L'autobiografia, il genere che più di tutti sembra celebrare il trionfo dell'individualità, risulta di fatto sottoposta alle norme vincolanti delle convenzioni letterarie. Questo volume ricostruisce dapprima il momento genetico della forma autobiografica, poi lo statuto fenomenologico, in un confronto ravvicinato con i generi contigui del diario, delle memorie, della biografia, degli epistolari, del romanzo autobiografico. Tra il monismo di un ipotetico codice onnicomprensivo e la polverizzazione dei singoli testi, si instaura una prassi intermedia con cui nella nebulosa dell'universo autobiografico si disegna la mappa provvisoria di numerose costellazioni, utili anche a chi voglia poi descrivere gli specifici pianeti dell'io, rappresentati dalle prove autobiografiche di Francesco D'Andrea, Vico, Muratori, Giannone, Rousseau, Goldoni, Alfieri, Casanova, Da Ponte. E il molteplice intersecarsi delle forme, combinato con il rifrangersi delle metodologie, convergenti dai territori della letteratura, della gnoseologia, della psicologia, dell'etica religiosa, della storia delle idee, rende ormai inadeguata l'icona tradizionale di Narciso, perché lo specchio in cui si ritrae l'autobiografo, anziché piano, si rivela parabolico. Anche l'autobiografia è esposta al fenomeno ottico della diffrazione e alla sua scrittura si rivela più conveniente la metafora dedalea del labirinto.
Dal 1984 è professore ordinario di Letteratura italiana presso l'Università di Bologna, città dove è nato e vive. Ha diretto dal 1993 al 1996 il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna e dal 1998 al 2001 il Collegio Superiore dell'Università di Bologna; ha fatto parte dell'Osservatorio della ricerca di Bologna dal 1997 al 2003. Ha curato l'edizione delle Opere di G.B. Vico (Milano, Meridiani Mondadori, 1992), del Sidereus Nuncius di Galilei (Venezia, Marsilio, 2003), della Vita nuova e delle Rime di Dante (Roma, Salerno, 1995). Ha diretto una Storia delle letteratura italiana presso la casa editrice Il Mulino e ora dirige la collana «Profili di storia letteraria». Suoi lavori sono tradotti in inglese, giapponese, tedesco, spagnolo, francese, ungherese, portoghese. E’ membro di diverse istituzioni culturali e dei comitati di redazione di alcune riviste nazionali e internazionali. E' anche membro dei comitati per le edizioni nazionali delle Opere di Giovanni Pascoli e Renato Serra.