulla sparizione di un inestimabile dipinto di Tiziano "La venere di Salò" appunto e sulla morte misteriosa di alcune donne che sembrano non avere nessun punto in comune.
Pian piano Martin Bora si trova a dover difendersi su diversi fronti non ultimo quello dell'amore, ma soprattutto deve stare bene attento all'interesse della Gestapo che vuole incastrarlo a tutti i costi per alcune azioni non ortodosse compiute da Bora nel passato.
Nelle prime parti il romanzo deste interesse soprattutto per l'intreccio storico mentre il plot prettamente giallo viene tenuto in secondo piano, pur essendo il motore che fa girare la trama.
In seguito però l'ordito del giallo tende a sfiorare pericolosamente il feuilleton per riprendere quota nel finale dove tutti gli indizi convergono verso il colpevole e dove il colonnello Bora da cacciatore diventa preda di vecchi nemici.
Pur amando i gialli di Ben Pastor questo "La Venere di Salò" mi pare un gradino sotto gli altri perché la parte centrale non scorre come dovrebbe, forse anche per l'incursione di Bora nei tormenti amorosi ma in ogni caso l'ambientazione storica mi pare molto ben delineata.
Profile Image for Bruna.
144 reviews
September 20, 2021
Sebbene questo volume non sia l'ultimo in ordine di uscita, lo è secondo la linea temporale. Siamo nell'autunno del "44 e come ben sappiamo la guerra volge al termine. Le cose per la Germania non stanno andando bene - per usare un eufemismo - e ormai tutti ne sono consapevoli. Sono mesi terribili per l'Italia centro settentrionale, con i partigiani asserragliati sulle montagne, i repubblichini a Salò e il paese diviso tra l'avanzata degli Alleati e la ritirata dei tedeschi, ma il colonnello Martin Bora ovviamente ha altro in mente: da una parte i familiari intrappolati in Germania mentre i russi avanzano, dall'altra la resa dei conti sempre più sanguinaria tra le diverse fazioni nei vertici nazisti, in mezzo quello che resta del suo onore di soldato. Eppure nel mondo c'è ancora spazio per la bellezza, per l'arte e persino per l'amore. C'è spazio per assicurare in modo piuttosto previdibile alla giustizia - chiunque la rappresenti in questi tempi incerti - chi uccide persino al di fuori delle esigenze belliche, come se tra scontri a fuoco, esecuzioni sommarie e bombardamenti la morte non riscuotesse un tributo già abbastanza alto. Sebbebe si faccia veramente fatica a comprendere il punto di vista di Bora - non ranto devo dire per il suo coinvolgimento col nazismo quanto per la sua mentalità contemporaneamente militarista cattolica ed elitaria - le sue avventure si seguono sempre volentieri e adesso che le cose gli vanno veramente male, ma mai così male come a milioni di altri grazie anche al suo concorso, non si può fare a meno di provare nei suoi confronti una strana pietà. La ricostruzione storica è troppo minuziosa perché io sia in grado di giudicarne la precisione (ad esempio non so quali fossero esattamente i gruppi partigiani che operavano nelle valli bresciane e trentine né tantomeno che composizione avessero) ma posso testimoniare l'attendibilità geografica del romanzo, compreso il posizionamento delle aree industriali in prossimità del lago di Garda.
243 reviews2 followers
November 28, 2023
La venere di Saló - Pastor - 6.5 - sempre alto il livello delle avventure del maggiore Bora. Interessante la scelta del luogo dove rappresentare l’ennesima avventura, Saló, con i tedeschi in rotta dall’Italia sconvolta dalla guerra civile. Quasi solo contro tutti Bora viene a capo di due, anzi tre, misteri che si intrecciano forse un po’ forzatamente, come forse è un po’ troppo melodrammatica la vicenda che lega bora alla bella mora di saló. Ma si resta affascinati da quel senso di sconfitta di un popolo ed una generazione che ha voluto volare troppo vicino al sole. Garda Uber Alles
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67 reviews
October 18, 2023
Settimo di libro di Ben Pastor, viene raccontato il periodo in cui Martin von Bora presta servizio a Salò. Tra indagini ufficiali su un furto di un quadro e su vari omicidi, le sortite contro i partigiani lombardi, le vicende interne dell'esercito e con i sevizi interni, viene steso questo magnifico libro.
Profile Image for Elena Giacomini.
270 reviews2 followers
July 4, 2024
Mi è piaciuto davvero questo romanzo ambientato nel nord Italia. Lo ammetto, soprattutto alla fine alcune scene sono crude, però lo stile dell'autore ritorna periodicamente.
Romanzo scritto bene e scorrevole da leggere.
Profile Image for flaminia.
455 reviews129 followers
March 2, 2023
il furto, gli omicidi, i soliti tormenti di bora, la repubblica di salò, la gestapo, i partigiani… per sopravvivere non resta che la lettura in stradiagonale.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

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