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A cuore aperto

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Il 9 giugno 2006 muore lo scrittore Enzo Siciliano. Il giorno dopo, mentre si reca in Campidoglio per dare l'ultimo saluto all'amico di una vita, Raffaele La Capria avverte dentro di sé come "un rivolgimento, un malessere diffuso, un dolore strano: è il suo cuore, ha un infarto, proprio in quel giorno e in quell'occasione.
"È stata una coincidenza? È probabile, ma così è andata, e da quel giorno ha inizio questo mio diario", perché da quel giorno "è anche cambiata la mia vita". Ma questo non è un diario in senso classico, è piuttosto un mosaico di pensieri e immagini, di volti, gesti, parole, di ricordi di vita e di letteratura, di connessioni di cose vicine e lontane.

111 pages, Paperback

First published October 1, 2009

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About the author

Raffaele La Capria

74 books30 followers
Raffaele La Capria was an Italian writer, known especially for the three novels which were collected as "Tre romanzi di una giornata".
La Capria was born in Naples, where he was to spend the formative years of his life. There he graduated in law, before staying in France, England and the United States and then settling in Rome. He contributed to the cultural pages of the Corriere della Sera and was co-director of the literary journal Nuovi Argomenti. A particular interest was English poetry of the 1930s: as well as writing numerous articles he translated works including T. S. Eliot’s Four Quartets. In the 1950s he wrote and produced a number of radio programmes for RAI on foreign contemporary drama. In 1957 he was invited to participate in the International Seminar of Literature at Harvard University. In 1961 his novel Ferito a morte won the prestigious Premio Strega.
He worked as co-scriptwriter on a number of Francesco Rosi’s films, including "Le mani sulla città" (1963), Uomini contro (1970) and "Cristo si è fermato a Eboli" (1979). In September 2001 he received a Premio Campiello lifetime achievement award and in 2005 "L'estro quotidiano" was selected as the winner of the Viareggio Prize for fiction.

He published his first novel, "Un giorno d'impazienza", in 1952. The second, and best-known novel, "Ferito a morte", came out nearly ten years later in 1961. In 1982 the three Neapolitan novels "Un giorno d'impazienza", "Ferito a morte" and "Amore e psiche" (1973) were re-issued as "Tre romanzi di una giornata".
His short stories include "La neve del Vesuvio" and the collection "Fiori giapponesi" (1979). His work as an essayist is represented by "False partenze" (1964), "Il sentimento della letteratura" (1974) and "La mosca e la bottiglia" (1996). An autobiography, "Cinquant'anni di false partenze", was published in 1964.

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Profile Image for Orsodimondo.
2,496 reviews2,477 followers
November 5, 2025
AL CUORE NON SI COMANDA


Raffaele e Ilaria insieme per 58 anni.

La Capria – che io ho scoperto su saggio suggerimento soltanto un anno fa col suo capolavoro Ferito a morte, i Vitelloni in salsa circolo nautico di Napoli, e da allora voglio conoscere meglio – prende spunto per questo suo libricino (del 2009) da un’operazione di bypass (al cuore non si comanda), intervento chirurgico ormai di routine, ma a pensarci meglio comunque alquanto invasivo, prende spunto per divagare a mente libera e sveglia.
Divagazioni e digressioni che lui preferisce definire distrazioni. E chiarisce: trattasi di distrazione vigilante, un intrecciarsi di pensieri smossi dal caso, dalla circostanza, dalla concatenazione. Una pratica di cui James Joyce fu maestro (il monologo interiore, il flusso di coscienza, presumo), aggiunge La Capria.


Palazzo Donn’Anna, la casa di Napoli.

Ma è buffo che dopo aver detto che nel nostro tempo si pensa troppo, si fa troppo teoria, ci si astrae con eccessiva facilità e frequenza, a tutto scapito dell’emozione, le sue divagazioni/distrazioni riguardino il principio della vita, l’eccesso di politica…
Comunque, più che una riflessione sulla società attraverso la lente di una filosofia o di un’ideologia, La Capria parla soprattutto di ricordi personali, di fatti suoi, della vita di tutti per come si riflette nella vita di chi scrive.
L’abbandono della forma romanzo è funzionale a questo disimpegno: Solo fuori dalla prigione del genere, che imponeva una sua forma codificata, io avrei potuto esprimermi in libertà dice altrove.
Tuttavia, anche in questo mare, il naufragare m’è dolce.


La casa di La Capria a Capri sotto il monte Solaro.
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