«Se è vero che le ricadute di scienza e tecnologia sono troppo importanti per essere lasciate nelle sole mani degli scienziati, è anche vero che i rapporti fra scienza e società sono troppo importanti per lasciarne fuori proprio loro» Perché la scienza risulta tanto spesso difficile da capire? Come si formano le conoscenze e le opinioni della gente sugli argomenti tecnico-scientifici? Si può divulgare la scienza senza «perdere l’anima»? Ma soprattutto, cosa si deve fare e come si deve pensare per essere, oltre che scienziati, efficaci comunicatori?
Comunicare la scienza è un agile manuale concepito per i ricercatori, ma si rivolge anche a insegnanti e giornalisti (o aspiranti tali) che non si accontentino di “improvvisare” il proprio mestiere: ricco di esempi, consigli e spunti di riflessione, è un’introduzione all’idea e alla pratica di comunicazione della scienza e della tecnologia al grande pubblico. Un vero e proprio kit di sopravvivenza, insomma, e un valido strumento nel dialogo fra l’impresa scientifica e la società che, forse, conoscendosi un poco di più, si capirebbero assai meglio.
Interessante. Breve e conciso, ma c'è tutto. Assolutamente consigliato. Per molte cose è ancora attuale anche se, a quanto ho capito, è stato scritto quindici anni fa. Non è attuale, però, nella parte dei media (ultimo capitolo): ovviamente internet adesso è molto più diffuso e un cavallo su cui puntare.