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Le Beatrici

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You are invited -- to a life full of meaning and purpose! The Creator of the Universe desires for you to know Him and for you to live your life to its fullest. In his new book, Invited, Roger Wernette tells you all about God s invitation to you. This may be your call of a lifetime, and you owe it to yourself to check it out!This book makes a fantastic gift to anyone who is searching for something more out of life. It's both easy to read and challenging. Invite your friends today to the life that God has for them. You are invited -- to a life full of meaning and purpose! The Creator of the Universe desires for you to know Him and for you to live your life to its fullest. In his new book, Invited, Roger Wernette tells you all about God s invitation to you. This may be your call of a lifetime, and you owe it to yourself to check it out!This book makes a fantastic gift to anyone who is searching for something more out of life. It's both easy to read and challenging. Invite your friends today to the life that God has for them.

92 pages, Paperback

First published January 1, 2011

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About the author

Stefano Benni

91 books767 followers
Stefano Benni (Bologna, 1947 – Bologna, 2025) è stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.


Stefano Benni (1947-2025) was an Italian satirical writer, poet and journalist. His books have been translated into around 20 foreign languages and scored notable commercial success. He sold 2,5 million copies of his books in Italy.

He has contributed to Panorama (Italian magazine), Linus (magazine), La Repubblica, il manifesto among others. In 1989 he directed the film Musica per vecchi animali.

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202 (14%)
4 stars
410 (29%)
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206 (15%)
1 star
52 (3%)
Displaying 1 - 30 of 93 reviews
Profile Image for Megres..
230 reviews48 followers
August 29, 2015
Fior di vaniglia
Il tempo passa e nessuno mi si piglia
Si sposan tutte quante
E a me mi tocca di aspettare Dante".
Profile Image for Lisachan.
340 reviews32 followers
November 9, 2015
Stefano, Stefano, meriteresti le botte.
Una prima metà che non sembra vera, spenta, un po' trita, soprattutto banale, stereotipata, cosa da leggerla scuotendo forte il libro e urlando Stefano, Stefano, ma ci sei tu là dentro?, li hai scritti tu, questi monologhi?, o li hai lasciati in mano ai minion?
Poi la seconda metà ti esplode in faccia. Benni molla gli argomenti mainstream, la-libertà-sessuale, le-donne-in-carriera, le-adolescenti-moderne. Si getta nelle caverne oscure della vecchiaia. Attesa è dolce e struggente, più di una volta si piange quasi. Poi c'è Vecchiaccia, Madonna, Vecchiaccia, è un cazzotto sul muro, cattiva, vibrante, violenta, bellissima. E' il monologo più lungo, ed anche il più recente - ed anche quello scritto per le spalle forti della Caprioli, e si sente. Volano è forse meno incisivo, ma malinconico e triste abbastanza da toccarti dentro, e poi c'è Mademoiselle Lycanthrope, glorioso elogio alla diversità, e alla forza nella diversità, che chiude la raccolta con l'accento fantastico che tutta la produzione di Benni da sempre merita.
I picchi di questa raccolta meriterebbero cinque stelle a mani basse.
Il problema è che tutto il resto finisce per forza di cose per trascinare il voto in basso.
Un po' ne soffro :(
Profile Image for LettriceAssorta.
391 reviews159 followers
August 7, 2018
Oggi parlerò delle Beatrici, un libro scritto da Stefano Benni. Devo dire che ho acquistato Le Beatrici un po' di anni or sono senza mai finire di leggerlo, non mi aveva convinta. L'ho accantonato da una parte e non ci ho più pensato fino a qualche giorno fa, quando spulciando in giro nella mia piccola biblioteca è rispuntato fuori con la sua bella copertina dicendomi: leggimi leggimi!

Le Beatrici è uno spettacolo- laboratorio tenutosi al Teatro dell'Archivolto a Genova in cui cinque giovani attrici di talento hanno messo in scena monologhi inediti. Consta di otto monologhi e poesie varie.



In questo libercolo Benni racconta otto figure di donne attraverso la loro stessa voce. Lo fa rimanendo fedele allo stile scrittorio che lo contraddistingue: ironico, sfacciato e talvolta dissacrante.

Dai monologhi emergono gli spaccati della vita di queste donne, ciascuna con i suoi problemi, angosce, drammi e destini ineluttabili, sempre raccontati in chiave comica.

Il monologo che ho preferito in assoluto è quello di Beatrice, che apre il libro e ne connota anche il titolo. All'interno vi troviamo di tutto. Riferimenti alla politica, alla letteratura e agli usi e costumi del Medioevo, che per certe faccende amorose a ben guardare hanno delle analogie anche con i tempi attuali; il tutto, condito da un lieve accento toscano che ben delinea Beatrice la quale prende in giro il suo Dante appellandolo come "il Canappione" poiché, come ella stessa afferma, "c'ha il becco che pare una poiana, pare...una caffettiera, anche se non è ancora stata inventata". E ancora "Mi ha visto la prima volta che c'avevo otto anni, lui nove, mica mi ha detto si gioca insieme, ti regalo un gelato..., no, c'ha fatto dieci poesie di duemila versi, il piccino".

Il talento di Benni consiste nell' abilità di mescolare comicità e dramma, poesia e realtà, il tutto con una spiazzante e straordinaria coerenza. Nel mondo delle Beatrici c'è posto per tutte, dalla mocciosa un po' superficiale tutta social, alla donna anziana abbandonata in un ospizio. Da tutte traspare un elemento comune: la voglia di dare un significato alla propria esistenza e soprattutto l'intenzione di rompere gli schemi ed uscire fuori dai ruoli preconfezionati che la società di ogni epoca ci cuce addosso. Come per esempio nel monologo di Suor Filomena che  cerca di sopravvivere, di dare un senso ad una realtà che le è stata imposta dalla famiglia, sfogando il suo disagio attraverso l'uso del turpiloquio il quale dalla badessa viene scambiato come segno di possessione demoniaca. Tutto questo crea un contesto piuttosto esilarante.



Menzione particolare merita la poesia Tango Perpendicular. Trattasi di un'ode all'amore, dove l'amore però non c'è più, al suo posto solo il ricordo della passione ormai sbiadita, solo l'eco delle note di un tango che è solo una canzone vecchia, un ricordo smarrito se la persona amata non ci è vicina.

Un altro monologo che mi è piaciuto particolarmente è quello della "Vecchiaccia". In esso il dramma di una donna che giace immobile in una stanza buia e ricorda la vitalità e la bellezza della gioventù e lo fa sempre con lo stile comico di Benni. Il modo di esprimersi di questa malinconica signora è crudo da pugno nello stomaco.  Su tutto aleggia l'ombra della solitudine dell'anziana che non viene vista altrimenti che come  un posto in tavola in una casa di riposo persa in mezzo agli alberi, nascosta dalla città. E allora lei urla, urla forte, fortissimo e per un istante, anche se piccolo, la gente si accorge di lei provocandole un senso di insano godimento.

Devo dire che questa volta il libro mi è piaciuto, forse perché ero diversamente disposta nei suoi confronti, più "aperta", forse più matura, non so.

Un libro che consiglio a tutti quelli che amano riflettere e sorridere.

Buona Lettura

Lettrice Assorta www.ilviziodileggereblog.wordpress.com
Profile Image for Sofia Fresia.
1,246 reviews25 followers
October 12, 2015
No no no. Di otto monologhi si salva solo la postfazione, in cui viene spiegato che il testo era stato ideato nel contesto di un laboratorio-spettacolo organizzato presso il teatro dell'archivolto di Genova. In quanto aspirante allieva di accademia d'arte drammatica non posso non essere pienamente d'accordo sul fatto che " lo spettacolo Beatrici è' stata l'occasione per mostrare che esistono giovani attrici italiane di talento che non necessariamente devono essere ingoiate alla televisione"(cit.). Un elogio al teatro negli intenti, ma un fiasco grandioso nella forma. I temi affrontati potrebbero anche essere validi e "impegnati" (la solitudine degli anziani, l'importanza delle apparenze..) ma sono infarciti di un linguaggio tremendamente volgare che dopo poco stufa ed esaspera.
Profile Image for Seregnani.
765 reviews39 followers
April 21, 2025
E fammi, che ne so, un regalino, un anellino, va be', non mi puoi invitare al cinema, si va a vedere la piena dell'Arno...
Dicono «sii paziente, gli è un poeta, ti regala i suoi versi» Eh, una bella fava!
Già ne ha scritto uno, di verso, che te lo rac-comando:
TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE.
Certo che il letterato capisce che PARE sta per
APPARE.
Ma quelli del borgo San Jacopo, quando pas-so, li sento: «Guarda la Bea, la Beatrice Portinari... sai che c'è? Tanto gentile e tanto onesta...PARE »
E giù che ridono. Bel servizio mi ha fatto, la
Poiana canappiona.


3,5 ⭐️ Stefano Benini introduce questi otto monologhi al femminile con quello che mi è piaciuto di più, insieme alla suora assatanata, ossia Beatrice di Dante. Un unica opera, tra teatro e racconto, ben fatto.
Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books73 followers
May 4, 2016
Tanti anni fa ho avuto l'avventura di fare un po' di teatro, e questo libro mi ha trascinato irresistibilmente sulla scena. Non sono riuscita a leggerlo, ho dovuto recitarlo, drammatizzarlo. Spettatori? I miei gatti, ma sono abituati alle mie stranezze.
E Mademoiselle Lycanthrope mi ha inesorabilmente posseduto...
Profile Image for Mary.
130 reviews9 followers
December 15, 2024
Questo libricino contiene 8 monologhi teatrali con protagoniste femminili. Lo trovo sinceramente invecchiato male soprattutto nelle parti comiche che ho trovato solamente volgari e trovo che si percepisca molto la voce di un uomo nella rappresentazione della condizione femminile. 3 stelline per alcuni picchi lirici particolarmente toccanti, uno su tutti il monologo "l'attesa".
Profile Image for Iacopo Melio.
Author 12 books302 followers
April 5, 2020
Libretto fatto di alti e bassi.
Una serie di monologhi che toccano vari aspetti dell'umanità: alcuni li troverete spenti e smorti, grigi; altri divertenti; altri ancora "dolorosi".

Non è certo il mio libro preferito di Benni, ma si legge in un giorno e, per questo, credo che sia una lettura consigliabile.
Ah, ovviamente: resta il fatto che Benni scrive da Dio, eh!
Profile Image for Betty.
112 reviews5 followers
December 18, 2024
Ci doveva essere un motivo se l’unico monologo passato alla storia è quello che parla di Beatrice.
Profile Image for Luca Zorzan.
100 reviews
September 9, 2023
Breve trasposizione letterarie di alcune pièce teatrali di Benni. La solita verve sarcastica ed irriverente, a volte irrefrenabile. La lettura scorre via velocissima, ma in questo caso sarebbe stato molto più interessante vedere prima la recitazione, cosa che ahimè, mi è mancata. Ma Stefano Benni è sempre il fantastico Lupo dei vecchi tempi
Profile Image for Krissy from aNobii.
38 reviews7 followers
July 29, 2017
Otto monologhi di otto donne, otto metafore perfette dei giorni che viviamo, di questi tempi crudeli, pregni di solitudine, carnivori. Benni ritrae con la sua penna queste otto figure con un’ironia amara, spiazzante aggiungendo, tra un capitolo e l’altro ballate che l’autore ha raccolto e scritto nell’arco degli ultimi 10 anni.
Profile Image for Elisa Valenti.
12 reviews3 followers
July 23, 2018
Ci sono libri che, mentre li leggi, ti chiedi (tra uno sbadiglio e un altro) se con lo scorrere delle pagine miglioreranno. Le Beatrici non fa parte di questa categoria. Già solo il primo esilarante capitolo, o meglio monologo, vale l'acquisto del libro!
Profile Image for LUNAGARO.
36 reviews
February 21, 2018
L'unico aspetto negativo che posso evidenziare in questo libro è la brevità, mi è talmente piaciuto che avrei preferito qualche racconto in più
Profile Image for Eika.
191 reviews7 followers
September 22, 2018
Alcuni brani mi sono piaciuti di più altri di meno, il mio preferito? Sicuramente "l attesa".
Profile Image for Loriana Lucciarini.
125 reviews40 followers
January 15, 2018
Volume insolito, questo di Stefano Benni, comprende alcuni monologhi, riportati poi in uno spettacolo teatrale tenutosi al Teatro dell’Archivolto, a Genova, in cui giovani attrici hanno messo in scena monologhi inediti; ma anche poesie e due canzoni.

Un insieme di emozioni e testo che arriva come una frustata.

Nel primo monologo appare Beatrice che, stufa di aspettare il vate, scalpita dietro la finestra oltre la quale c’è il mondo. L’esser la musa ispiratrice non le basta più, anche perché…

Tanto gentile e tanto onesta pare…

Certo che il lettorato capisce che PARE sta per APPARE. Ma quelli del borgo San Jacopo, quando passo, li sento: “Guarda la Bea, la Beatrice Portinari… sai che c’è? Tanto gentile e tanto onesta… PARE”.

E giù che ridono. Bel servizio mi ha fatto, la Poiana canappiona.

Il testo de La Mocciosa è una fotografia impietosa dello squallore della società moderna.

La Presidentessa, invece, raccoglie l’accusa contro l’attuale classe dirigente italiana, spietata e cinica.

Cucinare mi rilassa quando ho dei problemi. E ne ho avuto, ultimamente! Questi operai, che incubo. Tremila ne ho, a libro paga. Sempre scontenti, sempre acidi, sempre pronti ad accusare. Le morti sul lavoro, ad esempio. Certo, nove in un anno, ma insomma, mica mille… cadono dalle impalcature… be’, l’hanno scelto loro di salire lassù… se facessero gli impiegati cadrebbero dalle scrivanie…

Suor Filomena è il pezzo comico, di un’indemoniata incallita.

Il monologo Attesa è intenso e vibrante. Da leggere tutto, provando per empatia le stesse emozioni della protagonista, descritte in modo perfetto dall’autore.

Vecchiaccia è il pezzo più intenso e più bello. La difficoltà nel vivere una vita fatta di violenza e di prove difficili. L’accusa contro i governi che hanno permesso la cancellazione di eredità storiche che come popolo ci siamo conquistate. La voglia di non cedere alla crudeltà dell’esistenza, continuando a punzecchiare gli altri con piccoli dispetti, tanto per ricordare al mondo che si esiste ancora.

Che ore sono? Non voglio saperlo. Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi. Il tempo dell’attesa ti circonda, ti avvolge interminabile. (…)

Se mi chiedete quanti anni ho vi rispondo: che cosa ve ne frega. Mica diventate più giovani a chiedermelo e io neanche, a rispondervi. Io non ho età, sono come la mia dentiera, rido e digrigno in un corpo che non è mio, che è troppo diverso dalla mia anima, la mia anima non fa questa puzza, sa di mare la mia anima.

Volano è un racconto breve quasi onirico, delicato quanto un volo lieve. Ma anche spietato nell’inchiodarci alle nostre responsabilità, rispetto alla solitudine e all’abbandono.

E il vecchio ascolta quel piano lontano, un filo fragile di melodia, e annusa l’aria per capire da che parte viene la musica.

Mademoiselle Lycanthrope è ben scritto, ironico al punto giusto, ma forse è l’unico fra gli altri che ho trovato quasi banale.

Ottima prova d’autore.
Profile Image for Giuliano Olivotto.
Author 13 books16 followers
April 5, 2024
Ho letto “Le Beatrici” d’un fiato. Una raccolta monologhi al femminile, in cui Stefano Benni ci offre un ritratto ironico e dissacrante della donna contemporanea… sicuramente in antitesi alle donne angelicate e passive della letteratura tradizionale.
Le protagoniste sono otto figure eterogenee: una suora assatanata e sboccata dall’anima rock, una donna in carriera, una vecchia bisbetica, una donna-lupo, un adolescente irriverente e spietata che ci sfida a guardare la realtà con occhi nuovi, senza veli e senza ipocrisie… e le altre.
Attraverso le loro voci, alcune più riuscite di altre, Benni esplora le diverse sfaccettature dell'animo femminile, con le relative contraddizioni, frustrazioni e desideri e lo fa con uno stile inconfondibile, ricco di ironia e sarcasmo, mescolando il grottesco al poetico, il tragico al comico.
C’è qualche difetto: in alcuni casi i monologhi sono veramente brevi e la mancanza di una trama narrativa rende il progetto un po' dispersivo
In ogni caso, “Le Beatrici” è un libro consigliato a chi ama la scrittura di Benni. Un inno alla vita, alle donne e alla loro infinita forza.
Profile Image for L_attraversalibri .
93 reviews5 followers
August 3, 2023
Devo dire che questo libro non rientra assolutamente nel genere che leggo di solito,ma mi ha fatto passare un bel pomeriggio tra risate e qualche pianto mi ha anche fatto riflettere su alcuni aspetti della nostra società italiana finalmente liberi da ogni vincolo del politicamente corretto.
Alcuni monologhi erano davvero da morire dal ridere, altri un po' troppo volgari, e altri che nascondevano un bel significato, come quello degli anziani lasciati da soli davanti alla TV. Nel complesso mi ha lasciato una sensazione positiva e probabilmente leggerò qualcos'altro di questo autore.
Profile Image for Francesca.
195 reviews1 follower
October 22, 2019
"Che ore sono? Non voglio saperlo. Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. La loro misura non e’ quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi. Il tempo dell’attesa ti circonda, ti avvolge interminabile.
E’ come navigare in un mare di cui non si vede la fine. "

Per la prima volta apprezzo Stefano Benni, che ho sempre trovato parecchio strano e difficile. Molto bello questo libro.
Profile Image for Yrene Moretti.
2 reviews2 followers
March 15, 2024
" (...) lei aveva ottantasei modellini di Winx e lui un migliai luio di Gormiti, dai, quei mostriciattoli guerrieri palestrati, ecco, allora erano sul ponte la sera al tramonto, sono andati a mettere un lucchetto per il primo mese di fidanzamento e lei ha detto “sai, io credo che le Winx da lassù ci vedono”, perché lei è cattolica. E lui beffardo ha risposto “ma dai, sei scema, le Winx non esistono, i Gormiti sì, cazzo” "

É bastato poco per convincermi, si.
Profile Image for Dr. Benway.
41 reviews1 follower
August 20, 2017
Boh. Da teatrante quale io sono (vabbeh forse esagero, diciamo che frequento i teatri anche come operatore e non solo come spettatore...) so che bisogna giudicare un testo teatrale in scena e non sulla pagina però... Però l'impressione che si ha è di abbozzi di personaggi, magari tenuti nel cassetto per un eventuale romanzo e poi buttati lì tutti insieme senza una vera ragione... mah!
Profile Image for Lorenzo.
140 reviews1 follower
June 26, 2020
"Beatrici è uno spettacolo-laboratorio tenutosi al teatro dell'Archivolto, a Genova, in cui cinque giovani attrici di talento hanno messo in scena monologhi inediti". Così recita la nota finale dell'autore.
Molto probabilmente visto recitare a teatro può avere un suo fascino, ma la lettura lascia veramente poco.
Profile Image for gior_gia.
296 reviews8 followers
October 23, 2020
monologhi femminili per il teatro.... ho letto tante critiche negative su questo libricino.... a dir la verità a me sono piaciute tutte, chi più chi meno. E' una lettura veloce e piacevole ;)
e poi si sa.... Benni è Benni...
"Madonna nana, neanche c'è un nome per chiamarlo, quello lì...ragazze, girategli alla larga a codesto puttaniere" (Beatrice)
Profile Image for Beatrice.
61 reviews2 followers
December 3, 2021
Questo libro è un viaggio ultradimensionale.
Di tutti i monologhi, non ce n'è uno che sia scontato o banale, hanno tutti una svolta assurda o imprevedibile in pieno stile Benni. Il mio preferito è stato, credo, Mademoiselle Lycanthrope.
Se vi piace il teatro, lo stream of consciusness tipico dei monologhi teatrali, un po' di sano turpiloquio e le risate amare, questo è il libro giusto.
Profile Image for giogio.
137 reviews
March 10, 2024
3.5 in realtà perché all’inizio mi sembrava che trattasse argomenti un po’ boh? superati? invece poi è arrivato il monologo della vecchiaccia che mi ha sparruccata completamente… uno spaccato davvero lucido sulla vecchiaia femminile e sulla vita di tantissime donne che vivono di ricordi e rimpianti purtroppo
Profile Image for Martina.
33 reviews1 follower
August 10, 2025
Secondo libro che leggo di Stefano Benni, autore che forse non riesco a capire del tutto, diversi monologhi mi sono piaciuti molto come quello sull'attesa e "Volano". "Vecchiaccia" è quello che mi ha toccato di più, con diverse tematiche all'interno...tematiche ricorrenti anche in altri monologhi ma che qui sono state maggiormente sviluppate. È stata una lettura piacevole.
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