"𝘍𝘰𝘳𝘴𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘷𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰: 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘨𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘢𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪, 𝘮𝘢 𝘶𝘯𝘪𝘤𝘪, 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 𝘮𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪, 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦, 𝘮𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘪."
Delta22 e Beta22 vivono in un Campus e condividono la stessa stanza. Seguono un percorso di potenziamento delle proprie facoltà, che terminerà con una cerimonia che permetterà loro di far ingresso nella Città e diventare leader. Ma Delta22 inizia ad avere dei dubbi nei confronti di chi li sta formando, gli stessi dubbi di Leonardo, che nella Città è già entrato e che per una difformità inizia a ricordare il proprio passato...
È un libro distopico proiettato in un futuro dominato dall'intelligenza artificiale, che mostra il lato più negativo che l'avanzamento di questa tecnologia potrebbe comportare se non soggetta al giusto controllo. Ne risulta un libro inquietante e al tempo stesso illuminante, che ipotizza le conseguenze disastrose di un abuso dettato da ricerca di comodità e comprensione: gli uomini affidano sempre più alle macchine mansioni che nessuno vuole più svolgere ed i robot sono dotati di un controllo emotivo che spesso alle persone sfugge, risultando più accomodanti. Gli uomini finiscono per ricercare queste macchine anche per un sostegno emotivo, illudendosi di essere compresi e ricambiati. Alle macchine viene anche affidato il compito di salvaguardare il pianeta, visto il rischio ecologico sempre più marcato, dimenticando che proprio gli uomini ne sono la principale causa: cosa potrebbero fare le macchine robotiche se non distruggerli per raggiungere l'obiettivo richiesto? Un libro che fa veramente riflettere su un argomento ed un rischio quanto più attuale. Luigi Ballerini costruisce così un mondo completamente nuovo, in cui inizialmente è difficile orientarsi, ma tutto verrà chiarito. Vi sono numerosi salti temporali che spiegamo a posteriori gli antefatti di determinati eventi, portando oltretutto avanti due storie parallele che finiscono per confluire nella stessa: solo procedendo nella lettura si possono "spianare" le difficoltà di comprensione del tutto. Ballerini crea un mondo originale, che per quanto possa risultare assurdo, non è poi così inverosimile. È stata una lettura faticosa per me, perché non gradisco particolarmente questi argomenti, ma indubbiamente interessante! Da sottolineare anche le considerazioni relative ad un mondo senza uomini, in cui anche i robot diventerebbero inutili, favorendo la crescita della natura, che invaderebbe ogni spazio. Il libro termina con un messaggio di speranza: basterebbe che gli uomini imparassero ad apprezzare la propria umanità, con i propri limiti e le proprie fatiche, e che assumessero un atteggiamento di maggiore ascolto verso gli altri, per creare i veri presupposti per una vita migliore.