"La Mandragola" è una commedia in prosa in cinque atti composta nel 1518 e rappresentata forse per la prima volta a Roma nel 1520. È considerata, a giusto titolo, la più bella commedia italiana. Nicia, vecchio ricco e sciocco, dopo anni di nozze sterili, decide di avere un figlio ad ogni costo. Ma Callimaco, innamorato della bella e giovane Lucrezia, moglie del vecchio, raggira il marito e diviene l'amante della donna. "Clizia" è una commedia in prosa in cinque atti composta probabilmente tra il 1524 ed il 1525. Si ritiene che la commedia abbia un forte sapore autobiografico. Sarebbe infatti la rappresentazione dell'amore di Machiavelli per Barbara Raffacani Salutati, meglio nota come Barbara Fiorentina.
The Prince, book of Niccolò Machiavelli, Italian political theorist, in 1513 describes an indifferent ruler to moral considerations with determination to achieve and to maintain power.
Niccolò di Bernardo dei Machiavelli, a philosopher, musician, and poet, wrote plays. He figured centrally in component of the Renaissance, and people most widely know his realist treatises on the one hand and republicanism of Discourses on Livy.
La Mandragola è presentata come 'a giusto titolo, la più bella commedia italiana'. Sono contenta di averla recuperata, ma la scrittura rende abbastanza faticosa la lettura e, almeno nel mio caso, ne blocca la fluidità e il ritmo tipici delle pièce teatrali. Sono convinta che mi sarei divertita di più nel vederla rappresentata, soprattutto la parte in cui . Non sono poi convinta che sia proprio un gran finale. Credo che il merito principale, all'epoca, fosse l'utilizzo della lingua impiegata.
Per quanto riguarda Clizia, invece, forse perché bloccata nel dare senso alle frasi, non mi sono goduta molto i vari scambi, soprattutto quelli tra moglie e marito, che dovrebbero perlomeno essere divertenti. Ho invece apprezzato il finale in cui si è risolto il tutto con la figuraccia, se si vuole chiamare così, di Nicomaco.
Interpretazione tipica di questo grande capolavoro in cui e' riconosciuta la sua grandezza ma senza alcuna consapevolezza delle ragioni che la giustifichino. Basta considerare l'asssurdita' nel voler ritenere che "Mandragola" (1518) e "Clizia (1525) sono due massime opere teatrali di Machiavelli". L'aggettivo "massimo" e' sicuramente appropriato per la prima ma e' totalmente fuori posto per la seconda che e' solo un lavoro mediocre. Mettere questi due lavori sullo stesso livello sognifica non capire i veri meriti della "Mandragola" che non e' affatto un "passatempo burlesco" nato dal dispettoso cruccio( di Machiavelli) di essere costretto all'ozio e al confino a San Casciano". Ne e' esatto quel 1518 quale anno della composizione dell'opera che e' solo una supposizione di Roberto Ridolfi. Quello che e' certo, in base alle informazioni che ci sono pervenute. e' che l'opera e' stata rappresentata per la prima volta a Firenze per il carnevale del 1520 (1519 uso fiorentino del tempo) e, a giudicare dalla sua complessita', che la sua composizione puo' aver avuto inizio diversi mesi o anni prima di quella data. Altrettanto vero e che durante quel periodo Machiavelli non era affatto "ozioso" ne' era "costretto" a risiedere a San casciano. Stava componendo o aveva gia' portato a termine "L'Arte della Guera" e i "Discorsi". Stava ancora mandando avanti o poteva gia' aver messo da parte la composizione del suo "Asino". Era anche molto attivo nell'ambito delle riunioni oricellarie dove deve aver assolto il compito di maestro, esecutore di progetti, intrattenitore e fin'anche scrivano. Altrettanto vero era che doveva "crucciato" verso i signori Medici che avevano vietato a tutti di interessarsi di lui ma questo cruccio non poteva essere colmato con un semplice "passatempo burlesco". Ci voleva ben altro. Ci voleva una commedia anti-medicea, anti-aristocratica e anti-ecclesiatica come la Mandragola; una commedia il cui personaggio centrale non e' un banale innamorato che cerca di trascorrere una notte nel letto di una donna bellissima onestissima e meritevole di "essere messa a capo di un regno". E' invece un uomo maturo di 30 anni che appartiene a una famiglia che e' stata condannata al'esilio perpetuo dai signori Medici, che e' stato costretto a prendere la via dell'esilio anche lui appena ha raggiunto l'eta' di 10 anni e che, non ostante tutti i pericoli a cui sa di dover andare incontro, viene apposta a Firenze per impossessarsi di questa giovane donna bellissima, onestissima e degna di essere messa capo di un regno. La "Mandragola" e' una delle all'egorie politiche piu' impenetrabili che siano mai state concepite. E doveva esserlo, per poter essere messa in scena a Firenze mentre i signori Medici erano al potere. Ma non e' qui il luogo di entrare nei dettagli. Quello che ho detto deve bastare anche perche' l'ho gia' detto, in gran parte, in una tesi di laurea presentata nel 1978 ma mai pubblicata.
This is a comedic play by Machiavelli. A young man and his friends scheme to seduce the young and beautiful wife of a rich fool. It is still very relevant and I was taken aback by that as this was is a 16th Century play and we're reading it in the 21st Century. So it can't have been that bad.
It is thoroughly Machiavellian. The heroes of the play are the ones that scheme the most. Everyone is trying to deceive everyone else. Schemers abound!
Its a very cynical play, but also very light and socially satirical. It has a completely amoral Friar who is a confessor and there are bits that are bawdy.
l’ho letto in un giorno perchè è un racconto molto breve, leggero e scorrevole. non succede granché ma è comunque piacevole da leggere. (HO LETTO SOLO LA MANDRAGOLA)