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Mikropowieść

Il gioco del rovescio

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Italian

176 pages, Paperback

First published January 1, 1981

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About the author

Antonio Tabucchi

149 books851 followers
Antonio Tabucchi was an Italian writer and academic who taught Portuguese language and literature at the University of Siena, Italy.

Deeply in love with Portugal, he was an expert, critic and translator of the works of the writer Fernando Pessoa from whom he drew the conceptions of saudade, of fiction and of the heteronyms. Tabucchi was first introduced to Pessoa's works in the 1960s when attending the Sorbonne. He was so charmed that, back in Italy, he attended a course of Portuguese language for a better comprehension of the poet.

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Profile Image for Orsodimondo.
2,460 reviews2,436 followers
October 11, 2025
LA FODERA DEL MONDO


Diego Velázquez: Las meninas. 1656. Chi osserva vede il rovescio, solo il pittore sulla sinistra e l’osservatore sul fondo, che apre la tenda per far entrare la luce, vedono cosa è dipinto nella tela: alle spalle dei personaggi sullo specchio appaiono due figure, il re e la regina, i genitori delle meninas, e anche loro rimangono al di qua del rovescio.

Nella prefazione alla seconda edizione, quella che possiedo, Antonio Tabucchi scrive:
Tutti sono legati a una scoperta: l’essermi accorto un giorno, per le imprevedibili circostanze della vita, che una certa cosa che era “così” era invece anche in un altro modo. Fu una scoperta che mi turbò. A rigore, questo libro è stato dettato dalla meraviglia. Ma dire dalla paura, forse, sarebbe più esatto. Il rispetto che si deve alla paura mi impedisce di credere che l’illusione di addomesticarla con la scrittura soffochi la consapevolezza, in fondo all’anima, che alla prima occasione essa morderà com’è nella sua natura.


David Hemmings che interpreta ill fotografo protagonista del film di Michelangelo Antonioni “Blow Up” guarda una partita di tennis giocata senza pallina, colpi di rovescio inclusi.

L’essenza di questi racconti è racchiusa bene nel primo, quello che regala il titolo alla raccolta, che in qualche modo ruota intorno al quadro di Velázquez e al suo gioco di specchi e rimandi (rovesci).

Volendo si potrebbe dire che il tentativo di Tabucchi è quello di svelare l’arcano, cioè il mistero dell’esistere. Per concludere, ovviamente, che l’intuizione letteraria può forse avvicinarcisi, ma non decrittarlo.
Le cose hanno un senso? Forse sì, ma un senso segreto, si capisce poi, molto più tardi, o non si capisce, ma devono avere un senso: un senso loro, certo, che a volte non ci riguarda, anche sembra di sì.



Già da qui (1981, la sua terza pubblicazione dopo i primi due romanzi) si delineano i temi di tutto il Tabucchi a seguire: la fascinazione per la Lusitania e il suo poeta Pessoa, i binomi contrapposti, che però vanno a braccetto, giorno-notte, realtà-sogno, vita-morte, il gioco di specchi e rovesci.
Per non tacere di quello che poi esplode il tutto il suo splendore con il Pereira: l’impegno sociale, perfino quello politico.
L’amica che introduce il narratore al quadro di Velázquez e al suo mistero, Maria do Carmo Meneses de Sequeira, la donna che muore nell’incipit proprio mentre il narratore è intento a rimirare il quadro di Velázquez, aiutava la resistenza alla dittatura o era invece un’informatrice?
Per quanto la risposta non sia certa, mi piace seguire il gioco del rovescio e quindi optare per la prima: Maria do Carmo Meneses de Sequeira, secondo me, ingannava la polizia facendosi credere un’informatrice, ma in verità appoggiava e sosteneva la resistenza.



L’indagine metafisica con lo strumento letterario può essere attivata da un quadro o da altra immagine, le fotografie, sempre presenti, è certo che l’immaginazione va oltre l’immagine, la suggestione può scaturire dall’osservazione di ciò che si vede dalla finestra, oppure da un ricordo, da una circostanza, da “piccoli equivoci senza importanza”…


Antonio Tabucchi in una foto degli anni Settanta.
Profile Image for Nick Grammos.
277 reviews160 followers
October 9, 2021
The story: Saturday Afternoons



“Nena’s statement seemed like more of her usual nonsense”

Our impressions of events are often like this, a significant moment can be lost among our own points of view, our preoccupations in the moment, or the way a hot Saturday afternoon is endured inside the hermetically sealed world of a house locked up in unexplained grief or pain.

The actions of Nena, the younger sister of the narrator, perhaps around ten years old, open like a fracture in time that pinpoints the moment. The events themselves are minutiae, connected by time but each in turn take much re-organising to bring back together – like two atoms split – how do you fit them back together again – memory is like that too.

The events are:

Nena running across the garden screaming “Mama! Mama!” told to us half way through the story.

And the statement by her that opens the story like a witness statement:

“He was on a bicycle. Nena said. He wore a knotted handkerchief on his head. I saw him very well. He saw me too. He wanted something here at home. But he went by as if he couldn’t stop. It was exactly two o’clock.”

These two points anchor the story like dramatic highlights. But they are like punctures in time and space, like hearing a loud noise while snoozing away a Saturday afternoon. The rest is tame, languid, mysterious.

There is a mother, lost in a kind of daze throughout the story. Nena, off in her own make believe world acting out stories with her cat in a space she has organised for herself in the garden, the boy narrator, pre-occupied with improving his Latin over the summer to sit an extra exam, self-conscious about his mother, pretending not to be conscious about his sister. There’s Aunt Yvonne who visits every week until a scandal in Rome requires her husband to relocate to Switzerland and the order of the family’s universe is disrupted. There is an old gardener too, who can hardly do any work, but lives in the house anyway, as though it is his for life.

Where is the father? There might be a father. Or there might not be. It’s unclear. Perhaps that is the story, that the thing most important to the story cannot be mentioned for the sake of something else. He appears, only as a reference to a story about a holiday in 1941, at a villa with his wife (the mother) and her sister Yvonne. The owner of the villa we are told pretentiously makes out she is related to old aristocracy. The father was dressed in uniform, "the officer" he is called; it’s war time. We could guess the rest, perhaps we have to.

On first reading I struggled with this story. Like many Tabucchi works, they move with their own logic, the reader simply has to find it. I wouldn’t have read it if Sergio Pitol who I am reading mentioned it as superb in a memoir. Sergio adored Tabucchi. As do I; though I am not always sure why. Not everything on this earth operates by my own logic, so why should I appoint my own senses and reasoning as the organising principle to anything? So I needed Sergio to guide me here. We need people. Perhaps that is also Tabucchi’s approach: to work a little harder to understand those around us, a point he makes in other books, like the philosopher Spinoza who beckons us simply to love our neighbours.

Perhaps i should give it 5 stars.
Profile Image for ΠανωςΚ.
369 reviews70 followers
April 18, 2017
Μεγάλος μάστορας. Δύο από τα οκτώ διηγήματα μού φάνηκαν κάπως εξεζητημένα και υπερβολικά "ψαγμένα". Κατά τα λοιπά, απόλαυση.
Profile Image for Argos.
1,262 reviews495 followers
March 11, 2018
Tabucchi onbir farklı öyküde farklı konu, farklı mekan hatta farklı zamanlar seçmiş. Kurgular her öyküde farklı, dil akıcı, hiç bir öykü sonunda bir sonuca bağlanmıyor, öyküler gerçek mi değil mi okuyucunun hayal gücüne bırakılıyor. Ancak öykülerden tad alabilmek için iyi bir Pessoa okuru hatta hayranı olmanız gerek, bu yetmez ama, örneğin “Görkemsiz Gatsby” öyküsünü hazmetmek için Fitzgerald’ın Muhteşem Gatsby ile Buruktur Gece romanlarını okumanız gerekir. Kısacası zor bir yazar daha tanıdım.
Çevirisi için söyleyecek kötü bir sözüm yok ancak iki sayfada bir dipnot ( Ç.N. veya Y.N.) insanı bezdiriyor. 90 tane dipnot okumak zaten konsantrasyon gerektiren kitabı daha da zor kılıyor.
Profile Image for Patryx.
459 reviews151 followers
March 13, 2022
Non sono un'estimatrice di racconti e di mia spontanea volontà non ne leggo; per fortuna esistono i GdL e le Sfide che mi fanno uscire dalla comforte zone! (preciso comunque che nonostante questa continua smentita del mio pregiudizio contro i racconti, non inizierò a leggerli di mia iniziativa...)
Tra tutti i racconti di questo libro, ho amato soprattutto I pomeriggi del sabato, Dolores Ibarruri versa lacrime amare, Una giornata a Olimpia.
Profile Image for Sandra.
964 reviews335 followers
December 4, 2014
Questa è la seconda raccolta di racconti di Antonio Tabucchi che leggo. Mi è piaciuta molto.
Si tratta di racconti delicati, dai toni lievi, in cui lo scrittore lascia al lettore il compito di tirare le conclusioni, di trarre dal “detto” il “non detto” di emozioni e sentimenti, che vengono espressi e vissuti in modo intenso. Ecco, in ciò può intendersi il gioco del rovescio, nella capacità che la letteratura ha di mettere in luce il risvolto del reale e dell’immaginato, nel gioco del racconto sempre in bilico tra realtà e fantasia. Così accade nei racconti che ho preferito, “Lettera da Casablanca” e “I pomeriggi del sabato”. Molto bello anche il racconto che dà il titolo alla raccolta, intriso della malinconia lusitana che, dice Pessoa, “non è una parola, è una categoria dello spirito, solo i portoghesi riescono a sentirla perché hanno questa parola per dire che ce l’hanno”.

Profile Image for Gauss74.
466 reviews93 followers
October 5, 2013
Le tante facce di una stessa moneta. Provate a immaginare, chi avesse abba stanza anni da poter ricordare i giochi nei cortili quando le consolle non esistevano. Porfido a terra, un gentile sole autunnale che non uccide più l'azzurro del cielo, qualche foglia secca a terra smossa dal vento. Girogirotondo casca il mondo. All'improvviso ... (continua)

Provate a immaginare, chi avesse abba stanza anni da poter ricordare i giochi nei cortili quando le consolle non esistevano. Porfido a terra, un gentile sole autunnale che non uccide più l'azzurro del cielo, qualche foglia secca a terra smossa dal vento. Girogirotondo casca il mondo. All'improvviso una bambina(capelli neri alle spalle, apparecchio, gilettino bianco)lancia un gridolino e va al centro. Che succede? Succede che si gioca al gioco del rovescio, una simpatica alternativa alla Settimana. La bambina punta il dito contro un compagno (grassottello, capelli unti, scarpe bucate sotto pantaloni probabilmente rifatti) e grida una parola. Riuscirà questo bambino a gridarla rovesciata?

Sanno di anni settanta ed ottanta questi racconti di Antonio Tabucchi, più o meno come il porfido nelle periferie industriali edi vestiti rifatti. Non è a disposizione di uomini e donne una esistenza virtuale, e chi volesse incontrarsi lo deve ancora fare a tutto tondo, ciascuno con le proprie dualitàà ed i propri "rovesci", come quelli del gioco. Se non ci si riflette non verrebbe in mente che un uomo possa portare con sè un fascio di cosi tante contraddizioni diverse, ed è per questo che questo libriccino è utile e simpatico. Come un fil rouge suggerito da titolo, ciascuno dei protagonisti dei racconti trova il suo significato in un'ambivalenza, una doppiezza, una dualità. Si va dalla madre (di due bimbi in età scolare) che diventa amante che esce di casa per incontrare il suo uomo con la complicità quasi morbosa del figlioletto maschio al nobiluomo inglese appassionato di teatro shakespeariano che disgustato da quella stessa cultura anglosassone finisce col recitare Amleto nella giungla dell' Africa meridionale, alla sofferta e dolorosa ma alo stesso tempo entusiasta presa di coscienza dell' ambiguità sessuale .

Spesso sono personaggi piacevolmente, umoristicamente pirandelliani se i ricordi di liceo non mi tradiscono. Perchè quel rovescio a cui si gioca conduce a sentimenti del contrario che secondo me al premio Nobel siciliano sarebbero piaciuti: da un larto fanno sorridere dall'altro generano un delicato turbamento all' emergere di doppiezze inopportune che generano situazioni paradossali.

Leggendo "Memorie di Adriano" ho pensato che si possono incontrare i grandi uomini del passato accentuando i loro dualismi anzichè cercando di comporli. Leggendo "Il gioco del rovescio" ho pensato che la stessa profondità la si trova negli uomini che incontriamo tutti i giorni passeggiando per i nostri marciapiedi, magari coperti da foglie secche di platano. E proprio quella profondità rende ciascun uomo a suo modo unico e "grande".

La prosa è delicata e riposante, e rende la prospettiva della lettura molto piacevole, anche quando passa a descrivere situazioni imbarazzanti o paradossali. Vorrei sottolineare i racconti "Lettera da Casablanca" e "I pomeriggi del Sabato" che secondo me sono un capolavoro assoluto e che da soli rendono degna di essere letta tutta la raccolta.

Profile Image for Eustachio.
703 reviews72 followers
April 11, 2017
È un Tabucchi leggermente diverso da quello che mi ricordavo da Sostiene Pereira e dai Dialoghi mancati: un Tabucchi che tende a sorprendere e che mi ha ricordato per ragioni diverse autori diversi, da Borges a Dahl.
Il mio preferito è Voci, su una linea telefonica d'aiuto per gente depressa, seguito a ruota da I pomeriggi del sabato, una storia di fantasmi. Da menzionare anche Teatro, in cui in un posto inatteso il protagonista assiste a rappresentazioni di Shakespeare, e Una giornata a Olimpia, che mi ha conquistato già solo per avermi ricordato Memorie di Adriano (però non fatevi ingannare, probabilmente sono io che vedo similitudini ovunque).
Il gioco del rovescio sulla carta dovrebbe essere tra i miei preferiti, ma neanche a fronte di una seconda rilettura e della ricerca di analisi accurate sono sicuro di averlo capito del tutto. Problema simile, e anzi acuito, per quei racconti che fanno forti riferimenti a qualcosa che conosco poco e niente, come Il piccolo Gatsby e Dolores Ibarruri versa lacrime amare, apprezzabili di più rispettivamente da fan di Fitzgerald e da chi conosce la politica di quegli anni.

Il gioco del rovescio: ***+
Lettera da Casablanca: ****
Teatro: ****
I pomeriggi del sabato: ****+
Il piccolo Gatsby: **
Dolores Ibarruri versa lacrime amare: **
Paradiso celeste: ****
Voci: *****
Il gatto dello Cheshire: ***
Vagabondaggio: **
Una giornata a Olimpia: ****
Profile Image for Airácula .
296 reviews63 followers
September 19, 2024
Con una prosa fluvial de fuerza demoledora viene Tabucchi a crear una serie de ficciones espejadas, tornasoladas.
Busca y esconde, expone el revés; da forma a un espacio que permite la convergencia de aquellos puntos de vista que quedarían ocultos en narraciones previsibles y arquetípicas
Por otro lado, las cosas que "son", en realidad "no son"; y, llegar tan sólo hasta ahí sería muy fácil, así que las cosas "sí resultan ser" al no serlo.
Lo que pretendo decir es que el juego del revés permite varios juegos del revés. Y esto mantiene muy fresca toda la experiencia de lectura.

Cada historia, creo yo, busca un lector en un tiempo específico, narraciones como "Carta desde Casablanca" o "Dolores Ibárruri llora lágrimas amargas" realmente me conmovieron; otras como "Paraíso Celeste" o "Voces", esconden tantos pliegues que hace falta una segunda –y ojo para una tercera— lectura. Esto, si se desea ganar en el juego.

Un libro de gran sensibilidad, que recomiendo a ojos cerrados.
Profile Image for Frabe.
1,197 reviews56 followers
November 25, 2019
Questa raccolta comprende gli otto racconti originari de "Il gioco del rovescio" (1981) e tre aggiunti successivamente, costruiti - soprattutto i primi - su situazioni a doppia faccia, l'una più palese, l'altra più nascosta; l'unica perplessità sta eventualmente nell'inclusione dell'ultimo racconto, ambientato nell'antica Grecia, che risulta un po' dissonante, ma è un dettaglio marginale: quel che importa è che sono racconti bellissimi.
Profile Image for Fabiana.
211 reviews8 followers
April 19, 2022
Come ho già detto altre volte su queste pagine non sono una grande appassionata di racconti brevi, dove gli altri vedono un bello spaccato di vita io ci vedo un romanzo mancato, una storia sprecata e anche per 3-4 racconti contenuti in questo volume è stata la stessa cosa.
Mi è piaciuto che i racconti avessero un filo conduttore che li legava concettualmente, la morte e il senso di abbandono sono sicuramente i principali, ma quelli che mi hanno colpito maggiormente sono l'amore per l'arte e per i viaggi.
In generale ho apprezzato la scrittura fluida di Tabucchi e il modo in cui racconta i personaggi che vivono nelle sue storie.
Ho amato particolarmente Giosefine e la sua "Lettera da Casablanca", in poche pagine ci racconta di mille vite e mille avventure, che avrei voluto fossero duemila e molto più dettagliate, avrei voluto sapere della sua infanzia in Argentina, delle sue notti da diva … è questo quel che odio dei racconti, che mi lasciano sete di sapere!
Profile Image for Azzurra Usher.
95 reviews13 followers
April 10, 2017
Definita non a caso un arcipelago, questa raccolta di racconti fa sognare. Ancora una volta Tabucchi mi ha stregato, ho letto ogni racconto come ipnotizzata e ho dovuto assimilarli per bene, questa volta azzardando anche paralleli con Piccoli equivoci senza importanza.
Che meraviglioso autore abbiamo avuto, in vita fino a qualche anno fa e mi maledico per non averlo potuto vivere ai tempi, chissà magari seguirlo, andare a suoi dibattiti, fare qualcosa per incontrarlo e ringraziarlo.
Questa magnifica collezione di racconti va oltre il Tempo pur parlando, come mi sembra di capire abbia fatto spesso Tabucchi, del concetto di Tempo. Ed è pervasa da questa delicata malinconia che avevo già apprezzato nel libro precedente, questa saudade che ha a sua volta fatto ammattire anche lui, quando ha conosciuto Pessoa e il Portogallo. E lo ha trasmesso a noi, perfettamente. Perché, come lui dice, c'è bisogno che le storie siano raccontate e che permangano, non importa il mezzo, non importa il come. Ma Tabucchi lo faceva come meglio poteva, con la Scrittura, quella che spezza il cuore e lascia attoniti e lo faceva con parole perfette, quelle che arrivano dritte all'animo per rimanerci.
Questi racconti dovrebbero essere degli spunti per il lettore, spunti ad analisi di situazioni paradossali, non univoche, aperte. Quindi non adatti, di certo, a chi vuole la spiegazione dei fatti coerente, perché a volte non c'è un senso logico, forse non è giusto vederlo. Ed è così che resto con tanti interrogativi, come ad esempio: chi era davvero Maria do Carmo, che rapporto ha con il protagonista? Perché l'attore di Teatro aveva scelto di andarsene dall'Inghilterra? Che è successo al grande assente di Voci o ad Alice de Il Gatto dello Chesire? È come succede a Pindaro nell'ultimo racconto, dobbiamo intendere ogni storia come un sogno dentro un sogno, come ne las Meninas di Velazquez?
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I miei racconti preferiti sono stati Il gioco del Rovescio, Lettera da Casablanca (mi ha fatto davvero emozionare), I pomeriggi del sabato che, ovviamente, mi ha ricordato Gli Incanti (che avevo tanto amato; un altro fantasma, un'altra presenza ingombrante), Voci e infine Il gatto dello Chesire (struggente, per chi ha un amore perduto e nonostante tutto, non se ne capacita).

4.8 solo perchè alcuni racconti non mi hanno preso come gli altri e perché, per completezza o forse solo perché l'ho letto per primo, prediligo (ma proprio di poco!) Piccoli equivoci senza importanza. E niente, ho un ennesimo nuovo amore... Tabucchi.
Profile Image for Alexandra  Rodrigues.
238 reviews
July 31, 2015
José Cardoso Pires exprime de forma belíssima a voz de Tabucchi. Dispersando as suas personagens por horizontes universais, concentrou-as numa "dimensão fechada como pequenos mundos em si mesmos que se alimentam de memória e distância. Daí o subtilíssimo fio de ironia que os marca, a sua ternura magoada. Eles são unidades latentes a pulsar na sua e na solidão do infinito.

Escritas na primeira pessoa, que é a língua dos viajantes.

Viajar é uma solidão em trânsito, uma solidão que se prolonga em memória.

Viajar, perder países. Viajar, ruir do sonho (...) mágica serenidade da escrita"

Tabucchi entranha-se em nós através da sua escrita, carregada de emoções e cogitações acerca de nós próprios e do que nos rodeia. Obriga-nos a virar a cabeça para olhar de novo. Perco-me na sua escrita, principalmente pelo que se lê na entrelinhas.
Profile Image for M.
173 reviews25 followers
February 18, 2016
Somewhat puzzling short stories. Most of them deal with memories of and reactions to traumatic family tragedies. The puzzle is that the reader isn't told exactly what the tragedy was. It's left to the imagination so every reader (and every reading) can find a different answer.
Tabucchi (1943-2012) was an Italian who taught and translated Portuguese literature. Much of his work, including some of these stories, deals with Portuguese culture.Translated from the Italian by Janice M. Thresher.

Library book, one I wish I owned--these stories cry out for re-reading.
Profile Image for Sebastián Valencia Navarro.
103 reviews2 followers
August 2, 2020
#tabucchi como escritor no para de sorprenderme, este libro de relatos muestra su gran talento. Mis dos relatos preferidos: Carta desde Casablanca y Voces.
50 reviews2 followers
February 4, 2024
la realtà come un gioco di specchi, la verità come un'ombra, il ricordo una fuggevole illusione. Non tutti i racconti sono allo stesso livello, ma alcuni sono piccoli capolavori.
Profile Image for Federica.
42 reviews
May 12, 2020
In ognuno dei suoi racconti, Antonio Tabucchi, ti proietta, ti scaraventa al centro della vicenda, ambientata alla perfezione, il cui contesto e le sensazioni sono talmente reali che riesci addirittura a sentire l’afa e la calura di luglio ne “I pomeriggi di sabato”.

Rimani incollato al racconto, almeno nelle prime righe, perché l’autore non fa premesse, ma ti porta immediatamente nel cuore della vicenda; ti ritrovi quindi a chiederti continuamente: chi è il protagonista, a chi si sta rivolgendo ed il perchè.

In alcune parti del racconto però l'autore fa un cambio netto ed inizia con il raccontare la vicenda tramite flusso di coscienza: qui la punteggiatura si riduce all’essenziale, i periodi diventano macchinosi e la lettura viene notevolmente rallentata.

Sul finire del racconto, in cui aspetti comodamente sul divano di leggere la conclusione che ti sei prefigurato perché hai la certezza di aver capito tutto: “sbaam”, colpo di scena, inversione completa di prospettiva e capisci che in realtà non hai capito proprio nulla.

Il mio voto non è altissimo per la semplice ragione che non sono un’amante dei racconti. Ci metto un po’ ad entrare nella scena, ad immedesimarmi nei personaggi, quindi in un racconto non faccio in tempo ad affezionarmi alla storia.
Inoltre, lasciarmi li con mille dubbi e mille domande sul pre e sul post del racconto, non è una delle sensazioni che amo…
Profile Image for Enea.
219 reviews43 followers
February 9, 2019
Un escritor de Letras.
Al ser todos cuentos en 1ra persona tiene un estilo muy lindo, que va fluyendo de a recuerdos y episodios.
El juego del revés implica que siempre hay un otro, otra manera de pensar un término, una oposición que naturaliza algo y borra su opuesto o la implicación de algo no dicho.
Por la época en que salió debía estar Derrida siendo tragado.
Trabaja con la tradición y el subtexto de siempre estar pensando que no solo habla del contenido si no que tiene una reflexión sobre la literatura. Si vamos al caso, todos los libros lo hacen por el material mismo, pero este lo hace bien.
Hay muchos autores sobrevolando el libro: Pessoa y Fitzgerald son obvios. Pero también está Copi por ahí.
“Carta desde Casablanca” es una joya, hermoso. El único que no me cerró fue el de La Pasionaria. Pareció relleno. Quizás falta una lectura más atenta.
Compre la 2da edición “havía” errores garrafales (sic)
Profile Image for Erika .
93 reviews106 followers
December 27, 2017
*LETTO PER IL CORSO DI LETTERATURA ITALIANA MODERNA E CONTEMPORANEA*

Non mi aspettavo di trovare un Tabucchi così scorrevole. Nonostante sia stata “costretta” a prendere tra le mani questo libro ai fini del superamento di un esame, sono stata piacevolmente colpita dalla sua stesura fluida. Un insieme di racconti vari e ben strutturati, dai temi più disparati e dai continui salti temporali. Non posso non far notare il racconto conclusivo, dedicato agli atleti greci delle Olimpiadi e lo straordinario riferimento a Pindaro.
Il lettore si dichiara soddisfatto.
Profile Image for Sol Ciriello.
8 reviews
May 14, 2020
Cuentos breves pero contundentes, que te transportan a la bella Italia, sus alrededores, a tiempos lejanos y experiencias que resultan muy cercanas sobre inmigrantes, algo que me toca de cerca por mi historia familiar como descendiente de italianos. El autor permite que uno vaya visualizando en detalle los escenarios y develando a los personajes. Algunos finales descolocan, sorprenden, dejan pensando. El relato que más me conmovió y gustó fue Carta desde Casa Blanca.
Profile Image for Orlis.
30 reviews
December 21, 2024
Quando sono da solo mi piace fare un gioco. Una cosa da nulla. Guardo le persone e provo a capire chi si nasconde dietro il loro sguardo. In fila al supermercato, alla coda in posta, nella sala d'aspetto di un ospedale o di una stazione, chi è quell'altro in questo frammento di esistenza?
E poi, all'improvviso, mi rendo conto come questa fantasia è una cosa molto seria. Perché anche io potrei essere l'immaginazione di qualcun altro. Cosa posso conoscere di una persona, e quanto di ciò è vero o falso?
Queste parole potranno sembrare delle inutili sciocchezze; perfino delle mentali illusioni. Eppure proprio in questa inquietudine dell'inconoscibile ci ritrovo quel limite sottile tra realtà e sogno che alimenta la nostra vita, in bilico tra quei due mondi. Quello del possibile e quello del desiderio.
E Antonio Tabucchi, di questa irrequietezza, ne è un grande narratore.

Dopo aver amato Sostiene Pereira, ho finalmente letto Il gioco del rovescio, la raccolta di racconti dove il filo rosso dell'intelaiatura di questi splendidi racconti è proprio il gioco senza fine di scoprire la verità delle parole, di uno sguardo, di un gesto.
Tabucchi è un maestro nel raccontare l'ordinarietà capace di rivelare attimi sospesi, decisivi, essenziali; di quella realtà capace di tramutarsi in un sogno ad occhi aperti - per fuga o speranza - quando il suo mistero si mostra nella sua irrazionale bellezza.
Leggendo queste brevi storie l'autore, con l'incedere della sua prosa malinconica ed evocativa, ci porta dentro alle domande mute della relazione complice tra lettore e scrittore; ciò che vediamo e ciò che lasciamo intravedere di noi stessi. «La chiave del quadro sta nella figura di fondo», come nell'opera Las Meninas di Diego Velazquez, originale e perfetto meccanismo narrativo che dà il titolo al libro.

«Senti, chissà cosa siamo, chissà dove siamo, chissà perché ci siamo, senti, viviamo questa vita come se fosse un revés, per esempio stanotte, tu devi pensare che sei me e che stai stringendo te fra le tue braccia, io penso di essere te che sto stringendo me fra le mie braccia».


In questi racconti la tentazione è quella di colmare le suggestioni che Tabucchi crea attraverso le parole e azioni dei suoi personaggi, invitandoci a riflettere su quello che diceva Fernando Pessoa: il risvolto delle cose, del reale e dell'immaginato. Attraversando l'Africa e il suo sospirato male nostalgico, la confessione di un cantante, una rivisitazione delle raffinate e mondane opere di Francis Scott Fitzgerald, le solitudini a confronto nello spazio di una voce e il ricordo di un'estate e delle sue scoperte. Questi racconti illuminano e seducono, coinvolgono e respingono, spiegano e inquietano. E allora tutto diventa il gioco del rovescio di Tabucchi: ciò che immaginiamo sia la verità nascosta dietro un paio di occhi, o dentro una frase di una pagina, forse è vera tanto quanto la nostra vita che l'autore ha osservato e messo nero su bianco. Come il riflesso di uno specchio; guardare ed essere guardati. Una prospettiva senza fine che ci intriga senza sosta.
Profile Image for João Ricardo.
133 reviews5 followers
May 2, 2023
3.5*

Questa raccolta di racconti è stata la prima opera di letteratura che ho letto in italiano. Innanzitutto, mi piacque davvero la introduzione di José Cardoso Pires in cui menziona che “non c’è gioco gratuito neppure nei giochi dei bambini, che sono cose fin troppo serie, come gli psicologi insegnano”, poiché, infatti, i giochi sono tutti un agglomerato di idee senza il quale non saremmo in grado di capire veramente il mondo; è così, pertanto, siamo ormai introdotti al concetto centrale di questo gioco che si estende/prolunga nel corso di quasi duecento pagine.

I racconti che mi sono piaciuti di più sono stati: Il gioco del rovescio, Lettera da Casablanca, I pomeriggi del Sabato, Dolores Ibarruri Versa Lacrime Amare, Voci e Il gatto dello Cheshire. Secondo me, tutte queste storie raggiungono un livello altissimo di estrapolazione del reale nel dominio del sogno, ed è appunto attraverso questa trasformazione che sono capace di essere capiti – c’è una certa bellezza in guardare nei punti più oscuri della psiche umana e ci ritrovare un nuovo significato oppure destino per le cose. Appositamente, in “I pomeriggi del Sabato” io mi sono chiesto, diverse volte, se quello bambino protagonista non potrebbe essere io in una situazione simile, cioè, se la mia mente non sarebbe spostata a una tale soglia dei pensieri senza limiti; una soglia sulla quale la immaginazione sarà regina e torcerà la realità fino a un punto di irriconoscibile senso.

Credo che mentre leggevo questo libro ho imparato molte parole, espressioni e anche strutture grammaticale importanti, nonostante talora non riuscivo a capire interamente il senso delle storie, così il processo di lettura si è diventato un po’ stancante ed anche faticoso, ma è sempre così la giornata per i nuovi cammini di una nuova lingua, cammini sinuosi, a volte difficili, a volte più facili; tuttavia, si srotolano e sviluppano bellissimi e gratificanti!

Per certo/Sicuramente, nel futuro sarò in grado di rileggere queste storie e di capirle meglio. Grazie a Antonio Tabucchi per mi aver introdotto un po’ a questo stupendo e affascinante mondo di parole e visioni.
Profile Image for Guillaume.
315 reviews6 followers
August 1, 2025
Ca me fend le cœur.

Soit la fatigue est si intense que je n'arrive plus à connecter émotionnellement avec la plume de Tabucchi – pourtant si appréciable pour son immédiateté. Soit cela fait plus de trois jours que je n'ai pas lu un de ces livres et je ne suis plus dans le mood (je les enchaîne depuis fin Juin il faut dire). En fin de compte, ici j'ai surtout envie de sauter toutes les nouvelles de ce recueil... C'est comme si la magie n'opérait plus et que ses récits "quotidiens" manquaient de la délicatesse magique qui caractérise si souvent son style. Je note cependant que c'est son troisième livre (le premier que l'on peut se procurer facilement en neuf aujourd'hui en 2025), s'ensuit deux ans plus tard Femme de Porto Pim et autres histoires puis un an après probablement mon préféré de lui Nocturne indien. Prochain stop : Petites équivoques sans importance.
Profile Image for Hasan Begdili.
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January 29, 2022
Antonio Tabucchi'nin öyküleri için şöyle diyebilirim: Dünyanın en kıymetli metinlerinin arasında yer alır. Karakterleri sokakta, yanımızdan geçer; karakterlerin yaşamda yer aldıkları mekanlar ise, metronun veya tramvayın minicik camının ardından görülen yerlerdir.

Açıkçası Antonio Tabucchi'nin öykülerini okumaktan aldığım keyfi anlatmaya yetecek herhangi bir ifade kalıbı yok. Yine de kendimce bir çabayla, rasgele yaşamın ozanıdır, diyebiliyorum.

Okumaktan asla bıkmayacağım bir yazar. Bir alıntıyla bitireyim izlenimlerimi:

"Zaman haindir, hiç geçmediğine inandırır bizi, bir de geri döner bakarız ki uçup gitmiş. Bir öykümde olsa böyle bir tümce olsa hoşuna giderdi, değil mi Martine? Peki, dediğin gibi olsun. Zaman haindir, geriye dönüp bakıyorum ki uçup gitmiş, üstelik nasıl da yavaş geçmişti!"
Profile Image for John.
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May 31, 2022
I am not sure what to make of this collection of stories. They are short and a bit ambiguous. They take place in different parts of the world - Spain, Africa, Portugal, etc. I have read two of Tabucchi's novels up to this point - Requiem: A Hallucination (1991) and Pereira Maintains (1994) and enjoyed both. I will continue wth Tabucchi in whatever English translations I can find. He has written more novels and more short stories. His novels were a page-turner (for me) but I did not find these short stories to be a page-turner. I am glad I read some of his novels before these short stories or I might have concluded that this author was not for me.
Profile Image for Sol.
97 reviews1 follower
February 3, 2020
No recuerdo exactamente qué fue lo que me llamó particularmente la atención de este libro, probablemente la premisa, ya que al autor no le conocía en absoluto, pero me estoy muy agradecida por haber tomado la decisión de leerlo.
Normalmente no soy de leer compilados de relatos, pero este me pareció sumamente agradable y llevadero; obviamente hubieron ciertas historias que me conmovieron más que otras, pero encontré que al final de cada una, una sensación cálida me invadía, y empezaba la siguiente con intriga.
Sumamente recomendable, una lectura agradable y bien para el verano.
Profile Image for Deep Water.
90 reviews2 followers
July 13, 2024
Onestamente non ho capito nemmeno un racconto.
Adoro la scrittura di Tabucchi, atmosferica e fiabesca, ma il significato dei racconti? Completamente ignoto.
Di alcuni forse ho intuito qualcosa, di altri erano chiari i sottintesi, ma tutti mi hanno lasciato un forte senso di delusione, di non concluso che non ho apprezzato.
Non fosse per la penna di Tabucchi avrei messo una stella sola. Problema mio sicuramente, ma davvero sono perplessa alla fine di questa lettura.
69 reviews
June 1, 2024
Me gustó la prosa y la elegancia de la narrativa, pero los cuentos, nunca hice clic con ninguno y el punch al final de ellos no me pareció suficiente para todo lo que duraron. Tal vez no era un libro para mí.
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