«Franci, amore... vieni qui che leggiamo una storia. E poi nanna. Domani c'è l'asilo.»
«Eto mamma, eto... Doa!»
«Va bene, ti leggo una favola della zia Dora.»
Mi ricordo bene il giorno che Dora è venuta a leggermi questa storia. L'avevano scritta i ragazzi di un centro diurno da cui era partito il progetto del teatro. Mi fa impressione ora rileggerla perché, a tutti gli effetti, io sono madre di un diversamente abile.
Sembra che la vita voglia insegnarmi qualcosa. Per tanti anni ho sfiorato la diversità tutti i giorni, lavorando in cooperativa.
Oggi ci convivo. Solo che mio figlio non ha nessun ritardo, anzi è sempre in anticipo su tutti e su tutto ciò che succede. Ma le sue capacità sono fuori dalla norma e anziché avvantaggiarlo si sono rivelate un handicap per noi. Chissà se da adulto saprà gestirle e trarne profitto.
3 ⭐️ Mina e Sam: una coppia che sta per avere il primo figlio. Sam è la parte precisa, ragionevole e accogliente della coppia.
Mina è la metà disordinata, istintiva e sfuggente. Lui è pratico. Lei è creativa.
Mina svolge il lavoro di psicologa in una cooperativa che accoglie persone diversamente abili.
I suoceri, il signor Vescovi e Rosa, sono persone altolocate e non vedono di buon occhio Mina e il suo lavoro.
La ginecologa, Keller, ha preso in carico la maternità di Mina e in un primo controllo si vede già che il “piccolo” non è poi così tanto piccolo, sopratutto Mina dichiara un fastidio pruriginoso nel sotto ventre.
Suo marito la fa visitare da un amico del suocero, il Dottor Mori, che però non sembra un ginecologo. Le fa domande strane, nella sua clinica “Luce”, qualcosa però gli dice che deve andarsene da lì.
Quando incontra la sua amica Eliana, gli spiega i sintomi che ha, oltre al prurito avverte delle visioni. Sente il telefono suonare, prima che suoni, pensa a deliri momentanei, alla stanchezza, ma non lo sono: voleva parlare con un vecchio amico e prima di contattarlo ha avuto una bruttissima sensazione, che quasi le impediva di cercarlo. L'ha chiamato ed... era morto.
Facendo delle indagini si scopre che suo marito e il suocero sono in combutta contro di lei per farle togliere, Francesco, il figlio, appena nasce. Grazie a Rosa riesce a nascondersi e a ricredersi sulla suocera.
Anno dopo anno, Mina e Francesco, cambiano città per non farsi trovare dalla setta di nome “Aurora”, che vuole portare via suo figlio che non è diversamente abile, al contrario ha dei super poteri.
Ma basterà essere in due per non farsi scoprire?
Una storia un po’ di fantasia - anche di più - però il finale non mi è piaciuto per niente…