Racconti brevi che sanno di un profondo flusso di coscienza, a volte sensato, altre così intenso da risultare quasi astratto, eppure dolorosamente riconoscibile. Ho apprezzato la complicata semplicità delle storie e lo sfondo di Nuova Belgrado in tutta la sua cruda bellezza brutalista. Una raccolta piacevole, intensa, che che rimane dentro; nella speranza che presto molte altre opere di Mihajlo Pantic verranno tradotte anche in italiano.