Die Menschen seines süditalienischen Heimatortes kennen ihn nur als "den Gärtner". Er führt ein zurückgezogenes Leben, umgeben von Büchern, Blumen und Bäumen. Sein einziger Freund ist der Blumenverkäufer Selim, ein illegaler Einwanderer, der sich wie er nach dem Himmel im Süden sehnt. Bis unerwartet Laila in sein Leben tritt, eine junge Prostituierte. Sie erinnert ihn an seine lange verdrängte Zwanzig Jahre zuvor war er seiner großen Liebe nach Argentinien gefolgt, um mit ihr gegen die Militärdiktatur zu kämpfen. Ein Kampf, der ein tragisches Ende nahm. Nun wird er erneut vor Entscheidungen gestellt, die längst getroffen schienen, und gezwungen, für die Frau zu kämpfen, die er liebt.
E' un po' che giro e rigiro... mi ci arrabatto, ma non riesco proprio a tirare fuori un voto. Non posso giudicare un raccontino, solo uno, per quanto apprezzabile e intenso! Si tratta di una mini-pubblicazione che ha il valore di una solidarietà, a favore dell'Associazione Antigone, per la difesa dei diritti umani. Apprezzabile lo scopo, al di sopra dunque di qualunque giudizio.
----- Mi piace aggiungere qui il "feedback" di ScaP a questo commento su aNobii: Hai ragione. De Luca richiede una quota di partecipazione spesso difficile. Si cura poco del distacco cui vada incontro un suo lettore. Ultimamente, poi, si ha l'impressione che si stia spendendo molto, quasi a sfruttare il momento di notorietà. Tuttavia, considerata la società in cui ci muoviamo, non so fargliene un torto. A sua parziale giustificazione, il proposito dichiarato di aiutare piccole cooperative emergenti, non viste, che si agitino 'fuori' dai grandi giri editoriali di questa orribile età di mezzo, in cui ci troviamo a vivere.
Il sottotenente Aldo De Luca, torna a casa in licenza nell'Agosto del '43 perchè la sua abitazione è stata bombardata, un'altra sconfitta. Ma quella che sembrava essere la pietra tombale di un periodo terribile, diviene fiamma di speranza. Breve e intenso racconto dello scrittore che parla di un episodio della vita del padre.
Erri De Luca per me colpisce ancora con questo racconto intimo il cui protagonista è il padre che si trova alla macchia dopo l'8 settembre del 1943, in cerca di salvezza, come altri soldati, dai rastrellamenti tedeschi durante il periodo di confusione creatasi immediatamente dopo l'armistizio. Un racconto crudo e delicato al tempo stesso, incentrato su un incontro particolare destinato a lasciare il segno.