Raccolta di racconti di Arthur C. Clarke, uno dei più importanti scrittori di fantascienza, dagli anni ’40 agli anni ’60. Sono storie punteggiate da visioni e temi cari a Clarke, spesso incline a porsi e porci in una prospettiva di tempo sovraumano, osservando la Terra da distanze temporali enormi e seguendone la storia immaginaria oltre l’umanità, estinta o migrata (Lezione di storia e Spedizione di soccorso), pensando al Sole che diventa una supernova (ancora Spedizione di soccorso) (nota: in realtà il Sole non ha abbastanza massa per farlo; diventerà invece una gigante rossa).
La fantascienza hard di Clarke appare anche in questi racconti, anche se a volte un po’ fuori fuoco, o stemperata dalla forma brevissima di alcune di queste storie. Abbiamo speculazioni su campi gravitazionali dal diametro infinito, l’immaginaria applicazione militare (Superiorità); o immaginarie forme di vita primordiali su Venere alle prese col primo contatto coi terrestri (Prima dell’Eden). Uno dei racconti migliori è Estate su Icaro, storia davvero alla Clarke, avventurosa e scientifica, in cui la visione è nell’immaginare i devastanti paesaggi ostili all’uomo. È uno dei racconti per cui vale la pena leggere la raccolta. Purtroppo molti dei racconti sono episodi minori, che disperdono le idee con toni faceti (Sua altezza spaziale), o, più in generale, che non riescono a metterle pienamente a fuoco a causa della brevità.
Gli aspetti scientifici sono godibili anche se a volte antiquati, basati su tecnologie superate già pochi anni dopo la pubblicazione dei racconti; ma non è sempre così, e molti dettagli sono ancora attuali, sostenuti dalle nostre conoscenze. In ogni caso sono dati interessanti, perché la raccolta restituisce il riflesso del pensiero scientifico del suo tempo e soprattutto del rapporto della società con la scienza e con la mitologia che le si costruisce intorno. Il clima di questi racconti è quello di un’umanità che crede nell’importanza di cercare la vita nel sistema solare e nella possibilità di trovarla; che immagina i suoi scienziati alacremente al lavoro su pianeti e asteroidi prossimi alla Terra; insomma, una visione che forse proprio oggi sta tornando ad essere attuale, dopo essere stata messa in soffitta per decenni.
Non tutti i racconti sono importanti, ma il libro ha un valore imprescindibile: è quello dato dal punto di vista di Clarke sulla Terra, sull’umanità e la sua posizione nello spazio-tempo (ridimensionata eppure protagonista della sua propria storia; messa a confronto con le grandezze cosmiche; sfidata dalla fisica inospitale dello spazio intorno a noi).