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Processo a Gesù

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Una compagnia di attori ebrei mette in scena ogni sera un processo alla figura di Gesù, girando i teatri del mondo e ponendo sotto il profilo puramente giuridico la storia del Messia, tentando alla fine di capire se ne è possibile l'assoluzione o la condanna.

92 pages, Paperback

First published February 1, 1994

23 people want to read

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Diego Fabbri

13 books

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for dely.
496 reviews278 followers
February 21, 2017
Opera teatrale in due atti che ha attirato, dopo la prima rappresentazione nel 1955, sia le critiche dei comunisti che dei cattolici. I primi accusavano Diego Fabbri di fare propaganda cristiana, i secondi lo consideravano poco ortodosso. Diego Fabbri si era reso conto, e questa sua pièce è ancora attuale, che si stava perdendo il vero spirito del cristianesimo; anche chi si proclamava cristiano era ben lontano dalla parola di Gesù.
In quest'opera metateatrale gli attori mettono in scena il processo a Gesù chiamando a testimoniare Pilato, il presidente del Sinedrio ma anche Giuda, Maria Maddalena, Giuseppe e tre apostoli; altri attori hanno il ruolo di difensori o accusatori. Nel primo atto il processo avviene solo sul palcoscenico ed è un processo giuridico per scoprire se Gesù è stato condannato a morte giustamente perché impostore o se era veramente il messia. Nel secondo atto alcuni spettatori iniziano ad interferire nel processo e questo diventa "umano" perché l'attenzione si sposta sui problemi spirituali che attanagliano molte persone. Diventa un processo a se stessi perché ci si dimentica dell'esistenza di Gesù, perché ci si vergogna di abbandonarsi ciecamente alla fede, perché si è smesso di credere nella speranza. Chi difende Gesù e ne chiede l'assoluzione sono una prostituta, un ladro e una donna delle pulizie a cui è morto il figlio. Dalle loro parole si percepisce che le persone hanno bisogno di credere e cercano Dio ogni giorno e ovunque anche se spesso se ne dimenticano perché ostacolati dalle preoccupazioni. Anche un sacerdote interviene a favore del Nazzareno ma si autoaccusa, e accusa tutto il clero, di essere loro i primi responsabili se la parola di Gesù si è dimenticata perché hanno smesso di comportarsi seguendo i suoi insegnamenti. Si arriva alla conclusione che Gesù va ritrovato nell'amore, nella comunione tra persone, nella fede e nei fatti.

Come mai in un mondo che si dice e si crede cristiano, non si vede o si vede troppo pallidamente la presenza di questo Cristo?

Accuso soltanto la presunzione di chi pretende di possedere la verità, accuso la scaltrezza di chi alimenta della false speranza in nome di questa verità...accuso chi si leva, oggi, per difendere il Cristo con la foga dialettica degli avvocati in tribunale, ed è pronto, domani, a ricrocifiggerlo senza riconoscerlo, se dovesse, per miracolo, riapparire nel mondo.
Profile Image for Andrea.
460 reviews2 followers
June 13, 2024
Un testo che rende molto alla lettura seppur non sia rappresentato in scena.
Tante voci esprimono idee e vissuti con risvolti niente male. Si perde forse un po' nel finale, d'altronde si sa che certi temi sono troppo ostici da affrontare e non ricadere in stalli o risvolti banalissimi, fin da subito. Ottimo esperienza tutto sommato!
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