Il Novecento cinese è stato molte cose: guerra e pace, lotta contro la miseria e l'arretratezza e per lo sviluppo e la modernizzazione, sforzo per recuperare l'identità perduta e per forgiarne una nuova, impegno per la rinascita della nazione e per un suo ruolo centrale in ambito regionale e internazionale. Tuttavia, il Novecento è stato innanzitutto il "secolo delle repubbliche": la Repubblica di Cina nata nel 1912, quella dei "signori della guerra", quella nazionalista, la repubblica dei soviet, la Repubblica nazionalista di Chongqing e quella comunista delle "basi" anti-giapponesi, e infine la Repubblica Popolare Cinese del 1949 e la Repubblica di Cina a Taiwan, la quale ultima è stata riconosciuta come tale da larga parte del mondo ma che nell'ultimo trentennio ha visto ridurre fortemente il proprio ruolo politico e diplomatico internazionale, pur conservando una consistente e dinamica presenza economica, commerciale e culturale negli affari internazionali.
Guido Samarani (Biella, 1950) insegna Storia della Cina e Storia e Istituzioni dell'Asia Orientale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. È autore di vari volumi e saggi sulla Cina del Novecento e sulla realtà cinese contemporanea, pubblicati in Italia e all'estero. Per Einaudi ha pubblicato La Cina del Novecento (Bcs 2004 e Pbe 2008), Cina, ventunesimo secolo (Vele 2010) e La Cina contemporanea (Pbe 2017). Ha inoltre curato il terzo volume della Grande Opera La Cina.
Saggio storico sulla Cina durante il Novecento che, sinceramente, non ho apprezzato e mi ha lasciato insoddisfatto per le seguenti ragioni: 1) estremamente preciso su dettagli diplomatici e politici di scarso interesse per un lettore non specialista del settore; 2) sorvola e accenna in maniera sbrigativa, quasi scocciata, eventi storici di grande portata come il Massacro di Nanchino o Piazza Tienanmen; 3) nessuna cartina per orientarsi nella vasta geografia cinese mentre vengono raccontati gli eventi storici.
La prima parte sulla storia della Cina prima della Seconda Guerra Mondiale è molto approfondita e curata, la seconda metà del Novecento è affrontata in maniera sbrigativa e si perde in dettagli di poco interesse, sorvolando sugli eventi principali. Sul tema consiglio decisamente il saggio di Kissinger "On China".